# Frequently Asked Questions

Domande frequenti su scelte d'arredo bagno: materiali, sanitari, rivestimenti, illuminazione, dimensioni, normative tecniche.

### Bagno in marmo o bagno in gres porcellanato: perché scegliere?

Le superfici naturali (come il marmo) sono senza dubbio splendide, ma non adatte a tutti gli stili di vita. Se ci conosciamo già, sapete che io sono una grandissima sostenitrice del gres porcellanato (non a caso è il materiale che ho scelto per la B-HOME) e delle sue caratteristiche tecniche. In bagno ci sono alcune pareti critiche (quella del lavabo, della vasca o della doccia) che sono più soggette a contatto con acqua e prodotti per l'igiene (che possono andare da un banale sapone neutro alle più aggressive tinte per capelli o agli olii corpo più grassi). Il gres porcellanato effetto marmo è un idrorepellente, antimacchia, resistente agli acidi e inassorbente. Rispetto al marmo naturale, dunque, garantisce estrema facilità di manutenzione e pulizia, così da ottenere sempre superfici perfette.

### Qual è il materiale migliore per il lavabo del bagno?

E soprattutto, esiste una risposta universale? Si può stabilire in assoluto quale sia il miglior materiale per chiunque e per qualsiasi bagno? Beh, no. Ma in questa guida troverai in dettaglio le caratteristiche dei materiali oggi disponibili, i pro e i contro, i riferimenti di prezzo e le indicazioni principali per la manutenzione. per cercare di capire quale sia il più adatto a una situazione, a un contesto progettuale, a uno stile di vita, a un particolare gusto estetico.

### Colori lavabi in ceramica: quali sono le tendenze per il bagno moderno?

Una breve digressione sulle tendenze degli ultimi anni: al tradizionale lavabo bagno bianco opaco o lucido si sono affiancati nel tempo colori e finiture che rendono sanitari e lavandini un elemento di espressione di stile e personalità. Attraverso questa scelta, infatti, si può affermare il carattere di un bagno fuori dagli schemi, si può scegliere di adeguarsi a uno stile, si può assecondare un trend. ▶ Scopri le ultimissime tendenze colore direttamente da Cersaie 2025

### E i lavabi in vetroresina?

Anche qui, non lasciatevi ingannare. Il termine “lavabo in vetroresina” non ha nulla a che vedere con il vetro.La vetroresina (o fibra di vetro rinforzata, GRP – glass reinforced plastic) è un materiale composito formato da una matrice in resina poliestere o epossidica e da fibre di vetro immerse al suo interno. Quindi: il “vetro” è solo sotto forma di fibre sottilissime (come filamenti), non come lastra trasparente o materiale nobile come nei lavabi in cristallo o vetro temperato; il risultato è un materiale leggero, resistente agli urti e facilmente modellabile, ideale per produrre forme curve e continue. La vetroresina viene usata molto nel settore nautico, automotive e arredobagno economico (piatti doccia, vasche, lavabi) perché consente costi ridotti rispetto alla ceramica o al vetro, ma - onestamente - non ha la stessa resa estetica del vetro o della ceramica: di solito viene rifinita con gelcoat lucido o verniciatura superficiale per sembrare liscia e impermeabile.

### Prezzi dei lavabi in base al materiale: un confronto sensato?

Nella tabella, come vedete, ho inserito un riferimento generico sul prezzo dei lavabi in base al materiale. L'ho fatto semplicemente per rapidità di confronto, ma tenete conto che oggi ci sono tantissimi fattori che possono variare e alterare questo confronto. Il mercato e le tecnologie produttive sono completamente cambiate.  Sul prezzo finale di un lavabo incidono svariati fattori, e non sempre il lavabo più costoso è quello di qualità più alta. A volte sono semplicemente scelte di posizionamento sul mercato.

### Da Maria Carolina d'Asburgo Lorena alla principessa Sissi: passione asburgica per l'igiene intima?

Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, figlia di Maria Teresa d'Austria e sorella di Maria Antonietta (l'ultima regina consorte di Francia prima della Rivoluzione francese), porta alla corte napoletana una cultura dell’igiene tipica dell’ambiente viennese e francese di fine Settecento. La sua attenzione alla salute – maturata anche in un’epoca segnata da epidemie ricorrenti – si traduce nella progettazione di ambienti dedicati alla cura del corpo, riservati e strutturati. Il bidet entra così stabilmente nella dimensione privata della corte borbonica.

### Il bidet nel mondo: chi lo usa e chi no?

La diffusione del bidet nel mondo non è omogenea (ce ne accorgiamo ogni volta che viaggiamo, noi italiani, vero?). In alcuni Paesi è parte integrante dell’igiene domestica e compare stabilmente nei regolamenti edilizi; in altri è quasi assente o sostituito da soluzioni tecnologiche alternative. La geografia del bidet racconta differenze culturali, normative e infrastrutturali. Non è solo una questione di abitudine: entrano in gioco impianti idraulici, codici edilizi, tradizione igienica e perfino marketing industriale.

### Francia, UK, USA: perché non si usa il bidet?

In paesi come Francia, Regno Unito e Stati Uniti, il bidet non è mai riuscito a diventare un elemento standard del bagno. In Francia, nonostante le origini aristocratiche, il suo uso si è progressivamente ridotto a partire dal XIX secolo: nelle case moderne e nei condomini, i bagni erano spesso troppo piccoli e si preferiva affidarsi alla doccia o alla vasca per l’igiene intima. > Secondo alcune fonti solo circa il 40/42% delle case francesi ne è dotato, una percentuale in forte calo rispetto a qualche decennio fa.

### Il wc con bidet integrato: alternativa o evoluzione?

Negli ultimi anni si è diffusa anche in Italia la proposta di wc con bidet integrato (spesso chiamato washlet), soluzione nata e sviluppata soprattutto in Giappone. Si tratta di sanitari o sedili multifunzione dotati di ugello retrattile, regolazione della temperatura dell’acqua e, nei modelli più avanzati, asciugatura e funzioni elettroniche. In alcuni contesti questa soluzione risolve problematiche reali: bagni di piccole dimensioni ristrutturazioni con vincoli di spazio

### Quanto costa una tenda doccia?

Il costo di una tenda doccia può variare notevolmente in base al materiale, alle dimensioni, alla qualità delle finiture e al sistema di installazione scelto. Le tende doccia più economiche, generalmente realizzate in PVC o poliestere, richiedono un investimento contenuto, mentre una tenda doccia in tessuto tecnico idrorepellente, confezionata con materiali di qualità o realizzata su misura, può raggiungere prezzi sensibilmente più elevati.

### Come montare la tenda doccia?

/wp:heading wp:paragraph Montare una tenda da doccia è un’operazione semplice che può essere realizzata in pochi passaggi. Io mi affiderei sempre a qualcuno di esperto ma le persone pratiche di fai da te sanno arrangiarsi! Ecco come fare: Scegliere il supporto della tenda doccia Esistono diverse opzioni di supporto per montare la tenda da doccia: Bastoni telescopici a pressione: Non richiedono forature (cosa molto utile se non si vogliono o possono rovinare le piastrelle) e sono regolabili in base alla larghezza del vano doccia.
Bastoni fissi da fissare a parete: Questi sono più stabili, ma necessitano di viti per il montaggio.
Binari curvi o angolari: Ideali per docce con forme particolari o spazi irregolari.

### Che luce serve per illuminare lo specchio del bagno?

Prima di scegliere il modello, vale la pena chiarire due parametri tecnici che fanno la differenza concreta. Il primo è la temperatura di colore, espressa in gradi Kelvin (K). Per la zona specchio l'ideale è una luce compresa tra i 3.000 K (bianco caldo) e i 4.000 K (bianco neutro). Sotto i 3.000 K la luce diventa troppo calda e ingiallisce i colori - pessima per truccarsi o radersi. Sopra i 4.000 K si entra nel territorio del bianco freddo, accettabile ma meno confortevole. La scala completa va dai 2.000 K (fuoco del caminetto) agli 8.000 K (cielo estivo).

### A che altezza va il punto luce dello specchio del bagno?

È una delle domande più cercate su questo argomento, quindi rispondo in modo diretto. Lampada sopra lo specchio: 190-200 cm da terra, o almeno 20-25 cm sopra il bordo superiore dello specchio.Lampade laterali: centrate all'altezza degli occhi, circa 150-165 cm da terra.Lampade sospese: il punto di emissione a 150-175 cm da terra, variabile in base all'altezza delle persone.Faretti da controsoffitto: il più avanti possibile rispetto alla parete dello specchio, mai in verticale sullo specchio stesso.

### Quale soluzione scegliere?

Dipende da tre fattori: lo spazio disponibile, l'uso che si fa del bagno e il budget. Per un bagno padronale dove ci si trucca quotidianamente: le luci laterali sono la scelta più efficace, da abbinare eventualmente a una luce generale dal soffitto. Per un bagno di servizio o secondario: una lampada sopra lo specchio è sufficiente e più semplice da installare. Per chi vuole un effetto scenografico: lo specchio retroilluminato o le lampade sospese, possibilmente affiancate da una fonte principale più funzionale.

### 2. Doccia con finestra: quale porta scegliere?

Per capire quale box doccia scegliere quando c'è una finestra vicino bisognerà quindi considerare le diverse esigenze funzionali, tra le quali la necessità di accedere comodamente al serramento per aprirlo e arieggiare il bagno. La scelta della porta doccia è un aspetto cruciale quando si decide di installare una doccia in nicchia con finestra. Non tutte le soluzioni sono uguali e, per ottenere il miglior risultato, è necessario considerare lo spazio disponibile per l'ingresso in doccia, il tipo di apertura della finestra e il design complessivo del bagno.

### E se fosse una tenda doccia?

Altra soluzione che ritengo vincente è quella della tenda doccia: specifico, come sempre (so che tante persone storcono il naso), che non faccio riferimento a quei modelli economici in plastica ma a tende in tessuto elegante, coordinate con il design del bagno. Non mi dilungo perché ho spiegato in un altro post tutti i vantaggi delle tende doccia (dateci un occhio soprattutto se siete scettici), ma sottolineo perché potrebbe essere un'alternativa da non escludere quando la doccia è vicino alla finestra: l'assenza di vetro e telaio renderebbe la zona doccia un tutt'uno con il resto del bagno, da enfatizzare anche con un piatto a filo pavimento. Nessun box doccia potrebbe ottenere lo stesso risultato estetico.

### Concludendo: doccia con finestra, è un sì o un no?

Installare una doccia davanti alla finestra può sembrare una scelta audace, ma offre numerosi vantaggi in termini di design, comfort e funzionalità. La luce naturale, l'ampiezza visiva e l'integrazione di tecnologie moderne trasformano questa soluzione in una delle opzioni più apprezzate nei bagni contemporanei. Con una progettazione attenta e la scelta di materiali e finiture adatte, questa soluzione non solo valorizzerà l'ambiente, ma garantirà anche una piacevole esperienza quotidiana.

### Total look | Abbinare colori e materiali: libertà espressiva o vincolo ansiogeno?

Nel bagno contemporaneo tutto si può coordinare con tutto. In gergo si parla di total look materico e cromatico.  I rivestimenti con i piatti doccia, i piatti doccia con sanitari e maniglie del box doccia, il telaio del box doccia con le finiture metalliche di accessori e rubinetteria, la rubinetteria con le placche comando dei wc, le placche di comando con le colorazioni dell'arredo, l'arredo con i rivestimenti. Quella che in teoria è una possibilità - quella di esprimere al massimo creatività e personalità - sta però diventando un vincolo progettuale ansiogeno.

### Il prossimo e-book?

Raccontami la tua idea e scriviamolo insieme Contattami

### Da un appunto annotato durante l'ultimo Cersaie parte una riflessione che affronta uno dei dubbi più ricorrenti che ci si pone oggi, quando arriva il momento di scegliere i rivestimenti. Chi si schiera dalla parte dei materiali naturali (pietra, marmo, legno) e delle ceramiche artigianali punta il dito contro il gres, colpevole di saper imitare - ormai praticamente alla perfezione - pattern e finiture materiche. Voi da che parte state, e perché?

 

[edgtf_dropcaps type="normal" color=" background_color="]H[/edgtf_dropcaps]o ritrovato una nota che mi ero fatta il primo giorno di Cersaie. Era nella lista dei post da scrivere, lista ancora non spuntata del tutto (anche se qualcuno mi odierà perché sto parlando di Bologna da settembre!), e volevo - anzi dovevo - condividerlo con voi perché sono curiosa di conoscere l'opinione dei lettori di BesideBathrooms.

Parto dall'inizio. Ero in visita allo stand di

### Voi cosa dite? Vi schierate apertamente o come me siete convinti che non ci sia una reale concorrenza tra gres porcellanato e materiali naturali? Cosa ne pensate dei commenti sotto quel post su facebook?

 

 

[caption id="attachment_19458" align="alignnone" width="900"] Gres effetto marmo travertino | Collezione Via Appia Ceramica Sant'Agostino[/caption]

[caption id="attachment_19457" align="alignnone" width="900"] Gres effetto marmo travertino | Collezione Via Appia Ceramica Sant'Agostino[/caption]

[caption id="attachment_19456" align="alignnone" width="900"] Gres effetto marmo travertino | Collezione Via Appia Ceramica Sant'Agostino[/caption]

### Come progettarla dunque, e in base a quali criteri? Quali sono le tipologie di chiusura più adatte in una stanza d’albergo? Quanto conta la tipologia di clientela che generalmente alloggia nella struttura? Gli ospiti preferiscono la doccia o la vasca? Come rendere la zona doccia un elemento importante nel progetto d’arredo complessivo?

A queste domande risponde la breve appendice che affianca dunque l’e-book principale e che completa il lavoro di approfondimento sul tema. [caption id="attachment_19249" align="alignnone" width="900"] Progettare la doccia in hotel: ispirazioni dal portfolio MEGIUS | Una doccia passante che separa area relax e stanza da bagno ( il post )[/caption] Vi invito dunque a scaricarla e farmi sapere cosa ne pensate (mi sono permessa di esprimere anche una personale preferenza per una particolare tipologia di chiusura doccia ma sono curiosa di sapere se siete d’accordo o meno).

### Per chi è la guida?

L'e-book è destinato a chiunque abbia bisogno di conoscere le informazioni necessarie per scegliere wc e bidet in modo consapevole. L'ho scritta sia per privati che non sanno bene come muoversi di fronte a questo tipo di acquisto sia per professionisti (progettisti, interior designer, architetti d'interni...) curiosi di approfondire il tema dal punto di vista tecnico. Scegliere i sanitari quando ci sono problemi di disabilità: il Design For All arreda e aiuta tutti senza discriminazione alcuna (collezione arredo bagno GOMAN)

### La conseguenza?

/wp:heading wp:paragraph {"backgroundColor":"very-light-gray"} Diarrea, malattie respiratorie acute, infezioni - patologie in grado di uccidere circa 700 bambini al giorno.700 bambini.Il tempo di finire la lettura di questo post e un altro bambino sarà morto perché non ha accesso ad un bagno. /wp:paragraph wp:paragraph Accedere a un bagno significa anche solo potersi lavare le mani, una delle più basilari regole igieniche in grado di prevenire malattie (ma con la pandemia da Covid-19 direi che lo abbiamo imparato bene).

