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Finalmente, casa.

Dopo 3 anni di ricerca, abbiamo finalmente trovato casa. Entro la primavera saremo fuori dall’appartamento che ha visto nascere Camilla e che non riesce più a contenere le nostre cose. A poche settimane dal 2020 do il via ufficialmente al progetto editoriale più corposo del prossimo anno!

La ricerca è stata estenuante, spesso deludente (è iniziata così, magari qualcuno ricorderà il post). Me ne sono occupata io principalmente, selezionando annunci e fissando appuntamenti, stringendo le mani ad agenti immobiliari che – non me ne voglia la categoria – mi hanno solo fatto perdere tempo, archiviando senza voglia le nostre richieste tra le altre. Senza slancio, senza interesse, e per lo più senza neppure avvicinarsi a ciò che volevamo. Ho alternato periodi in cui attendevo le loro telefonate a periodi in cui appendevo annunci nei supermercati e nelle piccole attività locali (ché tanto si sa, il proprietario del minimarket del paese sa tutto di tutti, e infatti mi segnalava spesso nascite, traslochi, morti… giusto per aggiornarmi sulle variazioni di zona!). Mi sono perfino messa a girare in bicicletta e a suonare campanelli, chiedendo “in giro”. Ho trovato più così che in altri modi. Ho perfino stalkerato una persona su facebook che avevo rintracciato tramite il nome sul campanello (noooon si fa, noooon si fa, non dovrei dirlo). Volevo a un certo punto acquistare da privato senza intermediazione (ero davvero arrabbiata con la maggior parte degli agenti immobiliari che avevo conosciuto). Oggi sono contentissima invece di aver trovato proprio tramite agenzia, perché è bene che solo un professionista segua le pratiche per evitare brutte sorprese, e oggi lo dico perché ne ho conosciuta una di brava – finalmente!

Abbiamo preso in considerazione tutto il considerabile: abbinata con giardino e 3 piani, abbinata terra-cielo, appartamento nuovo, appartamento da ristrutturare, casa anni ’80 da rifare da zero. Poi è arrivato lui.

Un appartamento in costruzione in una zona che inizialmente avevamo categoricamente escluso (la coerenza), e che rispondeva più o meno alle nostre richieste: volevamo una metratura decente e una grande terrazza. Ma grande sul serio, non la “loggia” dove potevi infilarci al massimo un tavolo per 4. In caso contrario avremmo optato per un giardino, perché volevamo spazio all’aperto per Camilla.

Sono passati mesi dalla prima visita, perché inizialmente avevamo tante remore proprio per il fatto di doverci spostare in un posto che non ci faceva impazzire. Poi ci siamo resi conto che le caratteristiche di questo appartamento non le avremmo trovate facilmente. E ci siamo decisi. Con non poca paura (il mutuo fa paura, dai) abbiamo iniziato a riconsiderare le nostre priorità e ci siamo buttati. Il 2020 sarà l’anno in cui traslocheremo in casa nostra, che ho battezzato B_HOME.

B_HOME: il mio progetto editoriale 2020

Ingresso lontano dalla zona giorno (amo!) con lungo corridoio da attrezzare con armadi a muro (amo!), immensa terrazza (amissimo): quando l’ho visto ho capito subito che sarebbe stato perfetto per quello che sto impostando come principale progetto editoriale di BesideBathrooms per il 2020.

Ho deciso infatti di raccontare attraverso il blog e i suoi canali social le varie fasi che porteranno all’arredamento di casa, da queste prime settimane alla chiusura del progetto. E ho coinvolto le aziende con cui collaboro in quest’avventura, riuscendo a concretizzare finalmente ciò di cui fino ad oggi ho potuto solamente descrivere a parole.

Rivestimenti, rubinetti, sanitari, mobili da bagno, radiatori… per ora non vi svelo tutto ma nei prossimi mesi vi farò vedere quali saranno le nostre scelte raccontandovi prodotti, collezioni, dettagli tecnici e tutto ciò che può essere utile anche a voi, se state arredando il bagno e casa nel momento in cui mi leggete.

Quelle che vedete raccolte in questi collage sono le ispirazioni che mi servono per ricordarmi il mood che vorrei avesse la casa. I colori di base sono il bianco e il legno, mentre per gli accessori mi piacerebbe puntare sul color cuoio e sul denim / carta da zucchero e simili. Informale e accogliente, vorrei che fosse così.

