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La differenza tra progettare e arredare

Da quando è iniziato il progetto B-HOME sono entrata nel vortice che tanti conoscono e hanno vissuto: la corsa contro il tempo per finire tutto e entrare nella nuova casa, nella speranza che alla fine risulti come l’avevamo immaginata. Per fortuna, ho scelto di farmi seguire da diversi professionisti che mi stanno aiutando ad affrontare il progetto di casa! E oggi ve li presento!

Non scrivo da diverse settimane sul blog, presa dai sopralluoghi in cantiere, dagli ordini e dai progetti, dalla selezione dei campioni e dai contrattempi, che come si sa sono all’ordine del giorno quando si tratta di fare casa. Ma soprattutto, dalle decisioni e dai cambi repentini di idea.

Ma c’è una cosa che, pur conoscendo bene anche prima di affrontare questo percorso, ora mi è proprio chiarissima. La differenza tra progettare interni e arredare casa.

Non posso certo dire di non averlo saputo, sono del settore, sapevo bene che per ogni fase che si affronta e ogni tipo di intervento c’è un professionista con competenze specifiche che può portare il suo contributo, e che non esistono tuttologi.

Ed è per questo che, proprio per il progetto più coinvolgente in assoluto – quello di casa mia – ho deciso di fare un passo indietro e farmi consigliare, guidare, supportare. Perché sono consapevole che in questo momento sono poco lucida e troppo coinvolta, e che posso commettere errori proprio per questi motivi.

La tentazione di fare tutto da sola l’ho avuta, per fare prima e perché bene o male avrei avuto tutti gli strumenti per procedere. Ma ho riflettuto bene, e mi sono resa conto che mentre quando curo i bagni dei clienti metto facilmente a fuoco soluzioni e idee, in questo caso sentivo qualche difficoltà in più. Più di qualche, in verità-

Ispirazioni raccolte per il mood della B-home

Voce del verbo progettare

Progettare è diverso da arredare. Non che tutti siano in grado di arredare casa, ma in qualche modo spesso si fa da sé (spesso sbagliando… ma questo è un altro discorso), occupandosi dell’acquisto dei mobili presso uno o più negozi specializzati. Ecco, il termine arredare spesso viene frainteso e viene tradotto nel “comprare gli arredi”, facendosi guidare un po’ dai gusti personali, senza un progetto guida da seguire.

Il termine progettare implica invece la presenza di un professionista che abbia competenze di progettazione (di interni in questo caso). Che prima ancora di pensare agli arredi costruisca un’idea dell’abitazione basata sulle richieste del committente e sulle sue esigenze, sulle sue abitudini quotidiane e sul suo modo di vivere la casa.

Parlo di quelle competenze che si acquisiscono con dei percorsi di studi specifici e con anni di esperienza, giusto per sottolinearlo.

Io non sono una progettista. Non sono un’architetta.

Sì, ho arredato bagni, avevo un negozio di arredo bagno, e ho acquisito le mie conoscenze tecniche con l’esperienza, negli anni. Ma questo non fa di me una progettista, e continuo a preferire il supporto di un/a professionista che sicuramente può apportare il suo contributo prezioso e indispensabile.

Ecco perché, proprio per casa mia, ho scelto di avvalermi della consulenza di più professionisti, ciascuno preparato e competente nel proprio campo.

Progettazione interni e rendering

Mi sono affidata a Vismaplus3 per la progettazione e il rendering di zona giorno e zona notte. Si tratta di uno studio d’architettura e mobilificio con showroom in provincia di Treviso, con un team di professionisti con cui fin da subito si è instaurato un bellissimo rapporto (ed è nata una collaborazione inaspettata). Il render in copertina, che vi svela parte della cucina, è stato realizzato da loro.

I punti luce

Ho scelto poi di far curare il progetto illuminotecnico a Sanela di Mesretail, che ho conosciuto proprio grazie al blog, perché cura la rubrica dedicata all’illuminazione del bagno! Ha sviluppato il progetto sulla base del quale sono state fatte le predisposizioni per i punti luce, di cui magari vi parlerò in un post!

Sanela di Mesretail e l’arch. Marco Fabbro di Vismaplus3 in cantiere, stavamo decidendo i punti luce in base all’arredo della zona giorno

Gli elettrodomestici, questi sconosciuti

Una delle cose più complicate in assoluto per me è stata la scelta degli elettrodomestici della cucina, per cui ho chiamato in causa Cristina di Caricovariabile, esperta e personal shopper preparata e aggiornatissima. Ci abbiamo messo 2 mesi a selezionare frigo, forno, lavastoviglie, cappa e piano cottura, e solo pochi giorni fa sono riuscita a fare l’ordine (con sua somma gioia, perché penso non ne possa più di sentirmi). E ancora non abbiamo affrontato la combo lavatrice-asciugatrice, che mi attende nella to-do list.

E il progetto dei bagni?

Che, non mi potevo arrangiare per il progetto dei bagni, proprio io? Eppure, proprio qui, sono andata in tilt. L’indecisione – nota dolente del mio carattere – e l’ampio ventaglio di possibilità che avevo davanti mi hanno messa letteralmente in crisi. Mi sono resa conto che rispetto a un progetto per clienti in questo caso non riuscivo ad arrivare a conclusioni. A scegliere. A escludere opzioni. E allora ho chiamato in soccorso chi poteva ridarmi lucidità e aiutarmi a fare chiarezza. Ho chiesto a Carlotta di unprogetto di aiutarmi a mettere insieme i pezzi di puzzle che avevo in testa. Ho fatto un passo indietro, ho fatto finta di non essere io 🙂 e mi sono lasciata aiutare. A lei ho chiesto supporto per il progetto dei rivestimenti per comporre le pareti e scegliere le collezioni più adatte alla mia idea di bagni. Collaboriamo spesso insieme, anche quando non lo riveliamo, ci troviamo bene e non potevo che pensare a lei.

Per quanto riguarda invece gli arredi veri e propri, i sanitari e la rubinetteria, avevo già scelto, ma anche questo ve lo svelerò a breve. Presto vi racconterò qualcosa sui bagni della B-HOME (nel frattempo seguite gli aggiornamenti su instagram sono decisamente più frequenti!).

A proposito, a che punto siamo?

Da qui ad aprile sarà una corsa contro il tempo. Stanno iniziando a posare i pavimenti interni ed esterni, entro due settimane dovrebbero arrivare anche le piastrelle dei due bagni. A ruota arriveranno i sanitari e la rubinetteria. Che a dire il vero devo ancora ordinare.

Ma ce la posso fare.

Mi sono sempre occupata di arredo bagno, passando dalla produzione di box doccia alla gestione di uno showroom. Oggi per lavoro scrivo, di arredo bagno e non solo, su questo e altri blog di interni. Radici napoletane, occhi da orientale e un posto nel mondo da trovare.

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