### O vivete fuori dall'Italia e vi manca da morire?

Ecco scoperto perché (quasi) solo da noi è così amato e usato.

 

### Perché un toilet tour?

Pare che il  toilet tour di Berlino  sia una voluta provocazione con la quale la Haase tenta di portare l’attenzione sulla mancanza di servizi igienici per i gruppi di turisti che visitano la città. Fatto sta che il tour ha riscosso un notevole successo, e dal 2010 si ripete con sempre maggiori richieste da parte di gruppi e associazioni.
Per informazioni e prenotazioni (mettetevi in fila, che la coda è peggio di quella per andare al bagno) potete cliccare sul sito di Anna Haase: 

### … e in Italia?

/wp:heading wp:paragraph Questi sono solo alcuni esempi di come si possa sfruttare la realizzazione di un bagno pubblico per creare ricchezza (intesa come cultura) e di come lo si possa fare bene, insegnando anche qualcosa ai cittadini o ai viaggiatori.Spero che qualcuno di voi mi scriva nei commenti che in Italia esiste qualcosa di simile.Ditemi che la mia lunga ricerca è stata inutile, che in Italia abbiamo validi esempi e che non dobbiamo sempre imparare dai paesi stranieri. [waiting...]

### Dunque, come progettare il bagno nel modo giusto?

Nella gallery si vedono gli 8 bagni in cui è stata applicata la tecnologia "motion mapping": a sinistra il bagno attuale e a destra la proposta dei progettisti che suggeriscono come progettare il bagno in base alle abitudini di chi abita la casa.
Non vorrei essere ripetetitiva ma come vedete... il bidet è stato proposto solo in Italia.
[gallery ids="eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC0xLmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICgxKSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC0yLmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICgyKSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC0zLmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICgzKSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC00LmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICg0KSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC01LmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICg1KSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC02LmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICg2KSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC03LmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICg3KSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcL0JhdGhyb29tLWJlaGF2aW91ci1JZGVhbC1TdGFuZGFyZC04LmpwZyIsInRpdGxlIjoiQmF0aHJvb20gYmVoYXZpb3VyIElkZWFsIFN0YW5kYXJkICg4KSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiIiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9"]
Che ne dite? Voi vi sareste sottoposti al "motion mapping"? E soprattutto... siete soddisfatti del vostro bagno o lo progettereste daccapo?  Io lo rifarei senza dubbi... e un giorno vi spiegherò come e perché.
 

### Un miniappartamento nei bagni della metropolitana?

  Tra le ristrutturazioni di bagni pubblici più assurde va menzionata quella dell’architetto londinese Laura Clark, che ha trasformato le toilette della metropolitana ormai in disuso in un miniappartamento di design (in cui vive soddisfatta, aggiungo).  Le fasi dei lavori sono state documentate e fotografate nel blog della Clark, che ha eseguito la ristrutturazione nel 2011/2012. Guardate le immagini, resterete a bocca aperta. Pare abbia speso 60.000 £, ma secondo me non sono sufficienti per fare un lavoro del genere.

### Era destino?

Sono cresciuta in un bagno in cui c'erano due serie storiche dell'arredo bagno made in Italy, la serie Ispilon e la vasca Tinoccia (in colore chamapagne!). La mia storia si intreccia con la storia del bagno. A questo punto posso affermare soddisfatta che Bagnidalmondo (ndr: il nome originario del blog che state leggendo) era nel mio destino, no?   Non fa una piega. :-p Il design fa parte delle nostre vite. Anche chi pensa di non esserne interessato o di non averci a che fare per niente viene a contatto con il design, magari inconsapevolmente. Dietro ai prodotti che abbiamo in casa spesso si nascondono lunghe storie. Storie di persone, di designer, di idee e di aziende, di piccole rivoluzioni, di intuizioni e grandi conquiste.  Dietro alla forma di una maniglia, di una poltrona, di una sedia... ci può essere un'intera vita di pensieri e di lavoro.

### Chi era Hundertwasser?

 

[caption id="attachment_8177" align="aligncenter" width="708"] Speech in the nude for the Right to a Third Skin on the occasion of a Pintorarium action, Galerie Richard P. Hartmann, Munich, 1967 - Source : hundertwasser.at[/caption] Ho scelto una foto che ben rappresenta l'animo di questo folle artista. Perché effettivamente era molto più di un architetto. Friedensreich Hundertwasser (1928-2000) non era solo un architetto. Anzi, chiamarlo architetto sarebbe riduttivo e forse anche un po’ offensivo per la sua filosofia. Era pittore, scultore, ecologista e sognatore. Uno di quei personaggi che hanno fatto dell’arte una missione di vita, con la ferma convinzione che gli edifici dovessero essere qualcosa di più di semplici scatole di cemento e vetro. Padre della corrente artistica del transautomatismo,  era amante dei viaggi, aveva una personalità controversa e un animo eclettico. Anticipò alcuni concetti di bioarchitettura e scrisse numerosi manifesti (tra cui il "Manifesto per il boicottaggio dell'architettura", o "Il diritto della finestra, il dovere dell'albero"). 

### Conclusione: perché visitare l’Hundertwasserhaus?

L’Hundertwasserhaus non è solo un edificio: è un’esperienza. Un tuffo in un mondo di colori, arte e filosofia, che vi farà guardare l’architettura con occhi nuovi. Che siate appassionati di design o semplicemente curiosi, questo posto vale assolutamente una visita.

E se siete come me e amate le chicche insolite, non dimenticate di fare un salto nei bagni più strani di Vienna . Perché alla fine, anche il viaggio più culturale ha bisogno di una pausa… originale! 😆

### Curiosità: come viene scelto il colore dell'anno?

In effetti me lo sono chiesta.
Per decretare il colore dell'anno la Pantone fa delle valutazioni prendendo ispirazione dai settori più disparati: dall'industria dell'intrattenimento ai film in uscita, dalle gallerie d'arte itineranti agli artisti emergenti, dalle destinazioni di viaggio al mondo della tecnologia, fino a quello degli eventi sportivi. Tutto può ispirare la scelta finale.
I colori dell'anno Pantone influenzano da più di un decennio lo sviluppo di nuovi prodotti e le tendenze nei settori fashion, beauty e interiors, così come il packaging e le tendenze di graphic design.
Provate a pensare al trionfo del color Petrolio nel 2013... il

### E i bagni comuni?

 Sì, perfino i bagni delle zone comuni (i bagni dell'hotel e del ristorante) erano spettacolari. Nell'antibagno (in comune per donne e uomini) un'area centrale con 3 lavabi in rame recuperati da vecchie pentole. Nella zona toilette invece c'è una chicca che non passa inosservata: sulla porta c'è un quotidiano per chi sceglie di "trattenersi" in bagno :-) Sono o non sono completamente fuori di testa??  

### Cos'è lo stile boho?

 
[caption id="attachment_8537" align="aligncenter" width="700"] Boho ispiration[/caption] 1 - 2 - 3 - 4- 5  
Originariamente (la sua comparsa pare risalga all'inizio del diciannovesimo secolo) con il termine bohemien  furono identificati i viaggiatori e i profughi dell'Europa centrale (in francese ancora oggi si traduce come zingaro ); con questa parola venivano etichettati spiriti liberi, personaggi singolari come artisti, poeti, musicisti o tutti coloro che conducevano una vita un po' fuori dagli schemi.
Attribuito in seguito a personalità e stili anche molto diversi tra loro (

### Cos'è lo stile industriale?

 
Gli ambienti in stile industriale (quelli originali!) nascono dalla riqualificazione e ristrutturazione di vecchie fabbriche e capannoni un tempo destinati alla produzione industriale. Aree urbane che in seguito alla dismissione degli impianti sono state trasformate in nuove aree residenziali.
Senza stravolgere la struttura originale, queste costruzioni sono state arredate e trasformate in abitazione privata mantenendo la loro impronta iniziale e valorizzando gli elementi strutturali. Il primo pensiero che viene in mente è quello del tipico

### Cos'è il tadelakt?

 
Il tadelakt è un'antica tecnica di intonacatura a base di calce  proveniente dal Marocco, precisamente dalla zona della valle del Draa. Utilizzata per rivestire le pareti degli hammam, dei palazzi marocchini e dei bagni dei giardini per la sua impermeabilità, viene prodotta cuocendo speciali rocce calcaree nelle fornaci della regione di Marrakech .
Il rivestimento così ottenuto dona all'ambiente un calore unico e un'atmosfera un po' orientaleggiante che io adoro.
 
[caption id="attachment_9463" align="aligncenter" width="700"]

### Come si applica?

La mescola di pigmenti naturali con questa speciale calce idratata viene successivamente applicata come un intonaco e lavorata con l'utilizzo di  ciottoli di fiume per renderla liscia.
[caption id="attachment_9474" align="aligncenter" width="700"] Levigatura e lucidatura di superifici in tadelakt - via bmag.it[/caption]
 
Il rivestimento viene infine trattato con un sapone nero a base di olio d'oliva , che rende il tadelakt morbido al tatto, lucente e impermeabile.
Perfetto per qualsiasi tipo di applicazione, in interni o esterni, per pavimentazioni, pareti e complementi d'arredo come lavabi o vasche da bagno.
La

### Cosa si può fare con il teak in bagno?

Dicevamo!
Il teak si presta moltissimo a diversi tipi di lavorazione. In arredo bagno può essere utilizzato per lavabi, mobili da bagno, pavimenti e vasche da bagno.
Guardate ad esempio questa consolle da bagno in teak com'è lavorata. Semplice ed elegante no?
[caption id="attachment_9919" align="aligncenter" width="700"] Consolle in teak con lavabo in appoggio[/caption]
  Le soluzioni di mobili da bagno in teak possono essere diverse tra loro. Dalla base portalavabo sospesa alla consolle per lavabi da appoggio (stupenda questa qui sotto). Dal top con lavabo integrato al top autoportante per lavabi semincasso o in appoggio. Lo trovo inaspettatamente elegante. Inaspettatamente perché - giuro - non mi piaceva fino a poco fa (cioè ieri).

### Arredo bagno in teak: come curarlo?

Come per tutte le scelte d'arredo, oltre all'aspetto estetico e di design, bisogna sempre considerare la praticità d'uso e la semplicità di manutenzione. Quando consiglio un qualsiasi prodotto mi piace dare anche informazioni su come mantenerlo perfetto nel tempo. Pur essendo un legno resistente alle intemperie e inalterabile perfino a contatto con viti e parti metalliche, il teak necessità di alcuni accorgimenti particolari per far sì che resti bello negli anni (tenderebbe naturalmente ad ingrigire):

### Come vorrei che fosse il mio bagno, un giorno?

Parto da un’analisi concettuale sul bagno. Simona di Bagnidalmondo.com è stata la prima blogger a puntare i riflettori sulla funzione psicologica e sociale del bagno . A lei va il merito di avermi fatto riflettere per la prima sul vero ruolo della “stanza da bagno” (e sottolineo “stanza”): un posto intimo, rassicurante, privato ma non da nascondere agli occhi degli ospiti. Attraverso il bagno passa l’ospitalità: quante volte ho maledetto un padrone di casa per non aver disposto in modo chiaro e funzionale gli asciugamani, lasciandomi così con il dubbio sul telo utilizzare? Persino una saponetta dall’odore delicato può fare la differenza tra un bagno accogliente e un altro che invita solo ad uscire il prima possibile.

### 1. First: let me see a picture of a typical lebanese bathroom! Which are its main elements?

Usually when we say traditonal Lebanese we think arcades and stone . Seeing that these elements in modern Lebanese construction are almost absent, one of the most accessible way to recreate the Lebanese bathroom style is using our traditional colored cement tiles which are still being manufactured by Blatt Chaya in Beirut. As for styling, the essentials include a rustic metal or stone washbowl, a bone inlay mirror, Syrian lanterns, and olive based soap and skin care.
 
[caption id="attachment_11915" align="aligncenter" width="700"]

### 2. How important is the bathroom in a lebanese interior project? Is it usually a big or a small room? How many bathrooms do you usually have in your houses?

A bathroom is always a priority in any home, whether it's planned by an architect or the owner himself. An average bathroom has a surface of 4 m2. Usually most apartments have 3 bathrooms: master, kids, and guest. But you know as crazy as it sounds, most Lebanese middle class families have their own maid, so you can have up to four bathrooms in one apartment.
 

### 3. Let's talk about style! Which is the most used material for walls? And floors? And what about the pieces of furniture (wood, marble, new technological materials)?

Traditional Lebanese interiors serve as a 'folklore' to the modern interiors which are more basic looking. Ceramics and light pastels are very popular. On the other hand, a lot of people nowadays are daring to experiment with different materials and colors in their bathrooms, thanks to the help of interior architects who introduce them to new trends and materials.
[caption id="attachment_11916" align="aligncenter" width="700"] RS Apartment by MARIA Group in Beirut, Lebanon -

### 4. Do you think that Lebanon has its own bathroom (and interiors) style or it is influenced by other countries' trends? Which ones?

Lebanon's history was marked by many foreign military presence and cultural influences throughout the centuries. The most well preserved Lebanese traditional homes show traces of Ottoman, Oriental, as well as Italian, as the Lebanese bourgeoisie used to import Italian architectural elements to show off in their homes. Fast forwarding to our modern times, the mass migration from villages to the cities has caused the modernization of Lebanese interiors, which led to the erasure of the traditional style.
[caption id="attachment_11917" align="aligncenter" width="700"]

### 5. If I say bidet, what do you say?

It is still an essential bathroom element, but some are willing to go without it when lacking space. .

### 6. Do lebanese people prefer Shower or bathtub?

It is all a matter of personal preference. Bathtubs are still widely popular. There is also some kind of disparity when it comes to the different elements of the house. So you may stumble upon a low-quality Chinese made bathtub jacuzzi that costs about 2000$ in an average apartment.
[caption id="attachment_11918" align="aligncenter" width="615"] N Residence by Raed Abillama in Sursock in Beirut, Lebanon - source: see featured image[/caption] .

### 7. What about design? Is it important or not? I mean, is bathroom in your country a "functional" room or a room to be designed according with the general interior project?

Regarding bedroom bathrooms, it is usually functionality over aesthetics. On the other hand, Lebanese tend to show off the "public" pieces around the house, as they love to host regular dinners and gatherings. So they tend to invest more in the design of their guest bathrooms.
[caption id="attachment_11919" align="aligncenter" width="615"] N Residence by Raed Abillama in Sursock in Beirut, Lebanon - source (same as above)[/caption]

### 8. Where do people use to buy bathroom furniture? Big shops or small indipendent showrooms? Any famous bathroom design brand or designer that I could find online?

