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La lista delle cose che amo e che odio (dell'arredo bagno)

Questo post nasce da un’idea di Laura di Eco Hps, che in un post recente ha fatto una lista di ciò che ama e che odia in fatto di arredamento per la casa. Laura è una Home Personal Shopper in gamba che ho conosciuto grazie alla mia seconda attività (di home shopper per l’appunto), e il suo blog è frutto della sua creatività e della sua passione per la casa. Vi invito a leggere il suo post ODI ET AMO.

Ridendo e scherzando sul suo post, mi sono venute in mente una serie di cose che odio e che amo dei bagni “normali”, quelli che abbiamo quasi tutti insomma. Mi sono divertita un sacco a dir la verità, pensando al mio terribile bagnetto e alle mille cose che vedo nei bagni degli altri.

Io non ho vie di mezzo, o odio o amo, e queste sono le mie liste. Fatevi due risate con questo post un po’ inutile e leggero 🙂

ODIO PROFONDO

 

  • Menzione speciale per la porta a vetri. Di moda negli anni ’80, non so perché (non sono mai riuscita a spiegarmelo) riempiva le case facendo in modo che tutti – ma proprio tutti – sapessero SE eri in bagno e COSA stavi facendo. Nella mia vecchia casa avevo porte a vetri ovunque, in bagno, in camera, in cucina. E il dramma si consuma anche in case di oggi.
  • Le asciugamani spaiate. Commento? No, non commento.
  • La saponetta col capello avvinghiato. Cioè, dico: risciacquarla no eh?
  • I tappetini che abbracciano il wc e il bidet. Ma perché? Il fatto che esista qualcuno che li ha inventati non vi obbliga ad usarli. #Sapevatelo.
  • I rubinetti talmente vecchi che ormai la cromatura non c’è più. Un suggerimento facile-facile? Evitate i detersivi aggressivi e semplicemente… asciugate.
  • Il sapone liquido diluito con l’acqua per non sprecarne neanche una goccia. Vi prego. In ginocchio.
  • Il sapone liquido nella confezione originale con tanto di offertona a vista “50% di prodotto in più”.
  • Gli adesivi originali appiccicati alle ceramiche, oppure le pellicole dell’imballaggio ancora mezze incollate ai sanitari e/o alle vasche.
  • I sanitari con i tubi a vista (ma come si fa a pulirli?! #misteri)
  • la piantana porta-accessori per bidet. Che ogni volta che devi lavare per terra non sai dove piazzarla.
  • Le guarnizioni delle cabine doccia con incrostazioni di dubbia provenienza e datazione.
  • I lavandini di design. Che apri il rubinetto e l’acqua ti schizza tutta fuori, non puoi farti uno shampoo decente e non riesci neppure a pulirli bene.
  • Il bagno sporco e lasciato in disordine quando hai ospiti. Eccheccavolo.
  • La carta igienica talmente economica che è un velo. Inutile.
  • Spazzole e pettini pieni di capelli a vista. Bleah.
  • Il tappetino di gomma (o la pedana in plastica o legno) in vasca da bagno o nel piatto doccia (brivido)
  • Il portascopino del Protozoico.
  • Assorbenti, salvaslip, pomate varie, cose TROPPO private in vista.
  • Il lavandino pieno di macchie di calcare e lo specchio tutto pieno di schizzi d’acqua.
  • Le piastrelle fino al soffitto. Anzi, le piastrelle in generale.
  • I sanitari color champagne. Cin-Cin.

 

AMORE CIECO 

 

  • I sanitari in stile un po’ retrò, un po’ chic, un po’ boh. Basta che siano a filo parete.
  • Le asciugamani morbide e profumate. Di qualsiasi colore, purché esaltino il colore dell’arredo bagno.
  • La vasca free-standing. Bella, anche solo da vedere.
  • I lavandini grandi e comodi.
  • La rubinetteria da incasso sul lavabo. Perché così non sporca tutto il piano. Love.
  • Il legno sbiancato, magari riciclato. TOP.
  • Il cestino: parliamone. Il cestino è un accessorio fondamentale in bagno, soprattutto quando hai ospiti. E non voglio dover spiegare il perché.
  • Le asciugamani piccine ripiegate per gli ospiti. Perché insomma, diciamocelo, fa un po’ schifo asciugarsi dove ti sei asciugato tu.
  • La carta igienica bianca, morbida e consistente. Oh.
  • Le nuove tendenze del recycling, anche in bagno.
  • Le vecchie scale decorate e riutilizzate come portasciugamani.
  • L’abbinamento piastrelle bianche, pareti e soffitto colorati.
  • I quadri in bagno, soprattutto con immagini di mare.
  • I mobili in stile shabby chic 😉
  • I colori pastello.

