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come illuminare il bagno: guida e calcolo illuminotecnico

Illuminare il bagno: linee guida per il tuo light design

Come si illumina un bagno? Quanta luce occorre e in quali punti vanno posizionate le varie lampade? E ancora: come si calcola la potenza delle fonti luminose? E in base a quali elementi effettuare il calcolo (dimensioni, planimetria del bagno, presenza di finestre o muri che schermano la luce…)? In questa rubrica cercheremo di rispondere alle principali domande inerenti alla corretta illuminazione del bagno, ovvero a quella che in gergo tecnico viene chiamata attività di light design (design della luce).

 

Se è vero che molti dubbi sorgono quando si arreda il bagno e si deve scegliere l’illuminazione migliore per completare il progetto, è anche vero che un accurato lavoro di valutazione preventiva può fornire le dovute risposte. Iniziamo quindi il nostro viaggio verso la creazione di una comfort zone all’altezza delle aspettative, sia per chi vive la casa ogni giorno sia per gli ospiti di passaggio.

 

come illuminare il bagno: guida e calcolo illuminotecnicoIlluminare il bagno: miniguida di light design e calcolo illuminotecnico | Credits Vibia

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DALL’ALTEZZA DEL SOFFITTO AI RIVESTIMENTI: DA QUALI VARIABILI PARTIRE

 

Per illuminare e valorizzare il bagno al massimo delle sue possibilità occorre valutare molteplici variabili. Altezza del soffitto, distanza delle pareti, colori e stile d’arredo bagno, tipologia di rivestimenti e di pavimentazione… Il primo passo consiste dunque nell’osservazione di questi fattori e nello studio dell’ambiente in base al tipo di risultato che si vuole ottenere. Ricordiamo che il bagno, soprattutto il bagno principale, svolge oggi diverse funzioni, superando cliché del passato ormai non più attuali e confermandosi come uno dei locali protagonisti di un’abitazione (e non solo). Dispositivi come la doccia emozionale, la vasca idromassaggio o lo specchio digitale intelligente (smart mirror) stanno cambiando e cambieranno in modo radicale le nostre abitudini: in questa prospettiva la luce artificiale assume un ruolo ancora più rilevante, non più esclusivamente di giorno ma anche la mattina presto, la sera tardi e perfino durante la notte.

 

> Come illuminare un bagno cieco

 

La disamina del bagno e delle sue caratteristiche ci porterà a individuare non uno ma più punti luce e, di conseguenza, più corpi illuminanti, ciascuno dei quali dedicato a una funzione o a una sotto-zona del bagno. Ogni soluzione, dalle lampade a parete alle strip LED, andrà posizionata tenendo conto dell’arredamento, di eventuali ingombri (scale, pareti divisorie, colonne), di superfici irregolari (soffitto spiovente, pareti a volta), della presenza o meno di travi. Fondamentale è poi capire come la luce naturale interagisce con quella artificiale. Da qui la necessità di esaminare con attenzione l’ampiezza e posizione di finestre, lucernari e altre aperture, definendo con precisione il relativo contributo nei confronti del nostro progetto di light design. Un aiuto in questo senso ci viene dal calcolo illuminotecnico, unico strumento affidabile per verificare la quantità e adeguata distribuzione della luce nello spazio da illuminare.

 

Calcolo illuminotecnico: come affrontarlo

 

Innanzitutto per poter fare il calcolo illuminotecnico di un ambiente  quanto più realistico e concerto, dobbiamo considerare degli elementi di base fondamentali, senza i quali il calcolo non sarebbe veritiero.

Vediamo quali sono questi elementi:

 

·         Le dimensioni dello spazio da illuminare

·         Colori delle pareti, del pavimento e dell’arredo

·         La disposizione dell’arredo

·         La presenza di vetrate e finestre

·         La tipologia di lampade scelte e l’altezza di installazione

 

Una volta raccolti tutti questi dati si può procedere con le verifiche illuminotecniche, queste ultime vengono fatte con una formula specifica che oltre agli elementi sopra indicati, deve tener conto di 3 fattori fondamentali, gli stessi che determinano la formula di calcolo e sono:

 

1.   U – utilizzazione delle lampade e le sue caratteristiche

2.   R – coefficiente di riflessione (dipende dai materiali e colori dell’ambiente)

3.   M – manutenzione della lampada (pulizia e invecchiamento della lampada nel tempo)

 

Con questi elementi è possibile procedere con il calcolo illuminotecnico tramite apposito software (Dialux) che ci permette di fare una simulazione e di calcolare i livelli di luminosità di un ambiente.