We have a lot of independent showrooms across Lebanon. Lecico is our leading national manufacturer of sanitary ware and is the most affordable regarding good quality and function. As for people who like to invest a little more and to keep up with the latest trends of the big brands such as Boffi, Agape, Bisazza, etc... the Geahchan Group showroom remains the best.
[caption id="attachment_11920" align="aligncenter" width="700"] The Boffi Showroom at Geahchan Group in Senn el Fil in Beirut, Lebanon -

### Qual era l'esigenza principale che ti ha spinta a fare il restyling del bagnetto?

Quando ho acquistato casa, il bagno era appena stato installato dai precedenti proprietari e anche se non corrispondeva al mio gusto non avevo ancora le idee chiare su come realizzarlo. In più i tempi per il trasloco erano molto brevi e così abbiamo preferito rimandare. A distanza di tempo sono contenta da un lato di non aver fatto scelte che oggi forse non rifarei, visto che in questi anni ho maturato le mie preferenze di stile. Sicuramente il disagio di effettuare un restyling mentre si abita la casa è enorme, e va tenuto in considerazione.

### Non ti chiedo a quale stile ti sei ispirata perché lo so :-D ma ti domando: cosa hai "rubato" allo stile nordico per portarlo nel tuo bagno?

Ho rubato i colori , essenzialmente la combinazione in bianco e nero, le geometrie dei dettagli e degli accessori e quel gusto del recupero che è molto sentito nei paesi del nord Europa.

### Quali interventi sono stati realizzati? Cosa hai sostituito?

Ho riverniciato completamente le piastrelle in gres porcellanato delle pareti, comprese quelle della doccia e della nicchia, ho installato un nuovo piano di appoggio per il lavabo e acquistato un lavabo d'appoggio e relativa attrezzatura idraulica e ho realizzato i pensili contenitivi dal recupero del precedente mobile presente nel bagno al momento dell'acquisto della casa.

### Cosa hai fatto tu direttamente?

Ho applicato la vernice e ho curato e realizzato la parte decorativa e stilistica dell'insieme (stickers e decorazioni dei pensili, scelta degli accessori).

### Cosa hai usato per verniciare le piastrelle?

Me lo chiedono in tanti. Ho utilizzato uno smalto per piastrelle a barriera impermeabile ( questo ). L'applicazione non è semplicissima, in quanto occorre procedere prima alla stesura nelle zone angolari e nelle fughe (anche con un pennello) e poi stendere lo smalto con l'apposito rullo sulle superfici piatte, facendo attenzione a realizzare le passate necessarie (poche), evitando di asportare il colore dalla superficie invece che applicarlo. Consiglio di procedere a piccole sezioni, iniziando dall'angolo più nascosto del bagno per acquisire più manualità. L'angolo doccia è, a mio parere, il più complicato in quanto ha più angolature e occorre rimuovere completamente dalle superfici tracce di silicone lasciato durante la posa e dove il colore non viene fissato. Ovviamente prima di procedere alla stesura occorre effettuare una pulizia delle piastrelle come descritto nelle istruzioni del prodotto verniciante.

### Possiamo vedere una foto del bagno com'era prima?

Certo.... Dall'orrenda finitura beige e mobile di recupero in legno scuro (e per nulla pregiato) al candore del bianco, ravvivato da dettagli neri e dai colori del verde menta e dell'azzurro polvere. Per me un gran salto di qualità. So di urtare la sensibilità di chi ama le finiture tradizionali, che non appartengono al mio gusto e modo di vivere gli ambienti di casa (preferisco ambienti informali e personalizzati). -

### Dove hai comprato i complementi (bellissimi!)?

Non ho fatto grandi acquisti perché molti dei prodotti li possedevo già: scatole e cesti provengono da Ikea, Tiger e Maisons du Monde. Il sac en papier dal negozio Merci, i tessili da Ikea e H&M. Il lavabo in ceramica è di Ideal Standard mentre la rubinetteria è del marchio italiano Mariani (acquistato da Leroy Merlin). Ho cercato di affidarmi a prodotti di marchi non costosi perché il budget era minimo. Ho puntato  principalmente sulla qualità del lavabo e del piano in legno

### Ho letto nei tuoi post che hai scelto il  legno massiccio di okumé. Come mai?

Mi è stato consigliato da un'amica esperta in decorazione del legno ( Sarah Tognetti di Shabbychicinteriors.it) che mi ha indirizzato alla falegnameria da cui mi sono servita. L'essenza è resistente all'umidità e adatta alle realizzazioni proprio in ambienti come il bagno.

### Sul web non si parla mai di prezzi... possiamo rivelare ai lettori quanto hai speso?

Certo che possiamo rivelarlo! Ho contenuto la spesa intorno ai 600 euro , comprendendo l'acquisto delle tavole in legno e la realizzazione del piano di appoggio (assemblato da mio papà), il lavabo e la rubinetteria, le vernici (compresa quelle dei mobiletti pensili in legno) e gli accessori. A questo va aggiunto il costo di manodopera dell'idraulico che ha installato gli impianti.
  ∼∼∼∼∼∼∼∼ Che ne dite? Secondo me ha praticamente fatto un miracolo con quel budget e quel bagno di partenza. Bravissima! Sono contenta di aver ospitato questo racconto simpatico, perché non si può sempre parlare di design costoso e di prodotti all'ultimo grido. Si può rinnovare il bagno con un pizzico di fantasia, tanta volontà e inventiva... e un padre complice :-D

### Box doccia con profilo nero: promosso o bocciato?

Che ne dite? Ne avevate mai visti? Vi piacciono? Qualcuno li troverà pesanti, soprattutto perché negli ultimi anni si tende a far sparire il più possibile il profilo rendendolo sottile e quasi invisibile. Io però trovo che a volte valorizzare elementi solitamente fastidiosi sia originale, trovo tutti questi ambienti di gran carattere. Sono curiosa di conoscere la vostra opinione :-) Anche perché queste idee arrivano dagli Stati Uniti, non è mica detto che piacciano anche in Italia! Paese che vai, bagno che trovi no?

### Illuminare il bagno: come?

In genere il bagno ha due punti luce : quello principale (di solito centrale) e quello secondario (sulla specchiera) da usare al bisogno, tipo integratore di vitamina C. Non amo questo tipo di configurazione (gusto mio, eh), ma adoro le lampade a soffitto che pendono, come in queste foto:

### Il doppio lavabo: sì o no?

Ve lo dico già: per me è no. Ma questa è un'opinione personalissima e spero di non influenzare nessuno. Fino a qualche anno fa avevamo un unico bagno in casa e lo utilizzavamo, anche contemporaneamente, sfruttando quell'unico piccolo lavabo senza problemi. La presenza del doppio lavabo non avrebbe aiutato granché, forse avrebbe solo creato un problema di pulizia in più (e mi sarebbe toccato lavare pure il suo, sono sicura!).
 
[caption id="attachment_13708" align="aligncenter" width="802"]

### Un Design Blogger Tour in Finlandia?

Questo post è stato ispirato da un blogger tour che alcune colleghe (e colleghi) hanno organizzato per il prossimo maggio. Si tratta di un viaggio a tema architettura e design con meta Helsinki ! Se non avessi una bimba piccina piccina io sarei parte di questo meraviglioso viaggio ma stavolta salterò e le seguirò attraverso i social.
Mentre io sarò alle prese con l'allattamento e i pannolini ( rosicando un pochetto) loro infatti gireranno la capitale finlandese con uno sguardo attento su 

### Un attico a pochi passi dal centro di Cortina, una stanza da bagno in mansarda con una terrazza interna per farsi la doccia guardando le stelle. Chi l'ha detto che uno chalet in montagna si arreda in stile tirolese?

È un peccato che da queste foto non si veda ma la grande finestra panoramica di fronte alla doccia offre una vista straordinaria sul Faloria, che di giorno deve essere uno spettacolo.
Non si vede neppure la terrazza "a tasca" in doccia, che permette di lavarsi come si fosse all'aperto.
Un bagno che "esce" all'aperto e si fonde con la natura circostante, guardando le montagne e portandole contemporaneamente al suo interno, o meglio, portando all'interno il protagonista di quei paesaggi: il

### Perché il lato B?

Perché spesso i blog di interni non parlano di bagni, a volte considerati ambienti di serie B, o comunque ne parlano raramente
	Perché B sta per bagno/bathroom (maddai??)
	Perché questo è il blog di MissB!!
	Perché B-Rooms è il nome del mio blog se non si chiamasse già Bagnidalmondo (e se non fosse un casino cambiare dominio).

### Come sarà la nuova rubrica?

Vorrei che avesse sempre una struttura simile, che per ora è questa: B-room pinning >> L'ispirazione per l'immagine di copertina arriva da pinterest
	B-rooms & blogs >> 3/4 post rubati alla rete da blog italiani e stranieri
	B-rooms on Instagram >> un post pescato direttamente da Instagram!
	B-rooms from Miss B's archive >> 3 post dall'archivio del blog
	B-rooms | Design & Trends >> News e prodotti dal settore
	B-rooms | decor ideas & quotes >> idee per decorare il bagno, accessori e quadri

### Quanto mi piace lo stile scandinavo? Qualche ispirazione?

Qualcosa secondo me stona, però. Il portasalviette un po' shabby forse. O le lampade eccessivamente classiche, sì.
 
Voi che dite?

### Un bagno rustico contemporaneo: copiamo lo stile?

 

[caption id="attachment_15420" align="aligncenter" width="800"] Un bagno rustico contemporaneo: legno caldo e linee pulite[/caption]

### Vi vengono in mente altre indicazioni da seguire osservando questo o altri bagni in stile rustico contemporaneo? Ho dimenticato qualcosa?

◊

### Il vetro fisso ideale per il bagno in stile giapponese. Perché?

Perché ve lo suggerisco? Perché il legno è una delle finiture protagoniste del bagno in stile giapponese, e con Materia è possibile abbinare perfino la barra di supporto. La cover della barra infatti è personalizzabile: è disponibile di serie in varie finiture (jeans, alluminio, pelle, teak e minx - un tipo di resina) ma è personalizzabile perfino nella finitura del legno, basterà mandare un campione dell'essenza utilizzata nel progetto d'arredo. I dettagli sono essenziali in un progetto d'arredo che si ispira al rigore e alla cultura giapponesi.

[caption id="attachment_15616" align="aligncenter" width="788"]

### Arredare un bagno vintage: quali sono gli elementi principali che caratterizzano queste stanze da bagno?

Partendo dal presupposto che un bagno vintage originale dovrebbe avere di base dei sanitari classici e (questo sarebbe il top) una vasca freestanding dal design classico con piedini "a zampa di leone", ci sono alcuni elementi ricorrenti nelle foto che ho selezionato che possiamo rubare per arredare un bagno contemporaneo con un'anima un po'... nostalgica . La consolle vintage originale, magari di famiglia

 	
specchiera dal design retrò

 	
Appendini, cestini e mensole in metallo (o anche targhe e quadretti)

 	
Lampade dal design vintage

 	
Le piastrelle (all'estero vanno moltissimo quelle stile metropolitana, in Italia una piastrellina vintage ha spesso motivi geometrici ripetuti; basti pensare a quanto siano tornate di moda le cementine di inizio Novecento!)

### Arredare un bagno in mansarda può non essere semplicissimo, soprattutto per la necessità di studiare alcune soluzioni su misura che necessariamente fanno lievitare il budget da destinare all'arredo degli ambienti collocati sotto il tetto. Prendiamo un po' di ispirazione?

[caption id="attachment_16327" align="aligncenter" width="725"] Italia | 2 piani di 45 mq l'uno, una stupenda casa di montagna in cui il sottotetto ospita camere e bagno padronale con vasca nella parte più bassa del tetto e vetri doccia a misura. Design Sabrina Cherubin - Foto  Cristina Fiorentini (Fonte: Cose di Casa) [/caption]
Dico la verità, la ricerca fotografica per questo post l'ho fatta un pochino anche per me, perché stiamo valutando un appartamento con un bel soppalco mansardato che ospita un'ampia area relax e un grande bagno con lavanderia. Tutto già arredato ma non sono riuscita a non volare su Pinterest a curiosare tra bellissimi

### 5. Utilizzare un tronco come tavolino da appoggio. Magari per esporre una pianta, che fa molto bagno in stile jungle. Perché no?

[caption id="attachment_16792" align="aligncenter" width="700"] Showroom piastrelle arredo bagno a Sassuolo: il regno del gres porcellanato di Marazzi e Ragno[/caption]

### 9. Mai pensato ad una lampada da tavolo per illuminare la zona lavabo senza fare fori?

[caption id="attachment_16796" align="aligncenter" width="700"] Showroom piastrelle arredo bagno a Sassuolo: il regno del gres porcellanato di Marazzi e Ragno[/caption]

### Quanto è bello immaginare, immaginarsi vivere in case da sogno come quelle che sfoglio quotidianamente navigando online. Certo, io scopro interni straordinari aprendo le porte dei bagni e camminando in corridoi e disimpegni che aprono la vista su camere da letto che mai abiterò e living che posso solo sognare ma in fondo... che male c'è?

Siamo a Mantova stavolta, in un sottotetto ristrutturato all'interno di un palazzo storico del centro. La foto del bagno la vedo girare da una vita, l'avevo salvata da un bel po' ma solo adesso ci ho dedicato un po' di tempo. Ci ho messo 2 ore a ricostruire il percorso virtuale che mi ha portata agli autori del progetto (trovate tutti i credits in fondo al post) e a qualche breve informazione sull'abitazione privata.
Entriamo in bagno, seguitemi.
 

### Lavabi in gres?

Lavabi interamente rivestiti in gres, sì, questa una delle grosse novità viste al Salone del bagno: si tratta del progetto Bath & Worktops Design di Flaviker, e ve ne ho parlato approfonditamente qui . Sono disponibili sia in versione da appoggio sia in versione a colonna, e consentono di realizzare un bagno completamente uniforme e minimal.
[caption id="attachment_17338" align="aligncenter" width="700"] Flaviker | Rivestire il lavabo con il gres grande formato (in foto: un dettaglio dello stand al Salone del Bagno 2018)[/caption]
 

### Come scegliere il colore di lavabi e sanitari?

/wp:heading wp:paragraph Al di là del gusto personale, per abbinare lavabi e sanitari colorati al progetto d'arredo del bagno è necessario considerare lo stile dell'ambiente e l'atmosfera che gli si vuole dare. Le sfumature delicate della linea Color Elements sono compatibili sia con interni residenziali che con interni di ristoranti e locali di tendenza, dipende un po' da quale impatto e stile si vuole imprimere alla stanza da bagno.Una prima distinzione si può fare tra colori caldi e colori freddi:

### RISTRUTTURARE BAGNI ADIACENTI: QUANTO È COSTATO?

Ristrutturare bagni non è semplice , e non è economico. Le scelte progettuali chiaramente incidono sulla spesa totale e lo stesso identico ambiente può essere rinnovato con budget totalmente differenti a seconda di quali materiali e finiture si inseriscono. In questo caso la fascia di spesa è senza dubbio alta: Il bagno padronale | tot. 10.400€
 	Il bagno ospiti | 6.100 € Il costo fa riferimento ai soli elementi d'arredo e rivestimenti , escluse opere murarie e impianti che sono impossibili da quantificare in una ristrutturazione totale come questa.
 