 

HAI UN BLOG? PARTECIPA ANCHE TU:

Se lavori nel settore arredamento o sei semplicemente un’appassionata/o, puoi partecipare anche tu facendo le tue liste di cose che ami/odi in fatto di arredo casa.

Puoi scegliere il tuo settore d’arredamento preferito: cucina, casa, bagno, arredo giardino… sbizzarrisciti.

Ricordati di menzionare gli altri blog coinvolti (e di avvisarmi così lo inserisco anche io qui sotto).

Il post è gemellato con:

ODI ET AMO – Eco Hps 

Mi sono sempre occupata di arredo bagno, passando dalla produzione di box doccia alla gestione di uno showroom. Oggi per lavoro scrivo, di arredo bagno e non solo, su questo e altri blog di interni. Radici napoletane, occhi da orientale e un posto nel mondo da trovare.

Comments (11)

  • Beh per tua informazione l’etichetta ai sanitari é cool! Io ce l’ho (e tu lo sai)! Cmq non riesco a levarla, dovrò usare l’alcol per levare la colla O_O
    Forse mi compro una scala in bambù per le asciugamani!!
    vedo che anche tu propendi per la carta igienica bianca. Io quella colorata non la concepisco. E nemmeno quella profumata. Non vorrei risultare poco raffinata, ma la carta non deve fungere come deodorante. No?
    Grazie per tutte le menzioni <3

    reply
  • Marzia

    Oddio Simona mentre leggevo il tuo post mentalmente passavo in rassegna i bagni della mia casa che tu hai visto di recente 🙂 nel complesso credo passino l’ esame tranne che per i lavabi che odio anche io perchè troppo piccoli 🙂 ma in programma c’è anche una eventuale loro sostituzione…quando sarà il momento spero mi consiglierai .
    Condivido le cose che odi e aggiungerei la tenda della doccia in plastica, mai capitato che ti si appiccica addosso se niente niente ci vai vicino mentre ti stai lavando !!!!

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  • che carino! una carrellata simpaticissima di… sentimenti! un piccolo appunto: mia cugina un anno si è vestita da Pecora a carnevale, cucendo insieme i tappetini “abbraccia-sanitari” bianchi, era carinissima e ha avuto tanto successo, insomma un po’ di utilità ce l’hanno no? 😉

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  • Solito Lettore Anonimo

    Io nel mio piccolo sono favorevole invece alla carta igienica colorata (ovvio ad almeno 3 veli) perché dà un tocco di colore anche a questo accessorio altrimenti spento e dimenticato come fosse la cosa più orribile e sporca (prima del tempo?) del bagno.
    Anzi, già che ci sono la voglio con i tweet del mio nemico perché con le sue parole mi ci voglio proprio pulire il Qlo. 🙂

    reply
  • Leggendo spuntavo le cose che avrà il mio prossimo bagno tra quelle elencate da te in Amore Cieco…beh, ti posso dire che ti piacerà, ne sono certa! 😀
    Bellissimo post Simo. Per la carta igienica, io uso solo quella morbida, profumata, è decorata perché la fanno così, ma mi piace, e mi può stare bene. Tra le cose che adoro anche ci sono le bocce di vetro con dentro petali secchi e profumati, i piatti di legno con le saponette profumate, i vasi con i fiori, che fanno tanto buon’umore.
    PS: di sopra siamo alla fase Mapegum, settimana prossima posa piastrelle. Daje che ci siamo!!!

    reply
  • Laura ECOhps

    Mi stavo dimenticando di rispondere! Ah la testa!! Cmq avevo già pensato di coinvolgere i fanz e scrivere qualcosa “a molte mani”. Ti farò sapere!! 🙂
    Ps: io le candele ce le ho!!
    Pps: grazie per esserti ricordata dell’etichetta! 😉

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