La pianta dell’appartamento

B-HOME: planimetria provvisoria

Eccola qui. Stretta e lunga, con affaccio su un’enorme terrazza che è il motivo per cui ci ha colpiti. Si entra in un lungo corridoio su cui affaccia uno studio (nonché stanza ospiti e dei suoceri quando vengono a trovarci), un bagno grande e la cameretta. Si arriva poi nella zona giorno, che separa la casa dalla zona padronale con bagno e disimpegno (che trasformeremo in lavanderia a scomparsa).

Una pianta atipica che ci ha convinti per la sua originalità. Non amo le case moderne con ingresso su salotto e cucina, trovo i corridoi utilissimi (ovviamente quando consentono l’inserimento degli armadi, non fini a sé stessi) e – che lo dico a fare – sognavo la terrazza da una vita. Perché su una terrazza ci sono cresciuta, e si sa che i ricordi d’infanzia condizionano tutto.

Ok, la terrazza era vista Vesuvio e golfo di Napoli (lontano eh, che non mi immaginate a Posillipo), qui al massimo vedo un po’ di statale e il giardino della vicina, ma in fondo bisogna sapersi accontentare.

Questa è la planimetria provvisoria fornita dal costruttore, sto apportando qualche modifica minima ai bagni (uno dei due avrebbe i sanitari non allineati – scherziamo?) e anche gli arredi non corrispondono.

B-HOME: come seguire il progetto

Facilissimo, se mi conoscete già avrete anche già visto qualcosa:

  • Su Instagram condivido quasi tutto ciò che sto facendo in questi giorni. Le stories raccolgono i principali contenuti in evidenza.
  • Su Facebook farò dei riassunti man mano che le cose procedono, serviranno sicuramente anche a me per non perdermi per strada!
  • E poi ci sarà la pagina principale B_HOME, che raccoglierà tutti i post pubblicati e la selezione di prodotti e collezioni scelti, insieme ai professionisti coinvolti nel progetto. Eccola, ovviamente cambierà man mano che i lavori procedono:

Per ora mi fermo qui, scappo a progettare i due bagni di casa nuova 😉 Non vedo l’ora di farveli vedere (ma soprattutto di decidere come dovranno essere, perché – magari vi deluderò – sono gli ambienti su cui ho più dubbi!).

Mi sono sempre occupata di arredo bagno, passando dalla produzione di box doccia alla gestione di uno showroom. Oggi per lavoro scrivo, di arredo bagno e non solo, su questo e altri blog di interni. Radici napoletane, occhi da orientale e un posto nel mondo da trovare.

Comments (2)

  • ClaudiaLuna

    Ciao Simona… Il 19 dicembre, cioè la scorsa settimana, noi abbiamo “festeggiato” 1 anno dalla firma dell’atto di compravendita di casa nostra… e dalla partenza del “mutuo spaventevole” che ci accompagnerà fino alla tomba! (o almeno questa è la sensazione…) La mia ricerca è durata persino più della tua, perchè in pratica è cominciata 10 anni fa… con un’abbandono dopo tre anni, ed una ripresa a razzo quando si è presentata inaspettatamente l’occasione di vendere una delle nostre due case “d’origine”. Sono architetto, per questo probabilmente i nostri percorsi, mentali e materiali, sono stati davvero molto vicini… La casa in cui ora abitiamo alla fine è stata scelta per un mix fra stanchezza, compromessi, entusiasmi e delusioni… e limitazioni di budget. Anche la lista dei “must” e degli “irrinunciabili” ha dovuto più e più volte venir rivista, corretta, dimenticata 😉 …e il tormentato rapporto con le Agenzie Immobiliari??? Se è terribile x tutti, per chi è “del mestiere” diventa ancora più difficile da gestire… così come quello con le imprese costruttrici, gli artigiani etc.etc. Alla fine? La casa non è “quasi per niente” come l’avevo sognata… Ma come avrebbe potuto? Neanche con dieci bagni, dieci cucine, dieci camere matrimoniali, e soprattutto 100 volte il saldo del mio conto corrente 😉 avrei potuto avere tutte le soluzioni e i materiali che anche i miei album di Pinterest raccolgono… esattamente come per te. Però un po’ per volta è diventata Casa. Quando i Sogni si trasformano in Realtà, sono come la neve che atterrando inevitabilmente comincia a “sporcarsi”… ma non vuol dire che siano meno belli, se si conquista la giusta prospettiva e consapevolezza. Continuerò a seguire con grande piacere ed interesse il tuo blog-racconto, certa ormai di poterci ritrovare, ottimamente descritti e rappresentati, tanti dei passi già fatti e dei percorsi già seguiti. In bocca al lupo!!!!

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