### Ps. Curiosi di vedere com'erano prima?

[caption id="attachment_17647" align="aligncenter" width="700"] Ristrutturare 2 bagni adiacenti: l'esempio di un appartamento a Roma - Credits Arch. Patrizia Burato || Sinistra: bagno piccolo - Destra: bagno lungo e stretto[/caption]

### L'avevo promesso nell'ultimo post dedicato alle nuove finiture per i rubinetti, vi avrei raccontato di alcune novità che hanno attirato particolarmente la mia attenzione durante l'ultimo Salone del Bagno: ciò su cui mi sono concentrata è stata la nuova modalità di miscelazione dei rubinetti lavabo, sempre più simile a quella dei termostatici da doccia. Tempo di dire addio al solito monocomando?

Scegliere i rubinetti lavabo oggi è diventato un po' complicato: non si tratta più di individuare una collezione semplice di rubinetteria ma di selezionare attentamente meccanismi di miscelazione, finiture, altezza del corpo, lunghezza della bocca di erogazione, sistema di incasso o meno, portata d'acqua, design... impossibile avere davanti agli occhi le infinite possibilità offerte dal settore della rubinetteria da bagno! Faccio un passo indietro per i non addetti ai lavori e riassumo:

### TECNOLOGIA O POESIA?

[caption id="attachment_17660" align="alignnone" width="801"] Aqualite, NEWFORM | Miscelatore lavabo a incasso con doppia leva e indicatore temperatura luminoso[/caption] Aqualite di Newform lascia a bocca aperta. Anche di questo ho il  video del funzionamento perché rivela la sua straordinarietà solo quando lo si prova. Due opzioni disponibili: con bocca di erogazione integrata o separata. Tra i rubinetti lavabo visti al Salone penso sia il più scenografico in assoluto: una leva (inferiore) apre il flusso dell'acqua, l'altra ne regola la temperatura, mentre un indicatore luminoso segnala se è calda o fredda variando dal blu al rosso.
Se lo si scegliere per il bagno degli ospiti c'è un rischio altissimo che questi restino in bagno ore a giocare con il rubinetto. Io l'avrei aperto e chiuso infinite volte ma ero in fiera, e dovevo mantenere un certo contegno.

### Cosa significa per un progettista d'interni progettare la stanza da bagno?

  A mio parere la progettazione della stanza da bagno non parte da presupposti diversi rispetto alla progettazione degli altri ambienti della casa. Ovviamente la stanza da bagno ha delle complessità in più, date dalla presenza dell'acqua e quindi degli impianti, ma a livello stilistico e funzionale ci si può muovere esattamente come per il resto della casa. Quello che posso aggiungere è che ultimamente, sempre più spesso, i clienti sono interessati a questo ambiente, non più considerato come spazio di serie B, ma anzi, come uno dei più importanti.

### Non condivido sempre la scelta del doppio lavabo. In questo caso da quale esigenza è stata dettata?

  Dopo anni vissuti in una casa con un bagno cieco e molto piccolo, i clienti in questo caso volevano un bagno leggero, luminoso e a loro misura. La richiesta del doppio lavabo è stata una delle prime: devo ammettere che ho provato a convincerli a cambiare idea, per avere un po' più di piano sul mobile bagno, ma entrambi volevano ognuno il suo lavabo e sono stati irremovibili su questa scelta. Il mio lavoro è stato quello di riuscire a sfruttare al meglio gli spazi per permettergli di avere tutto ciò che desideravano in un ambiente non così ampio.

### Probabilmente io avrei invertito la posizione della nicchia lavatrice con la zona doccia, in modo da posizionare quest'ultima davanti alla finestra e farla più grande: questa soluzione spaventa ancora i privati?

  Assolutamente no. La zona doccia di fronte alla finestra è spesso una soluzione che piace ai clienti. Ho già progettato stanze da bagno con la zona doccia davanti alla finestra, ma in questo caso sarebbe stato impossibile per tre motivi: 1. La parete non nasconde soltanto la lavatrice, ma anche la caldaia 2. L'impianto di riscaldamento non è praticamente stato modificato in fase di ristrutturazione e quindi il termosifone sarebbe dovuto rimanere sotto finestra

### Bagno rosa: non sarà troppo femminile?

Arredare il bagno rosa : un colore che di solito si sceglie in altri ambienti della casa, eppure nelle sue sfumature più delicate ed eleganti sta bene anche nella stanza da bagno, e in questo post navigheremo alla ricerca di ispirazione per un bagno romantico e dal tocco femminile ... che poi, il rosa è femminile? Ne siamo sicuri? Sapete che il rosa è diventato un "colore da donna" solo in tempi moderni per motivi commerciali? Già, pare che il rosa sia stato "femminilizzato" nel secondo dopoguerra, grazie all'arrivo di - pensate un po' - Barbie, la bambola più famosa del mondo. Fino ai decenni precedenti il rosa era largamente utilizzato nell'abbigliamento maschile e non aveva associazioni con l'universo femminile. Come cambiano velocemente le cose, vero? Ma torniamo al bagno.

### Rosa: come usarlo in bagno?

Piastrelle rosa o pareti con una finitura materica, sanitari e lavabi rosa, accessori in rosa... non è detto che si debba esagerare. Basterà scegliere anche un unico dettaglio per caratterizzare l'ambiente e dargli un accento chic.

Come noterete, il rosa viene in genere proposto o in contrasto su nero/antracite (linee, fughe, accessori, rubinetti) o abbinato a finiture metalliche bronzate e dorate . La sua dolcezza viene in parte smorzata se si sceglie di utilizzare anche il

### Come abbinare il rosa in bagno perché non risulti eccessivamente stucchevole e dia all'interno un look contemporaneo?

Usare il nero (o il grigio scuro) nell'arredo, negli accessori, nei dettagli (lampade, fughe, decor), per aggiungere contrasto e smorzare il mood troppo romantico / femminile;
 	In alternativa, se il nero non piace, optare per toni molto scuri di blu o verde foresta;
 	Abbinare il marmo o la pietra come finiture naturali per ottenere un bagno in linea con le ultime tendenze che abbia contemporaneamente un stile senza tempo;
 	Illuminare e valorizzare il lato trendy del bagno con finiture metalliche sui toni del rosa / arancio / dorato / bronzato.

### Sanitari metallizzati: sì, ma come li abbino in un bagno moderno?

/wp:heading wp:paragraph Se pensate che l'oro e l'argento siano finiture destinate solo ad ambienti classici o lussuosi, vi propongo alcuni abbinamenti cromatici per farvi cambiare idea. /wp:paragraph wp:heading {"level":5}

### Carta da parati per bagno: fa per me?

Optare per la carta da parati nella stanza da bagno è una scelta che può far paura se non si conoscono bene le caratteristiche dei materiali utilizzati o se si pensa alle classiche carte in tessuto. Ovviamente in questo caso parliamo di prodotti concepiti per vivere bene in ambienti umidi senza rovinarsi.

Si tratta di una soluzione ideale per chi non ama le piastrelle ma non vuole nemmeno lasciare il muro con una semplice finitura di rivestimento.

### Quale decoro scegliere? Quale parete del bagno decorare con la carta da parati? Rivestire una, due pareti, o tutte? Cosa valorizzare?

 

Non posso che consigliarvi a questo punto di rivolgervi a un architetto o progettista che vi presenti diverse opzioni di posa, con render o simulazioni che vi permettano di visualizzare come sarà il bagno con una o più pareti rivestite con parta da carati.

Potrete rivestire la parete dietro il lavabo, quella dietro la vasca freestanding (ma anche una vasca da appoggio ), o anche la parete che viene poi riflessa nello specchio del mobile da bagno, per creare un gioco di rimandi. L'importante è non esagerare per non appesantire l'ambiente. Esistono anche rivestimenti che è possibile posare nella

### E se poi la voglio togliere come faccio? Come trattare il muro prima di incollare la carta da parati?

Sul sito trovate una pagina utilissima con tutte le indicazioni, sia per l'installazione che per la rimozione (le modalità sono differenti a seconda del tipo di carta: con acqua, senza, strippabile...) e tantissimi consigli per posare la carta da parati in bagno (anche nel caso di rivestimento di piastrelle esistenti) [edgtf_button size=" type="outline" text="Come rivestire il bagno con la carta da parati" custom_class=" icon_pack="font_awesome" fa_icon=" link="https://www.cartadaparatideglianni70.com/Lookbook/Instruzioni-per-linstallazione-della-carta-da-parati/Come-tappezzare-il-bagno/" target="_self" color=" hover_color=" background_color=" hover_background_color=" border_color=" hover_border_color=" font_size=" font_weight=" margin="]

### In passato lo avremmo dato per scontato: la scelta d'arredo principale del bagno era la collezione di sanitari, che includeva wc, bidet e lavandino in ceramica (quasi sempre a colonna) coordinati. E oggi, qual è la tendenza?

/wp:heading wp:spacer /wp:spacer wp:paragraph [edgtf_dropcaps type="normal" color=" background_color="]L[/edgtf_dropcaps]a mia passione per la storia del bagno mi spinge sempre a confrontare le scelte progettuali di oggi con quelle di ieri, trovando connessioni e spunti di riflessione. Non occorre andare tanto indietro nel tempo: basta aprire le porte dei bagni nelle case di genitori e nonni per ritrovare piccoli pezzi di storia italiana del bagno e profondi legami con tradizioni e abitudini quotidiane.

### Come scegliere il colore dei sanitari, quindi?

/wp:heading wp:paragraph Dipende dai gusti, e dal progetto (che è sempre meglio affidare a un professionista, non mi stancherò mai di dirlo). Qualche esempio, a puro titolo di spunto? /wp:paragraph wp:list Rivestimenti e arredamento neutro > sanitari colorati in contrasto Rivestimenti decorati (motivi floreali o geometrici) > sanitari neutri con colore che richiama uno di quelli dei rivestimenti Rivestimenti dal forte impatto scenografico > dipende dall'effetto che si intende ottenere, dunque o neutri o che richiamano le sfumature delle pareti.

### Sì, ma che significa composizione originale di piastrelle?

/wp:heading wp:paragraph In effetti non molto, quindi mi spiegherò meglio con una carrellata di immagini, tutte tratte dalle proposte di rivestimenti in gres porcellanato di ABK Group. /wp:paragraph wp:paragraph {"customBackgroundColor":"#d1d8de","fontSize":"small"} Da sempre, uno dei punti chiave della filosofia di ABK Group  è proprio il mix & match tra collezioni ed effetti: a Cersaie 2019 avevo individuato nel loro stand 5 idee di abbinamento tra stili ed effetti materici.

### Usare più formati, perché no?

/wp:heading wp:paragraph Non è la prima idea che viene in mente, ma perché non comporre pareti più movimentate utilizzando formati diversi di piastrelle, magari alternando anche gli effetti materici? /wp:paragraph wp:paragraph Il risultato potrebbe rivelarsi spettacolare. /wp:paragraph wp:gallery {"ids":[22431,22432]} Due proposte che alternano il gres effetto marmo all'effetto legno e metallo. Nel primo caso il formato è un semplice rettangolare ma di diversa altezza (ABK - Sensi Signoria + Eco Chic Avana) ; nel secondo le piastrelle hanno formato obliquo e si incastrano tra loro (FLAVIKER - Supreme Treasure + Rebel)

### Volete anche voi dei bagni in stile retrò?

Qualche spunto da rubare: Puntate sulle piastrelle, ovviamente: pattern geometrici, cementine, motivi vintage... in abbinamento magari ad una piastrellina bianca diamantata come quella in foto. Spettacolo! Avete già fatto il grosso così ;-)
	I sanitari? Semplici, nei decenni scorsi ricordate che non erano protagonisti dell'ambiente
	Accessori: dalle linee classiche possibilmente (chi come me è fan di Ikea avrà notato applique, ganci e cestini made in Ikea :-p)
	Elementi di recupero: uno sgabello, una cornice, una specchiera...
	Rubinetteria: classica, elegante, magari anche a 3 fori come si usava una volta! Esistono delle collezioni contemporanee che si ispirano al design di qualche decennio fa davvero stupende (in foto notate una collezione di Zazzeri Rubinetterie).
	La ciliegina sulla torta? Una vasca in stile Belle Epoque o una bella tenda doccia elegante.

### Come funziona?

Per non spiegarvelo in modo sbagliato chiedo aiuto direttamente al sito Inda: "Si tratta di un’applicazione di ultima generazione che consente di visualizzare direttamente in streaming una sovrapposizione fra elementi reali e virtuali (animazioni 3d, filmati, elementi audio e multimediali) grazie all’utilizzo di markers stampati.
Grazie all’App Realtà Aumentata (AR) il dispositivo, Tablet o Smartphone, sarà in grado di creare immagini accurate in 3D del mobile prescelto, per essere collocato all’interno della stanza.
Una volta installata l’App Realtà Aumentata (AR) sul dispositivo Apple o Android, basterà passare con la fotocamera sui markers per visualizzare il mobile 3d o per poter accedere ai contenuti speciali relativi al prodotto visualizzato nel catalogo Inda, come video, schede prodotto o le tante varianti colore e finiture per personalizzare il bagno."

### Sembra semplice no?

Scarichi l'app
	Scarichi e stampi il marker
	Inquadri il marker AR con la fotocamera
	Visualizzi il tuo futuro bagno! ...
Io ve l'avevo detto che era una figata .

### Riassumendo. Cosa accomuna questi interni e come potremmo ricreare un bagno in stile mediterraneo a casa nostra?

Premesso che si tratta di uno stile decisamente adatto a luoghi caldi e  vicini al mare (vi immaginate di aprire la finestra di un bagno così e trovarvi, che so, in mezzo alle montagne?!) possiamo rubare a questi interni l'atmosfera rilassante e alcuni spunti di stile.
[caption id="attachment_15577" align="aligncenter" width="661"] MAIORCA | Un bagno in stile mediterraneo: bagni e interni tipici delle Baleari | | Photo Credits Paulina Arcklin Photographer

### Perché non iniziare a pensare in modo diverso quando si progetta un bagno che deve essere vissuto da persone diverse, di diverse età e abilità?