 

 

 

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I PUNTI LUCE PRINCIPALI PER L’ILLUMINAZIONE DEL BAGNO

 

In ragione di quanto scritto finora, è chiaro che la progettazione del bagno potrebbe portare a esiti anche molto diversi tra loro eppure ugualmente validi. Facciamo quindi un passo avanti ulteriore e proviamo a fornire uno schema di punti luce principali applicabile nella maggioranza di progetti di light design per il bagno.

 

→ Luce Generale

Indispensabile come illuminazione dell’intero ambiente e quindi della sala bagno nella sua totalità. Lux necessari 200 circa.

 

→ Luce Funzionale

Utilizzata di solito per la zona specchio. Lux necessari 250/300.

 

→ Luce zona doccia/vasca

Ottima per valorizzare l’area dove è posizionata la vasca da bagno o la cabina doccia. Lux necessari variabili.

 

 

come illuminare il bagno: guida e calcolo illuminotecnico

Illuminare il bagno: miniguida di light design e calcolo illuminotecnico | Credits Linealight

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5 ERRORI FREQUENTI IN UN PROGETTO DI LIGHT DESIGN PER IL BAGNO

 

Il light design è una materia vastissima e in continua evoluzione. Nuovi accessori, tecnologie, normative e trend guidano le nostre scelte e rendono arbitraria ogni decisione. Rimangono però, in qualunque progetto, alcuni errori più frequenti e gravi di altri, errori che è bene conoscere, prevedere e nel caso correggere in corso d’opera. Ne abbiamo individuati cinque, eccoli in ordine sparso.

 

  • Dimenticarsi dei mobili

Il bagno è pronto ed è arrivato il momento di illuminarlo. Peccato che per le due lampade da terra (o da parete) già acquistate… non ci sia più spazio! Errore classico, che può essere evitato pensando all’illuminazione PRIMA di posizionare i mobili nel bagno.

 

  • Sottovalutare la sicurezza

Il bagno non è una stanza qualunque. I vapori della doccia o della vasca, gli schizzi del rubinetto e le possibili perdite dalle tubazioni rendono indispensabile fare i conti con la sicurezza, orientandosi su modelli di lampade con grado IP elevato.

 

  • Non considerare la luce naturale

Altro errore frequente è quello di non considerare il contributo della luce naturale o delle luci prodotte ad esempio dalla colonna doccia. I risultati migliori sono sempre frutto del giusto ed equilibrato mix di fonti luminose, 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno.

 

  • Ignorare le esigenze degli ospiti

Se in camera da letto o in cucina possiamo permetterci di scegliere ciò che ci piace, per il bagno dovremmo tenere conto (anche) delle esigenze degli ospiti. Famiglie con bambini piccoli o neonati, persone disabili, anziani… Un progetto di light design moderno dovrà rendere accessibile e confortevole l’utilizzo del bagno per tutti, in casa e ancor più in B&B, hotel, appartamenti vacanza e così via.

 

  • Esaurire il budget subito

Ultimo degli errori più ricorrenti consiste nello spendere l’intero budget a disposizione senza prima testare il bagno. Questo porta ad accorgersi, ad esempio, che una strip LED posizionata in quel punto è inutile, mentre un angolo della vasca poteva beneficiare di una lampada da muro. Teniamo sempre da parte una piccola somma per riconsiderare le combinazioni di luci del bagno a distanza di 6-12 mesi.

 

 

Siamo giunti al termine di questa panoramica introduttiva. Non ci resta che darvi appuntamento alla prossima pillola dedicata all’illuminazione della specchiera. Per qualsiasi domanda, siete i benvenuti!

 

 > Specchiere illuminate per il bagno e l’angolo trucco

 

come illuminare il bagno: guida e calcolo illuminotecnico

Illuminare il bagno: miniguida di light design e calcolo illuminotecnico | Credits Linealight

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