/wp:heading wp:image {"id":15541,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} L'accessibilità come priorità in ogni camera d'hotel /wp:image wp:paragraph   /wp:paragraph wp:paragraph {"align":"right"} Progettare la doccia in hotel: appendice all'e-book /wp:paragraph wp:paragraph   /wp:paragraph wp:gallery {"columns":2,"linkTo":"media"} /wp:gallery wp:paragraph {"align":"center"} Goman | Prime: lavabo da appoggio accessibile universale (ambientazione: hotel)

### Se ne trovate qualcuno, magari straniero, me lo segnalate?

 

### 1. Mai pensato di decorare il soffitto?

Una mini casa - 27 mq - molto carina che ha un unico ambiente con effetto WOW che lascia senza parole: indovinate un po'... il bagno. Affascinante o inquietante? Giudicate voi.
[caption id="attachment_16269" align="aligncenter" width="683"] Polonia (Kracovia): Design by Blackhaus [/caption]

### 6. Colori accesi ne abbiamo?

Facendo finta di non vedere quei due tubi tremendi rimasti a vista (che a quel punto potevano essere dipinti di verde no?) questo bagno potrebbe dare un'idea su come dare un tocco di colore ad un bagno magari datato, semplicemente dipingendo la cornice della porta, le piastrelle o alcune parti di parete. Il resto del bagno è più carino, e la casa è coloratissima, cliccare per credere (siamo in Polonia, di nuovo).
[caption id="attachment_16272" align="aligncenter" width="684"]

### Altre idee per un bagno originale dal blog?

Usare le piastrelle con motivi geometrici per separare ed enfatizzare Arredare il bagno con le piastrelle esagonali Un bagno raffinato, con il marmo  

### I bagni pubblici autopulenti: sogno o realtà?

Sano2 sono dotati di una tecnologia che attiva automaticamente la pulizia e igienizzazione dei locali ogni volta che la persona esce dal bagno. Un braccio meccanico elimina qualsiasi corpo estraneo dal pavimento e procede al lavaggio. Anche wc e lavandino vengono lavati e igienizzati allo stesso modo, attraverso sistemi a scomparsa nelle pareti.   /wp:paragraph wp:core-embed/youtube {"url":"https://youtu.be/w2idatX7pyo","type":"video","providerNameSlug":"youtube","className":"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"}

### Come evitare questi ed altri errori di progettazione?

Se il bagno è già finito e non potete più farci nulla: la violenza. Andate e picchiateli tutti. Almeno vi sentirete meglio.*
 	Affidarsi ad architetti e progettisti competenti. Sempre e comunque. Ricordatevi una cosa: meglio spendere 2 mila euro per un progetto serio e fatto bene che 10.000 per arredi su misura per spazi impossibili, consulenze per risolvere problemi irrisolvibili o stratagemmi per arredare ambienti assurdi (e sono cifre buttate lì eh).

### Rubinetti, dicevo. In base a cosa sono stati scelti? Perché proprio l'acciaio inox? E perché Mina Rubinetterie?

/wp:heading wp:paragraph Faccio un passo indietro per chi è nuovo su questo blog: ho iniziato a conoscere questo brand avvicinandomi progressivamente alla sua filosofia aziendale in fase di scrittura dell'e-book dedicato alla scelta dei sanitari. Cercavo una piccola realtà di qualità per approfondire alcuni contenuti legati ai temi della guida. /wp:paragraph wp:button {"backgroundColor":"cyan-bluish-gray","className":"aligncenter","style":{"border":{"radius":"3px"}}}

### Perché Mina?

/wp:heading wp:paragraph Avendo capito che volevo rubinetti in acciaio inox, e conoscendo ormai Mina grazie all'e-book che avevo da poco lanciato, mi è bastato fare 1+1. C'è però anche un altro fattore che è stato determinante per la scelta. /wp:paragraph wp:button {"backgroundColor":"cyan-bluish-gray","className":"aligncenter","style":{"border":{"radius":"2px"}}} Scopri Mina: vai al sito /wp:button wp:paragraph   /wp:paragraph wp:image {"id":21161,"className":"size-large"}

### Perché "Borghi"?

/wp:heading wp:paragraph Partire da un materiale di recupero, raccolto nel territorio, significa avere a cuore l'ambiente, trovare soluzioni ingegnose per creare design da ciò che è scarto, mantenere forte il legame con la terra in cui un'azienda nasce e cresce, per restituirle parte del valore che nel tempo le ha consentito di maturare. /wp:paragraph wp:paragraph Molti dei prodotti firmati antoniolupi mantengono un fortissimo legame con la Toscana e suoi borghi. I colori e i sapori dei tipici paesini toscani sono l'ispirazione primaria di questa serie di lavabi di design ideata dal team Gumdesign, che così descrive il concept:

### Come lavare i rivestimenti antibatterici?

/wp:heading wp:paragraph Pulire le piastrelle del bagno o della cucina o lavare il pavimento sarà più facile e meno faticoso, e l'effetto antibatterico terrà germi e batteri lontani più a lungo. /wp:paragraph wp:paragraph I rivestimenti dotati di Puro Antibacterial possono essere lavati con i detergenti comuni e resistono alla base chimica anche di quelli a base di ammoniaca, quindi niente paura! /wp:paragraph wp:paragraph {"align":"right","customFontSize":14}

### Un piano cottura invisibile a induzione?

Faccio un passo indietro: io ho una cucina a isola che fa da bancone operativo, sul quale ho installato sia lavello che piano a induzione (molto grande, a 5 zone di cottura). Inevitabilmente, pur avendo scelto un modello quasi a filo, nel punto di giunzione tra top e piano cottura si crea un piccolo problema di pulizia. Io ci tengo tantissimo alla praticità e alla velocità di manutenzione, quindi presto attenzione a questi piccoli fastidi quotidiani.

### COOKING SURFACE PRIME: PIANO COTTURA O TOP CUCINA?

  Corri subito al sito Cooking Surface! (poi se torni a leggere il post sono felice perché qui te lo racconto a modo mio)

### I vantaggi?

Il piano a induzione nascosto garantisce un'estetica lineare e minimale (nessuna interruzione del top);
Un risparmio di spazio notevole: Cooking Surface è perfetto anche nelle cucine piccole, perché quando non viene utilizzato è un comodo piano di appoggio e lavoro;
Nessun taglio né punto di giunzione, a vantaggio dell'igiene totale;
Impermeabili, non porose né assorbenti, ovvero igieniche e adatte al contatto con alimenti;
La garanzia di efficienza e sicurezza dei sistemi di cottura a induzione già apprezzati da anni

### Materiali vasca da bagno: quali i più resistenti?

/wp:heading wp:paragraph La resistenza e la praticità della ceramica in bagno sono note. Veloce da pulire, tollera bene i prodotti chimici e non assorbe, non ci delude (quasi) mai. Unica pecca l’impossibilità di riparare eventuali crepe e i vincoli produttivi che non permettono di ottenere determinate forme tanto amate dal design contemporaneo. /wp:paragraph wp:paragraph Tra i nuovi materiali per vasche da bagno e lavabi, il Solid Surface è un prodotto molto interessante e molto apprezzato, anche se il termine riassume un’ampia gamma di soluzioni estetiche e cromatiche. Si tratta di un materiale simile al Corian (sempre lanciato da antoniolupi, nel 2001) con caratteristiche diverse a seconda della composizione. Ogni azienda, infatti, propone un diverso Solid Surface (la mia vasca su misura, per esempio, è in Solid!).  

### Qual è il materiale migliore per l'arredo bagno, dunque?

/wp:heading wp:paragraph Arrivati a questo punto, suppongo ve lo starete chiedendo. Purtroppo, però, devo deludervi, perché non esiste una risposta, semplicemente perché non siamo tutti uguali. E per sapere quale materiale per top bagno acquistare, o quale per la vasca da bagno, dovete partire dalle vostre priorità e dal vostro stile di vita. Solo conoscendo le caratteristiche tecniche dei vari prodotti saprete capire cosa fa più al caso vostro.

### Maxi trend arredo bagno 2025: come vanno di moda ora i bagni?

Il bagno 2025 è un bagno rilassante, senza eccessivi contrasti ma progettato nei minimi dettagli in quanto ad accostamenti, scelte materiche, composizione e organizzazione degli spazi e degli arredi. Un bagno con colori caldi, accoglienti; elegante, morbido nelle linee e con motivi organici senza tagli netti o forme squadrate ; un ambiente coordinato, in cui i singoli elementi costruiscono il progetto complessivo, che rispecchia così la personalità e lo stile di vita di chi lo abita.

### Tendenze piastrelle bagno 2025: che piastrelle vanno di moda?

Il mondo delle piastrelle bagno è ampio e vario: esistono una marea di proposte e soluzioni per le superfici in ceramica, vediamole in dettaglio. Partiamo lontano, dai materiali scelti per rivestire il bagno: Il gres porcellanato è onnipresente, grazie alla sua versatilità e al suo trasformismo materico. Ogni superficie può essere imitata, a vantaggio della funzionalità e praticità per le operazioni di pulizia, anche se qualcuno storce il naso proprio per le “imitazioni”. Gres effetto marmo e gres effetto legno si confermano protagonisti, ma questo tipo di rivestimento può assumere davvero ogni forma e colore, diventando resina, maiolica tradizionale, piastrella 3D… Lo amano in tanti… soprattutto i piastrellisti quando devono forarlo. 
 	In contrapposizione totale ci sono le piastrelle in ceramica tradizionale, le maioliche vietresi e tutte le proposte che rispolverano il fascino sempre verde della ceramica in piccolo e medio formato. Non per tutti (ma splendida e dalla personalità ineguagliabile).
 	Il marmo naturale è un filone che prosegue per conto suo, per un pubblico di nicchia che lo ama e non lo tradirà mai; non è una tendenza, è una presenza costante. In fiera molto presenti i travertini, gli onici... Si può usare per i pavimenti, le pareti, per i top del mobile o anche per creare incredibili lavabi freestanding che da soli sono sufficienti per arredare tutto il bagno.
 	Le alternative alle piastrelle ancora non hanno preso davvero piede, se consideriamo la naturale ritrosia delle persone ad accogliere novità, ma tra queste funzionano molto le carte da parati per bagno: molto pratiche, facili da installare, idrorepellenti e bellissime, sono una soluzione d’arredo da tenere assolutamente in considerazione. Sì, si possono mettere anche in doccia.

### Tendenze colori bagno 2025: qual è il colore migliore per il bagno?

Ho una rivelazione: il colore migliore per il bagno… non esiste. E anche se un colore va di moda non significa che vada bene per il vostro bagno. Detto questo, potremmo fare una panoramica delle tonalità più presenti tra stand, cataloghi e nuove proposte delle aziende del comparto arredo bagno e piastrelle. Il colore più visto in assoluto: terracotta, e sfumature similari. Le sfumature terrose e calde dominano la scena senza dubbi.
 	Molto presenti anche i colori che girano attorno al terracotta, dal beige più carico al sabbia, al ruggine. In ogni caso tonalità calde, accoglienti, rassicuranti. Ricordiamoci che il colore Pantone 2025 è un cioccolatosissimo Mocha Mousse!
 	Tra i freddi, il blu è un colore di tendenza 2025, soprattutto nelle sfumature che vanno dal blu elettrico al blu navy. Negli stand di Cersaie 2025 tantissime proposte anche di carta da zucchero e azzurri desaturati o grigiastri (che io amo alla follia).
 	Il verde salvia e il verde bosco (o anche il verde muschio!) sono altri due colori di tendenza: da usare a profusione su piastrelle, mobili da bagno e - perché no - sui sanitari.
 	Se guardo le immagini noto anche un'altra presenza notevole: il giallo, vero? Nelle proposte delle aziende e negli allestimenti.

### Tendenze rubinetteria 2025: dov'è finito il cromo lucido?

La rubinetteria del bagno negli ultimi 10 anni ha subito un cambiamento incredibile. Sono cambiate le finiture, aumentate le proposte, sono aumentate perfino le dimensioni dei rubinetti (ricordo miscelatori molto più piccoli anni fa).

Le linee sono più eleganti, le manopole più funzionali, le cartucce più performanti e sostenibili, le finiture sono diventate numerosissime e il cromo lucido è stato surclassato da colori e finiture spazzolate e satinate. La personalizzazione del colore in alcuni casi è diventata estrema

Certo, i colori sono meno resistenti del cromo lucido, ed ecco che le aziende stanno sperimentando trattamenti per aumentare la resistenza delle superfici: il PVD è un esempio.

### 3 | Mini pattern e toni neutri: elegante o noioso?

/wp:heading wp:gallery {"linkTo":"none"} /wp:gallery wp:paragraph Sempre nel bagno doccia: dopo 5 anni la composizione di piastrelle selezionata mi annoia. Ne avevo considerate diverse all’epoca, e mi ero innamorata di questo micropattern geometrico (che mi piace ancora, sia chiaro). Così come adoro la distinzione in 3 zone decorative che identificano le 3 aree funzionali (il progetto è spiegato nel post dedicato).  /wp:paragraph wp:paragraph

### In conclusione: consigli per arredare casa senza errori?

/wp:heading wp:paragraph Non ne ho. Chiunque abbia affrontato i lavori di casa ne esce con una discreta sensazione di sfinimento e un pensiero che suona più o meno così: /wp:paragraph wp:paragraph {"fontSize":"medium"} Maronn, mai più. /wp:paragraph wp:paragraph Si sa, c'è soddisfazione per alcune cose, delusione e pentimento per altre, è tutto normale. La perfezione non esiste, ed è inutile inseguirla. Col senno di poi è molto più facile commentare, pentirsi, ragionare con lucidità.

### PS. Perché in questo post non vedete nomi di aziende o prodotti?

/wp:heading wp:paragraph Semplicemente perché non è quello su cui volevo porre l'attenzione. Anche perché confermo la mia stima per tutti i partner del progetto - tutte aziende che consiglio a distanza di anni e che rivorrei al fianco - e qui volevo parlare di soluzioni, materiali, scelte generiche d'arredo. /wp:paragraph wp:paragraph {"align":"center"} Se invece volete nomi e cognomi tornate qui /wp:paragraph wp:paragraph Ora sono curiosa, raccontatemi nei commenti scelte sbagliate ed errori di casa vostra! 

### Cos'è il Solid Surface?

/wp:heading wp:paragraph Partiamo quindi dalle basi. Ok, bello il nome... ma cos'è 'sta "superfice solida"? Innanzitutto, sappiate che con questo termine non si identifica un unico prodotto ma una famiglia di prodotti accomunati da simili caratteristiche: si tratta di materiali di nuova generazione, artificiali (che sembra una cosa brutta, ma vuol dire semplicemente che non esiste in natura), composti da: /wp:paragraph wp:list una quantità variabile di resine acriliche o poliestereuna quantità variabile di minerali naturali (tri-idrato di alluminio)una quantità variabile di pigmenti colorati (nel caso delle versioni colorate)

### Come nasce un prodotto in Solid Surface?

/wp:heading wp:paragraph Il Solid Surface si presenta in lastre piane di differenti spessori (in alcuni casi viene invece colato negli stampi): queste possono essere termoformate  e unite tra loro, come dicevo prima senza giunzioni visibili, ottenendo qualsiasi sagoma e assumendo qualsiasi forma. Nell'arredo bagno, questo materiale viene utilizzato per lavabi di design, piatti e vasche da bagno, top di mobili da bagno. /wp:paragraph wp:paragraph Ciò che distingue i prodotti è spesso la lavorazione, che - anche nel caso delle grandi aziende - resta per lo più artigianale, soprattutto per la fase delle rifiniture finali.

### Quanto costa realizzare un Spa in taverna?

/wp:heading wp:paragraph Non esiste una cifra standard: ogni progetto è unico e dipende da dimensioni, finiture, apparecchiature e predisposizioni impiantistiche.In un’altra casa, lo stesso intervento potrebbe costare la metà… o il doppio. L’unico modo per avere un’idea precisa è richiedere un preventivo personalizzato dopo un sopralluogo tecnico. /wp:paragraph wp:heading

### E se in casa vive un disabile?

/wp:heading wp:paragraph In questo caso, ancora di più, perché magari non si ha lo spazio per creare ambienti separati, nasce l'esigenza di arredare il bagno in modo che sia accessibile a tutta la famiglia: bambini, anziani, disabili, adulti. Senza differenza né discriminazione alcuna. /wp:paragraph wp:paragraph E in questo Goman è imbattibile: perché oltre ai sanitari produce box doccia, arredamento accessibile e di design perfetto in queste situazioni.

### Cosa cambia rispetto a Ethos Wall?

/wp:heading wp:spacer {"height":"30px"} /wp:spacer wp:paragraph Oltre ad essere più piccola, la versione mini di Ethos Wall non ha (ovviamente) il contenitore e ha il ripiano posteriore allo stesso livello del bordo della vasca: questo la rende molto più pratica per la pulizia, perché l'acqua resta appunto sul bordo.  Lo staff tecnico ha quindi trovato il modo di compattare il concept di Ethos Wall alle dimensioni contenute degli spazi. /wp:paragraph

### Come fare ad avere anche l'idromassaggio in così poco spazio?

/wp:heading wp:paragraph Ero già contenta di avere una vasca che adoravo nelle dimensioni adatte al nostro bagno, non potevo sperare di avere anche l'idromassaggio. /wp:paragraph wp:paragraph E invece. /wp:paragraph wp:paragraph Sono riusciti a compattare l'impianto per l'idromassaggio airpool anche nella versione piccola della vasca Ethos! /wp:paragraph wp:paragraph Non vi dico la felicità di Camilla che può fare "il bagno con le bolle"! E vi assicuro che la dimensione interna della vasca (60x160 cm) è comodissima e paragonabile a quelle standard. La riduzione del bacino non si nota per niente. Dal vivo nessuno si accorge che è una "vasca piccola".

### Risultato?

/wp:heading wp:paragraph La rubinetteria della vasca è composta semplicemente dal miscelatore monocomando da appoggio (installato sul bordo) e dalla bocca di erogazione (sempre sul bordo). /wp:paragraph wp:paragraph La rubinetteria della doccia è invece composta da un miscelatore termostatico da incasso con relativo rubinetto collegato alla doccetta tramite la presa d'acqua a parete. Se sto parlando arabo, guardate l'immagine qui sotto! /wp:paragraph

### Progettare i rubinetti della doccia: con deviazione o senza?

/wp:heading wp:paragraph Anche in questo caso, il supporto dell'azienda è stato cruciale. Di solito in doccia è presente un soffione (in alto) e una doccetta (su supporto fisso o su asta saliscendi come nel mio caso, dipende dalle preferenze). Il miscelatore è collegato a un deviatore, che è un meccanismo che - appunto - devia l'acqua nell'una o nell'altra uscita. /wp:paragraph wp:paragraph Nella nostra doccia, invece, non c'è deviazione. Al miscelatore termostatico sono infatti collegati due comandi separati e indipendenti, apribili in contemporanea. Questo significa che se usiamo la doccia in due (io e mia figlia, come spesso succede) possiamo usare sia il soffione sia la doccetta, posizionata più in basso per lei.

### Cos'è il calcare e perché si forma?

Il calcare è un deposito di sali minerali, principalmente carbonato di calcio e magnesio, presenti nell’acqua. Quando l’acqua evapora, i sali rimangono sulle superfici, formando le tipiche macchie bianche che ben conosciamo. Nel tempo, queste macchie possono trasformarsi in incrostazioni dure e difficili da rimuovere. La gravità del problema dipende dalla durezza dell’acqua nella zona in cui si vive. L’acqua dura, ricca di minerali, provoca un accumulo di calcare più rapido (e ne risentono anche gli elettrodomestici come sappiamo bene)

### Perché il calcare si forma sui vetri?

La superficie del vetro, nonostante sembri liscia, presenta al microscopio una struttura porosa con microfessure (foto qui sotto). Queste irregolarità permettono al calcare e ad altre sostanze, come sapone e polvere, di penetrare e aderire saldamente al vetro. L’ambiente umido del bagno, inoltre, favorisce ulteriormente il deposito di residui. Una combinazione letale, insomma!

[caption id="attachment_17096" align="aligncenter" width="560"] Mai visto un vetro al microscopio? Eh sì, non è per nulla liscio come sembra (ecco perché si accumula il calcare e lo sporco!)[/caption]

Se non rimosso regolarmente,

### Ho acquistato un box doccia senza trattamento, posso applicarlo a casa?

Sì, esistono diverse alternative (le trovate sia online sia nei negozi della grande distribuzione) ma sapete che bisogna avere un minimo di manualità e applicare con attenzione il liquido o lo spray.

### Trattamento anticalcare per doccia: sì o no quindi?

Riassumiamo un po' quali sono i pro e i contro dell'applicazione di un trattamento anticalcare per i vetri della doccia , così da capire se fa per noi o meno.

### Vetri trattati anticalcare: è un sì o un no?

Beh, come in tanti casi... è un dipende .

Il trattamento anticalcare è una soluzione efficace per semplificare la manutenzione dei vetri della doccia, ma non rappresenta una soluzione definitiva al problema del calcare.

Per ottenere i migliori risultati, è importante combinare il trattamento con buone pratiche di pulizia quotidiana e manutenzione . Valutate attentamente i pro e i contro prima di decidere se investire in questa tecnologia e ricordate che la prevenzione (intesa come cura quotidiana e costante) è sempre la strategia migliore.

### PRODUZIONE PIASTRELLE IN GRES: MA DI COSA è FATTO IL GRES PORCELLANATO?

 

Probabilmente non tutti sanno in realtà cosa sia il gres, e quale sia la differenza con la ceramica tradizionale, o perché questo risulti così resistente e duro da forare (e sia spesso così costoso). In questo post di qualche mese fa ho elencato i vantaggi del gres porcellanato , ma ecco di cosa è composto:

### Che cos'è la pulizia di fine cantiere?

/wp:heading wp:heading {"level":5}

### Come pulire il gres porcellanato dopo posa? Perché è importante farlo e cosa succede se si salta questo passaggio?

/wp:heading wp:paragraph La mia situazione, e Silvia conferma, è molto comune: si entra in una casa con un pavimento in gres porcellanato appena posato, si inizia a lavarlo ma non si ottengono risultati soddisfacenti. Si notano parecchi aloni, soprattutto in controluce, si ha l'impressione di distribuire la sporcizia. Si provano diversi prodotti, si pensa di non essere più capaci di lavare un pavimento. Oppure, si arriva alla conclusione di aver acquistato un prodotto di bassa qualità. Cos'è successo invece?

### Chi dovrebbe pulire il gres porcellanato dopo la posa, e quando?

/wp:heading wp:paragraph Qui si apre una discussione un po' controversa. /wp:paragraph wp:paragraph Da una parte, esiste una normativa specifica (norma UNI 11493 di Assoposa) che disciplina la posa delle piastrelle in ceramica trattando anche la questione della pulizia ( copio e incollo dal sito "La norma, valida a livello nazionale, regola la scelta dei materiali, la progettazione, l'installazione, l'impiego e la manutenzione e specifica quali sono le soluzioni da adottarsi per assicurare il raggiungimento di un alto livello qualitativo e il suo mantenimento nel tempo.").

### Su quali piastrelle può essere eseguito il lavaggio acido dopo posa?

/wp:heading wp:paragraph Il lavaggio di fine cantiere (del gres porcellanato, ribadisco) può essere eseguito su tutte le superfici di posa, interne ed esterne, sia a pavimento che a parete. A proposito degli esterni, esistono anche dei prodotti impermeabilizzanti che facilitano la pulizia quotidiana. /wp:paragraph wp:spacer   /wp:spacer wp:heading {"level":3}

### Pulizia gres a fine cantiere: con quali prodotti lavare il gres porcellanato dopo posa?

/wp:heading wp:paragraph Dipende! Da cosa? /wp:paragraph wp:list dal momento in cui viene eseguito (a fine cantiere o magari mesi dopo, quando ci si accorge che c'è qualche problema?)
dalle condizioni del pavimento (un occhio esperto potrebbe dare un parere più oggettivo)
dal fugante (il materiale usato per le fughe) utilizzato. /wp:list wp:paragraph Partiamo dall'ipotesi della pulizia di fine cantiere, prima dunque di vivere gli ambienti: /wp:paragraph

### Pulizia gres porcellanato: come si applicano i prodotti?

/wp:heading wp:paragraph Per la pulizia fai da te del gres porcellanato occorrono olio di gomito, pazienza e buona volontà: Silvia in diretta ha spiegato come si procede facendo l'esempio del Deterdek. /wp:paragraph wp:paragraph {"backgroundColor":"very-light-gray"} Procedendo 2 mq per volta, si bagna la superficie in gres porcellanato, si versa il prodotto diluito 1:5 (le indicazioni sono comunque riportate sulla confezione) e si lascia agire per qualche minuto. Dopodiché, frizionando con una spugnetta si asporta lo sporco più ostinato. Si procede poi con la fase fondamentale: la rimozione del prodotto! L'ideale sarebbe avere un aspiraliquidi, per fare in modo di eliminare qualsiasi residuo di detergente prima del risciacquo finale. In alternativa si può utilizzare la carta assorbente. Ultimo step, come anticipato, il risciacquo con abbondante acqua.

### Pulizia gres dopo posa: e se non funziona?

/wp:heading wp:paragraph Qualcuno chiedeva in diretta cosa fare nel caso in cui il trattamento sembri non funzionare (quindi se si notano ancora aloni). Silvia spiegava che raramente accade, ma potrebbe esserci stato qualche errore nel procedimento (capita soprattutto nella fase di risciacquo) oppure può essere semplicemente necessaria una seconda applicazione. /wp:paragraph wp:spacer {"height":50}   /wp:spacer wp:heading {"level":3}

### Questi prodotti sono adatti per tutti i tipi di gres porcellanato?

/wp:heading wp:paragraph In linea di massima sì, anche per gres lucidi, lappati o strutturati, così come per cotto e altri materiali resistenti agli acidi. Come indicazione generale, però, è preferibile consultare la scheda tecnica del rivestimento fornita dal produttore: lì troverete informazioni sulla sua corretta manutenzione. /wp:paragraph wp:spacer {"height":50}   /wp:spacer wp:heading {"level":3}

### Pulizia gres porcellanato e cura quotidiana: cosa usare?

/wp:heading wp:paragraph Per lavare il gres porcellanato è sufficiente un prodotto neutro, è molto importante evitare di acquistare detergenti aggressivi, eccessivamente profumati o schiumogeni. So che siamo abituati a comprare prodotti economici al supermercato ma dovremmo fare più attenzione ai detersivi (consiglio valido in generale). /wp:paragraph wp:paragraph Altra nota: attenzione ai prodotti lucidanti, soprattutto se cercate un prodotto per pulire il gres porcellanato opaco fai da te: attenetevi alle indicazioni del produttore per controllare cosa è meglio usare!

### E se vi dicessi doppio termostatico?

/wp:heading wp:paragraph Lo so, proprio ora che avevamo fatto chiarezza vi parlo di un'altra soluzione! Il doppio termostatico è una sorta di "livello PRO" dei termostatici e vi dimostra l'accuratezza e la qualità di proposte di Mina Rubinetterie, che non offre solo le soluzioni standard. /wp:paragraph wp:paragraph Come funziona e cosa cambia? In questo caso il soffione e la doccetta della colonna doccia sono regolate separatamente da due miscelatori termostatici, che possono dunque permettere l'erogazione di acqua a temperature diverse, con la garanzia del controllo di un termostatico.

### Box doccia semplice da pulire?

Provo ad elencare i modelli tendenzialmente più semplici degli altri (escludo a priori la maggior parte dei box doccia completi - quelli chiusi con idromassaggio e i pannelli in acrilico a parete - ché lì proprio vi do una bella pacca sulla spalla e un abbraccio di conforto ): i box doccia senza binari (attenzione: non ho detto non scorrevoli! Esistono degli scorrevoli ben fatti con le ante scorrevoli esterne senza binario e/o con rotelle posizionate in alto e non in basso - mi vengono in mente S-Lite della Provex o Fluida della Glass1989 o anche il sistema in sospensione Silanus di Calibe!)
	i box doccia con anta battente e poco profilo (in particolare se il profilo risulta poco o per niente sporgente rispetto al vetro stesso)
	i box doccia costituiti da un singolo vetro, senza chiusura alcuna (più facile di così si muore)

### Quindi, come devo pulire il box doccia?

Semplicemente con tanto ammmòre . Per la serie "hai voluto la bicicletta e mò pedali" ci sono poche regole da seguire: Asciugare il vetro dopo ogni doccia. "Dopo ogni doccia", avete letto bene. Non giratevi dall'altra parte...
	Non usare detersivi (se lo asciugate sempre sarà difficile che vediate l'esigenza di usare prodotti schiumosi e spesso aggressivi, al massimo ogni tanto potrete usare un po' di sapone neutro o di aceto, o limone). Attenzione ai prodotti anticalcare in commercio, potrebbero danneggiare i profili e i vetri stessi irreparabilmente. Sapete cosa faccio io? Ogni tanto ci passo il bagnoschiuma dopo la doccia ;-)

### Alternative?

Sì, ce ne sono. La tenda doccia è una di queste (non è uno scherzo, se cliccate sul link capite perché). Diciamo che in questo caso il problema lo eliminiamo alla fonte. [tu tu tu tuuuuu....] [caption id="attachment_13633" align="aligncenter" width="564"] Vilnius - via Afflante.com | Ricavare la doccia in una nicchia irregolare, ecco come ti risolve il problema una bella tenda doccia.[/caption]
 
Oppure niente, perché no?
Mai viste quelle bellissime

### Quante volte ho parlato di bagni pubblici?

Tante. E forse pochi di voi sanno che l'idea embrionale di questo blog era legata proprio alle toilette, prima ancora che alle stanze da bagno di design. Anni fa iniziai ad avere questa strana fissa di fotografare i bagni pubblici (e anche privati) in quanto dimostrazione della civiltà (o inciviltà) delle persone, o quale rappresentazione della cultura di un paese (penso sempre alla tradizione giapponese in questi casi), o ancora - nel caso di quelli privati - al legame che l'ambiente più intimo di casa ha con la nostra personalità.
Straordinariamente connesso con la nostra storia e cultura, il bagno pubblico è sinonimo spesso di pulizia, cultura, civiltà, rispetto del prossimo. Mi chiedo spesso anche io come mai così raramente le amministrazioni locali non puntino su un servizio così importante (ogni turista e cittadino ne ha bisogno, nessuno escluso) come fiore all'occhiello della gestione della cosa pubblica.
Nella mia ignoranza penso a quali potrebbero essere

### Rubinetti a 3 fori vs miscelatori: quali scegliere e perché?

/wp:heading wp:paragraph I miscelatori hanno un corpo unico all'interno del quale avviene - appunto - la miscelazione tra acqua fredda e acqua calda: azionando la leva (o manopola) esce l'acqua alla temperatura desiderata, già miscelata. /wp:paragraph wp:paragraph I rubinetti a due comandi invece hanno la bocca di erogazione separata dalle manopole dell'acqua calda e fredda, che possono essere utilizzate separatamente: per regolare la temperatura si interviene quindi manualmente. La dicitura "a 3 fori" si riferisce quindi ai fori che devono essere predisposti sul piano d'appoggio, lavabo o a parete per la loro installazione.

### Come scegliere dei sanitari per il bagno di alta qualità?

/wp:heading wp:paragraph In effetti dobbiamo capire prima come valutare la qualità di un sanitario: quali sono i parametri da considerare per giudicarla? Prima di affrontare la questione, partiamo dalla premessa più importante, anche se apparentemente scontata: capire cosa si intende per sanitari del bagno. /wp:paragraph wp:paragraph L'accezione più generica del termine, infatti, include anche il lavandino, il piatto doccia e la vasca da bagno; nell'arredo bagno contemporaneo, però, tendiamo ad associare la parola sanitari alla coppia wc e bidet. Forse perché nel tempo il design del piatto e della zona doccia è cambiato moltissimo, per non parlare del lavandino, sostituito nella maggior parte dei casi da una composizione di mobili da bagno che integra il lavabo. I pezzi igienici in ceramica, spesso, sono proprio water e bidet. Ed è proprio di questi che parla questo articolo.

### Sanitari in un bagno di lusso: sospesi o a terra?

/wp:heading wp:paragraph La scelta di installare i sanitari in sospensione o i sanitari a pavimento non ha a che fare con questioni di pregio: in questo caso incidono soprattutto problematiche e vincoli progettuali. /wp:paragraph wp:list In un'abitazione nuova si tende a installare sanitari sospesi filo parete, perché più leggeri esteticamente e più facili da pulire (o meglio, agevolano la pulizia del pavimento e non creano quei fastidiosi punti in cui si accumula sporcizia). Si tratta, però, anche della scelta più costosa, sia per il costo della coppia di sanitari (che deve integrare le staffe di supporto) sia per l'installazione.

### Dunque, quali sono i migliori sanitari da bagno?

Me lo chiedete spesso, soprattutto su Instagram. Io rispondo sempre nello stesso modo: migliori per chi? E in base a cosa? Le esigenze, sia progettuali che di budget, sono insindacabili. Certo, potrei dire che non consiglierei mai di comprare sanitari online, se non se ne conosce il brand e se non si può verificare la provenienza e la produzione (in caso contrario, non cambia nulla ovviamente). Così come non acquisterei sanitari senza marchio: a chi mi rivolgerei in caso di problemi? Né li comprerei presso la grande distribuzione, risparmiando su uno degli elementi più importanti e duraturi del bagno (oltre che più costosi da sostituire).

### Perché e quanto spendere per i sanitari?

Altra domanda frequente: quanto costano i sanitari del bagno? Anzi, meglio: quanto costano i sanitari di alta qualità? Esiste un range che consente di capire se possiamo avere davanti un prodotto affidabile e resistente? Ora provo ad aiutarvi dandovi qualche riferimento. I prezzi dei sanitari di lusso possono variare a seconda di diversi parametri: sanitari sospesi vs sanitari a pavimento: i modelli hanno prezzi differenti (i primi sono più costosi – a parità di collezione e brand ovviamente);
tipo di finitura: sanitari lucidi e sanitari opachi hanno costi diversi (i primi costano meno quasi sempre);
colori: i sanitari bianchi sono proposti a un prezzo più basso rispetto ai sanitari colorati (sia per motivi reali di costi – i bianchi sono più venduti – sia per ragioni di marketing);
la qualità della verniciatura: anche se difficile da valutare per una persona non esperta, sappiate che la qualità delle materie prime (le polveri che compongono gli impasti) e delle verniciature incidono notevolmente sul costo di produzione, così come la quantità di fasi automatizzate rispetto a quelle manuali;
la presenza della brida: i sanitari di ultima generazione, senza brida e con sistema di scarico a vortice, hanno costi più elevati rispetto a quelli tradizionali;
la presenza di ulteriori plus di prodotto, come le finiture opache fuori / lucide dentro (per i water) o il trattamento antibatterico, contribuiscono ad aumentare il prezzo finale;
altra cosa che incide sul prezzo finale è il sistema di chiusura ammortizzata dei sedili e il meccanismo di aggancio e sgancio rapido dello stesso: anche qui, un sedile tradizionale è più economico rispetto alle ultime versioni.

### Cosa significa?

La ricerca del nuovo nome è stata lunghissima, e piena di prove, dubbi, ricerche. Ho un serio problema con il "prendere decisioni" (su tutti i fronti), e non riuscivo a uscirne. Ne ho pensati decine e decine. Ho chiesto aiuto e consiglio giungendo alla conclusione che stavo allontanandomi sempre di più dalla risposta che cercavo.

Colgo l'occasione per ringraziare Nora di Design Outfit , amica e collega blogger, perché la prima a propormi questo nome fu proprio lei, in chat su Messenger!

 

### Cosa cambierà?

Rispetto a Bagnidalmondo? Non molto in fondo, il cuore del blog resta identico, così come la sua mission e i suoi contenuti.

 

### Già: cosa rappresenta antoniolupi?

/wp:heading wp:paragraph Durante il nostro incontro abbiamo ragionato insieme ad Andrea Lupi sulla percezione che il pubblico ha oggi del brand, leggermente distorta rispetto alla realtà. /wp:paragraph wp:paragraph L'alta qualità delle collezioni, l'eccezionalità di alcuni progetti e collezioni, le collaborazioni con importanti designer italiani e le ambientazioni di alto livello hanno da una parte contribuito ad esaltare l'unicità dello stile antoniolupi. Dall'altra, però, si è diffusa l'idea che il brand fosse solo questo. Fosse solo lusso e design inaccessibile.

### Come viene prodotto un wc in ceramica?

Scopriamo quindi le fasi di produzione di un water in ceramica oggi (2019), grazie alle evoluzioni tecnologiche e ai notevoli investimenti delle aziende come GSI. Le foto sono state scattate presso la fabbrica aziendale a Civita Castellana (VT) durante un blogger tour. Come nasce una piastrella in gres porcellanato?  

### Ma come capire la qualità di un wc? E in base a cosa scegliere i sanitari?

Ogni azienda segue il proprio iter produttivo, a seconda della tecnologia impiegata e degli investimenti fatti negli anni. In ogni caso, prima di scegliere wc e bidet sarebbe bene informarsi su quali aspetti influiscono sulla qualità finale del prodotto. A questo proposito, date un occhio al post seguente cliccando sul bottone: [edgtf_button size=" type=" text="6 cose da sapere prima di comprare i sanitari" custom_class=" icon_pack="font_awesome" fa_icon=" link="https://www.besidebathrooms.com/comprare-i-sanitari-bagno-cosa-sapere/" target="_self" color=" hover_color=" background_color=" hover_background_color=" border_color=" hover_border_color=" font_size=" font_weight=" margin="]

### Dimensioni finestre bagno: cosa dice la legge?

/wp:heading wp:paragraph Secondo le normative edilizie italiane, la dimensione della finestra in bagno deve corrispondere almeno a un ottavo della superficie della stanza (l'area del pavimento). Ad esempio, per un bagno di 8 metri quadrati, è richiesta una finestra di almeno 1 metro quadrato. Questa proporzione permette di ottenere una luminosità naturale sufficiente, che non solo rende l’ambiente più piacevole ma consente anche di ridurre l’utilizzo della luce artificiale durante il giorno, con un conseguente risparmio energetico. La ventilazione è fondamentale in ambienti umidi come il bagno, poiché riduce la formazione di muffe e contribuisce a mantenere l’ambiente salubre.

### 3. Materiali: legno, alluminio o pvc?

/wp:heading wp:paragraph La scelta del materiale per la finestra del bagno è cruciale poiché questo ambiente, più di altri, è soggetto a elevate condizioni di umidità e a frequenti sbalzi di temperatura. Vediamo le caratteristiche dei materiali più comuni: /wp:paragraph wp:heading {"level":3}

### Finestra del bagno in PVC: sì o no?

/wp:heading wp:paragraph Il pvc è uno dei materiali più diffusi per le finestre del bagno grazie alla sua resistenza e impermeabilità. Il PVC è infatti un materiale plastico che non assorbe l’umidità, quindi è particolarmente adatto per ambienti soggetti a condensa e a vapore. Oltre ad essere facile da pulire, il PVC è anche un materiale isolante, quindi contribuisce a mantenere la temperatura del bagno costante. Dal punto di vista estetico, è disponibile in diverse colorazioni e finiture, anche effetto legno, per integrarsi facilmente con qualsiasi stile.

### Finestra del bagno in alluminio: sì o no?

/wp:heading wp:paragraph L’alluminio è apprezzato per la sua leggerezza e resistenza. Le finestre in alluminio hanno un design moderno e minimale, grazie ai profili sottili che permettono di avere superfici vetrate più ampie. Per quanto riguarda la scelta, è consigliabile scegliere finestre con profili a taglio termico per evitare dispersioni di calore (di suo l'alluminio non è isolante). L’alluminio si abbina perfettamente a bagni dallo stile moderno o industriale, ed è particolarmente resistente agli agenti atmosferici, quindi adatto anche per finestre esposte all’esterno. Come il pvc, è disponibile in infinite finiture, perfette per inserirsi in qualsiasi contesto stilistico.

### Finestra del bagno in legno: sì o no?

/wp:heading wp:paragraph Per chi ama uno stile classico o rustico, il legno è la scelta migliore, purché il serramento sia trattato. Il legno offre un calore e un’eleganza impareggiabili, ma richiede manutenzione periodica per evitare che l’umidità ne comprometta l’integrità. Le finestre in legno trattato devono essere sottoposte a verniciature protettive regolari per prevenire l’insorgenza di muffa o marciume. La scelta del legno è perfetta in bagni tradizionali o in quelli con un design ispirato alla natura, ma richiede quindi più cura. Nel caso in cui la finestra sia nella doccia, per esempio, sarebbe meglio optare per un altro materiale. Se è collocata invece in una parete non a contatto con l'acqua in linea di massima non ci sono problemi.

### Nota bene: apertura a ribalta o vasistas?

/wp:heading wp:paragraph La finestra con apertura a ribalta è una finestra ad ante battenti che si apre sia normalmente sia a vasistas. La doppia opzione è molto comoda perché permette di adeguare l'apertura a seconda delle esigenze di areazione: la finestra può essere lasciata sempre aperta a vasistas per un ricambio d'aria costante, soprattutto nelle stagioni con clima mite, o può essere aperta del tutto quando serve (o per pulirla esternamente).

### 7. Tende da finestra per bagno: quali mettere?

/wp:heading wp:paragraph Bene, ora abbiamo scelto il serramento. La domanda ora è: che tenda mettere alla finestra del bagno? Sembra quasi un dettaglio irrilevante, eppure una scelta sbagliata o incoerente con lo stile dell'ambiente può vanificare tutto. Le tende per la finestra del bagno servono sia a garantire la necessaria privacy sia ad aggiungere un elemento d'arredo. /wp:paragraph wp:paragraph Tra le opzioni più comuni: /wp:paragraph wp:list

### Wizard Desivero: ma come funziona e com'è possibile?

Come vi dicevo ero inizialmente scettica, dunque se come me avete qualche dubbio sappiate che per lo sviluppo di questo tool Desivero ha coinvolto un ingegnere dell’Aicarr (Associazione Italiana Condizionamento dell’aria Riscaldamento e Refrigerazione), progettisti termotecnici e idraulici termotecnici (oltre a un’agenzia web e un’agenzia per il layout grafico chiaramente).
La prima fase di ricerca è stata finalizzata alla creazione del motore di calcolo, che partendo dalle risposte degli utenti (semplici e guidate) restituisce le informazioni sul corretto dimensionamento dell'impianto.
In una seconda fase è stato affrontato il progetto creativo dei flussi logici di configurazione: per ogni scenario possibile (si può scegliere di raffrescare da 1 a 7 stanze) sono state disegnate molteplici combinazioni tra n° di split interni e n° di macchine esterne. Il team di sviluppatori del software si è infine occupato della parte di back end e di un complesso CMS.

### Piastrelle per esterni e interni in continuità: perché?

/wp:heading wp:paragraph Probabilmente
è la naturale evoluzione della tendenza che si contrappone alle consuetudini di
qualche decennio fa, quando si sceglievano pavimenti diversi per stanze
diverse, con il risultato – spesso e volentieri – di realizzare un vero e
proprio patchwork ceramico a pavimento. Un pavimento
unico in tutta la casa (o quanto meno su un unico piano) è ormai tendenza
consolidata, bagni a parte (per i quali spesso si scelgono piastrelle diverse). Da lì a uniformare anche le superfici esterne
in coordinato con quelle interne il passo è breve.

### Ma
al di là di un trend, che può essere passeggero, quali sono i vantaggi? Perché scegliere piastrelle per esterni e
interni uguali?

/wp:heading wp:list Per dilatare gli spazi, per
esempio: la zona che si affaccia sugli esterni sembrerà più ampia, e/o allo stesso
tempo la terrazza o l’area esterna appariranno più grandi; Per uniformare gli stili,
scegliendo uguali effetti materici e sfumature; Per annullare le divisioni, soprattutto
se ci sono ampie vetrate con profilo sottile e minimale; Per armonizzare il dialogo tra
indoor e outdoor, che in questi casi vengono concepiti in modo da essere
vissuti in modi simili.

### Piastrelle per esterni e interni in continuità: quali materiali?

/wp:heading wp:paragraph Per rivestire pavimenti esterni e interni con piastrelle uguali è necessario scegliere collezioni che offrano le stesse superfici (ossia colori, effetti materici, formati) disponibili per entrambi i contesti.  Il gres porcellanato è un materiale da rivestimento che  risponde a tutte queste necessità, sia in interno che in esterno, oltre  a offrire un infinito ventaglio di possibilità materiche. /wp:paragraph wp:paragraph

### * R11: cosa significa?

/wp:heading wp:paragraph Le piastrelle sono classificate in base agli indici di attrito:  R11 è il massimo livello di resistenza antiscivolo richiesto per le  superfici adatte a esterni e zone piscina. /wp:paragraph

### Cosa manca per arredare il terrazzo?

/wp:heading wp:paragraph Da una parte vorrei vedere già tutto finito, dall'altra mi piace scegliere gli elementi d'arredo lentamente, per vedere pian piano come si amalgamano tra loro. Sono ancora parecchio indecisa su tante cose ma credo di aver almeno fatto una prima selezione da cui sceglieremo i vari pezzi. /wp:paragraph wp:paragraph Vi lascio la sezione esterni di WestwingNow da cui rubare tutte le ispirazioni di questo post: /wp:paragraph wp:paragraph {"align":"center","customBackgroundColor":"#d5cabf"}

### Miscelatore lavabo | Monocomando, 3 fori, progressivo?

/wp:heading wp:paragraph In uno degli ultimi post ho spiegato la differenza tra miscelatori monocomando e miscelatori termostatici (l’articolo era dedicato alla zona doccia ma non cambia il succo), partendo dalla primissima distinzione tra rubinetti e miscelatori. /wp:paragraph wp:paragraph Indipendentemente dal tipo di lavabo o dalla tipologia di installazione dei rubinetti, i miscelatori possono essere: /wp:paragraph wp:spacer {"height":30} /wp:spacer

### Miscelatore lavabo: quali  materiali?

/wp:heading wp:spacer {"height":30} /wp:spacer wp:heading {"level":5}

### Altre ispirazioni sempre in tema?

/wp:heading wp:paragraph Gli amanti delle piastrelle piccolo formato troveranno qui tantissime altre ispirazioni per il bagno e non solo, tutte tratte dalle proposte Marazzi. /wp:paragraph wp:paragraph Mentre in questo post trovate altre suggestioni ceramiche in tema maioliche e cementine. /wp:paragraph wp:spacer /wp:spacer wp:paragraph {"align":"center","backgroundColor":"cyan-bluish-gray","fontSize":"small"} Post in collaborazione con Marazzi /wp:paragraph

### Ma se invece fosse una bella pietra francese?

/wp:heading wp:paragraph Mettersi a sfogliare le collezioni di piastrelle Flaviker può causare gravi danni agli occhi. Non riuscirete a uscire dal sito senza prima aver scaricato tutti i cataloghi e aver detto "ok, ho scelto, questa qui!" a ogni collezione. Tra le infinite proposte di gres effetto pietra anche Re_Tour aveva il suo bel perché. Ispirata alla pietra rustica francese, ha una gamma colori e una texture che non riuscivano a farmi arrivare alla decisione definitiva.

### Risultato?

/wp:heading wp:paragraph Una piccola anticipazione (anche se in verità chi segue il profilo Instagram ha già visto i video!), perché non voglio diffondere molte foto prima di aver fatto uno shooting professionale! /wp:paragraph wp:gallery {"ids":[21284,21287],"columns":1} /wp:gallery wp:heading

### E le pareti?

/wp:heading wp:paragraph Alessandra, come dicevo all'inizio, pensava di rivestire tutto, doccia inclusa, con la resina. Io non ero convinta, perché non potevo controllare né il posatore né il tipo di prodotto che avrebbero usato (e in passato, quando avevo il negozio, ho avuto più di qualche feedback negativo sulle resine), per cui le ho proposto un gres effetto resina medio/grande formato, per ridurre al minimo le fughe e ottenere un simile effetto superficiale. Ha accolto al volo la mia proposta!

### E il progetto dei bagni?

/wp:heading wp:paragraph Che, non mi potevo arrangiare per il progetto dei bagni, proprio io? Eppure, proprio qui, sono andata in tilt. L'indecisione - nota dolente del mio carattere - e l'ampio ventaglio di possibilità che avevo davanti mi hanno messa letteralmente in crisi. Mi sono resa conto che rispetto a un progetto per clienti in questo caso non riuscivo ad arrivare a conclusioni. A scegliere. A escludere opzioni. E allora ho chiamato in soccorso chi poteva ridarmi lucidità e aiutarmi a fare chiarezza. Ho chiesto a Carlotta di unprogetto di aiutarmi a mettere insieme i pezzi di puzzle che avevo in testa. Ho fatto un passo indietro, ho fatto finta di non essere io :-) e mi sono lasciata aiutare. A lei ho chiesto supporto per il progetto dei rivestimenti per comporre le pareti e scegliere le collezioni più adatte alla mia idea di bagni. Collaboriamo spesso insieme, anche quando non lo riveliamo, ci troviamo bene e non potevo che pensare a lei.

### A proposito, a che punto siamo?

/wp:heading wp:paragraph Da qui ad aprile sarà una corsa contro il tempo. Stanno iniziando a posare i pavimenti interni ed esterni, entro due settimane dovrebbero arrivare anche le piastrelle dei due bagni. A ruota arriveranno i sanitari e la rubinetteria. Che a dire il vero devo ancora ordinare. /wp:paragraph wp:paragraph Ma ce la posso fare. /wp:paragraph

### Dove comprare mobili bagno online?

/wp:heading wp:paragraph Se avete deciso di acquistare online il mobile del bagno selezionate attentamente il portale. Verificate nelle pagine chi siamo / about (e simili) chi c'è dietro al sito, la disponibilità al confronto diretto, la possibilità di progettare il mobile insieme alle possibilità di personalizzazione o realizzazione di composizioni di tendenza. Controllate le regole per il reso e i termini di assistenza post-vendita, nel caso ci fossero problemi. Magari fate una telefonata per vedere se davvero risponde qualcuno (sembra un consiglio stupido, se non vi è capitato di trovarvi a piedi dopo un acquisto online!). Cercate di capire se l'azienda è nata ieri solo come negozio online o se è collegata a una fabbrica o è una realtà con anni di esperienza alle spalle. E se magari, come spesso capita, ha anche un punto vendita fisico.

### Effetto marmo nel bagno turco?

/wp:heading wp:gallery {"ids":[20539,20541,20540],"columns":2} /wp:gallery wp:paragraph La nuova Sensi Gems (gres effetto marmo) dimostra quanto il gres porcellanato in luoghi umidi e potenzialmente scivolosi come bagni turchi (o hammam) sia una soluzione ideale. Perfetta per rivestire pareti e pavimenti di zone wellness realizzate su misura, è dunque capace di vestire anche panche e arredi, così da creare un ambiente omogeneo ed elegante. /wp:paragraph

### Ma la giuria?

/wp:heading wp:paragraph Il team incaricato di scegliere le 3 opere tra le 50 candidate è composto da: /wp:paragraph wp:list Tina Loiodice, street artist che ha ideato e progettato noti interventi artistici come i murales nella stazione Metro San Giovanni a Roma
Nora Santonastaso, architetto e design blogger di Design Outfit che conosciamo bene, vero?
Massimo Nadalini, direttore creativo di Mosaico+, designers recruiter e consulente di ricerca e sviluppo per numerose aziende del settore.

### Cosa sarebbe utile sapere, quindi, prima di comprare i sanitari?

Ecco allora un elenco degli aspetti che influiscono sulla qualità di wc e bidet, che ho stilato dopo la visita in fabbrica . Parlo sempre di entrambi i sanitari, anche se in questo post mi riferisco soprattutto al water : vi consiglio di scegliere una collezione basandovi su quest'ultimo, va da sé infatti che il bidet avrà le stesse caratteristiche di estetica, ergonomia, finiture .

[caption id="attachment_20209" align="alignnone" width="1000"]

### *Sì, ma cos'è il Solid Surface?

Il Solid Surface è un materiale oggi molto utilizzato in bagno: è composto prevalentemente da  minerali, resine acriliche (o poliesteri) e pigmenti.   Viene venduto in lastre piane di vari spessori, da 3 a oltre 30 mm, e in tantissimi colori. Probabilmente l'avrete sentito nominare con uno dei suoi tanti nomi commerciali (DuPont™ Corian®, HI-MACS® di LG Hausys, KRION® PORCELANOSA, STARON®, Betacryl....).

Questo materiale performante è riciclabile al 100%, facilmente riparabile, antibatterico e dunque igienico e adatto anche a bagni e cucine. Ha un'elevate resistenza termica e chimica, recupera il suo aspetto originale (non serve sostituirlo se si danneggia), è semplicissimo da pulire e si macchia difficilmente (resiste perfino agli acidi e ai solventi).

### Nanotecnologie e arredobagno?

Uno dei materiali più performanti che possiate mettere in bagno, utilizzandolo per esempio come rivestimento di top e mobile da bagno, è il Fenix NTM , dalle proprietà straordinarie. Oltre a essere morbido al tatto e avere un aspetto opaco unico (ha una bassa riflessione della luce), è anti-impronta, resistentissimo (al calore secco, ai graffi, all'abrasione, all'acqua, all'urto, allo strofinamento), igienico e antistatico, antimuffa.

Grazie alle sue caratteristiche, offre peraltro un'intensità e una profondità di colore eccellente.

Il Fenix NTM è il risultato delle

### Pronti per il bagno del futuro?

Dopo aver visto tutte queste soluzioni - che ora mi sembrano indispensabili per sopravvivere - so come voglio il bagno della mia futura casa (che al momento non pare all'orizzonte purtroppo).

Probabilmente il bagno del futuro non avrà nemmeno più questo nome, ma verrà chiamato  wet zone , o wellness area , o relax area .

Il bagno oggi si allontana sempre più dalla sua idea di luogo prettamente funzionale e diventa luogo privato in cui disconnettersi (ne avremmo molto bisogno) e rilassarsi con soluzioni progettate per farci stare bene grazie a

### Come rivestire una vasca da incasso?

Dicevo, oggi le possibilità di finitura esterne sono molteplici, tra rivestimenti ceramici o in gres porcellanato, di pietra o materiali sintetici, pannelli lignei o in marmo.

Esistono anche delle soluzioni prestampate in materiali isolanti (pensate ad una struttura in polistirolo compressato - ve la spiego così perché vi sia più comprensibile) in cui si può inserire il bacino per poi rivestirlo, in modo che la vasca abbia un migliore isolamento acustico e termico.

Il vantaggio è quello di realizzare un blocco su misura, anche con sagoma irregolare volendo, che può essere inserito in aree particolari del bagno, riempiendo nicchie o vani fuori squadra.

[caption id="attachment_19582" align="alignnone" width="1000"]

### Quanti tipi di vasche da incasso?

Rettangolari, ovali, con sagoma irregolare o asimmetrica, piccole o grandi: le vasche da incasso sono numerose e soddisfano ogni necessità progettuale e dimensionale.

Esteticamente una differenza sostanziale si ottiene installando una vasca da incasso soprapiano o sottopiano . Nel primo caso il bordo del bacino fuoriesce rispetto al rivestimento del piano. Nel secondo invece è completamente a filo, se non del tutto incassato.

[caption id="attachment_19584" align="alignnone" width="1000"]

### Bacino incassato: acrilico o acciaio smaltato?

Leggero ed economico, l'acrilico è il materiale che domina il mercato delle vasche da bagno. Igienico, antiscivolo, fonoassorbente e caldo al tatto, è molto semplice da pulire e resistente alle abrasioni (anche se meno rispetto all'acciaio smaltato). A volte viene fornito un kit per ripristinare la superficie in caso di graffi superficiali. Da non confondere con la vetroresina smaltata (più economica e di qualità inferiore), l'acrilico può essere lavorato creando qualsiasi sagoma.

Eleganti e di tendenza, le proposte Ideal Standard sono numerose ed eleganti.

 

[caption id="attachment_19598" align="aligncenter" width="501"]

### Un weekend a Francoforte: cosa vedere?

In tutto questo, io approfitto della trasferta di lavoro per fare un giretto per la città insieme alla mia famiglia, e arriverò in anticipo rispetto all'inizio dell'ISH 2019.

Se avete consigli su cosa vedere in un weekend a Francoforte sono tutta orecchie, visto che ci sono stata troppi anni fa e non me la ricordo :-)

 

### Innanzitutto: perché il gres porcellanato è il materiale più utilizzato per i rivestimenti del bagno?

Semplicemente per i suoi numerosi vantaggi: la capacità di non assorbire acqua, la facilità di pulizia, la resistenza ad agenti chimici e raggi UV. A dare man forte ci si è messa anche la tecnologia: grazie a macchinari ad hoc e computer vengono create delle grafiche che possono essere stampate sulla superficie della piastrella. E allora, libero sfogo alla creatività, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Nascono così piastrelle in gres effetto legno, effetto cemento, effetto pietra che anche anche al tatto ricordano il materiale a cui si ispirano ma con il vantaggio che ne mantengono solo i punti di forza.

### Che ne dite? Io trovo il progetto ambizioso e coraggioso, oltre che innovativo. Voi cosa ne pensate di Archigres? Siete pronti a tenerlo d'occhio per comprare le piastrelle online, proprio quelle dei vostri sogni?

  [edgtf_button size=" type=" text="scopri archigres" custom_class=" icon_pack="font_awesome" fa_icon=" link="https://archigres.com/" target="_self" color=" hover_color=" background_color=" hover_background_color=" border_color=" hover_border_color=" font_size=" font_weight=" margin="]  

 

### Ricapitolando: quali sono gli elementi che oggi si possono scegliere e personalizzare in un box doccia?

Altezza
 	Dimensioni
 	Piatto doccia (materiale, colore, dimensione, perfino la posizione dello scarico)
 	Pareti doccia (che possono essere dello stesso rivestimento del bagno o meno)
 	Colore e finitura dei profili
 	Colore e finitura dei vetri
 	Componenti strutturali (maniglie, braccetti di supporto)  

Ecco dunque 5 suggerimenti per integrare il box doccia nel progetto d'arredo del bagno , per andare oltre il solito telaio cromato e adeguare anche la zona doccia alle ultime tendenze.

 

### 2° appuntamento sui trend Cersaie 2018 dedicati alla ceramica e ai rivestimenti. Mai come quest'anno è emersa la volontà di utilizzare la materia ceramica come strumento creativo per realizzare interni unici e personalizzati. Colore e texture sono due parole chiave che si prestano bene a descrivere uno degli stand che più ritengo espressivi di questa tendenza: sto parlando di Ceramiche FAP e delle nuove collezioni presentate a Bologna. Le scopriamo insieme?

 

[edgtf_dropcaps type="normal" color=" background_color="]P[/edgtf_dropcaps]er alcuni anni la tendenza al minimalismo ha invaso riviste e web mostrandoci case monocromatiche e stilisticamente molto ordinate (qualcuno le definirebbe finte o fredde). Less is more era l'imperativo, guai ad aggiungere un decoro di troppo, a mixare pattern o a esagerare con il colore, quasi bandito in favore di toni più neutri che al massimo viravano al beige o al grigio (greige vi dice qualcosa?).

Bene, a quanto pare è arrivato il momento di resettare tutto.

 

### PAT. RITORNO ALLA CERAMICA LUCIDA?

La luce che si riflette sulla superficie lucida contribuisce a rendere l'ambiente luminoso e fresco. L'abbinamento proposto con l'effetto legno (collezione NEST , un effetto legno naturale stonalizzato, non eccessivamente anticato ) ha creato un'ambientazione informale e trendy.  Io che amo i toni di azzurro, poi, ho apprezzato la scelta di portare in fiera il colore "sky", ma anche le altre proposte cromatiche sono raffinatissime (rose ed ecrù sono le altre due colorazioni che adoro della palette di PAT: 7 colori tra toni neutri e più decisi). Il listello arancio è il tocco originale che dà a PAT un carattere deciso e permette di mixare tra loro i vari formati.

 

### Come fotografare il bagno?

/wp:heading wp:paragraph   /wp:paragraph wp:paragraph A questo punto ho pensato di dare alcune indicazioni su come fotografare il bagno, in modo da poter essere utile a chiunque debba scattare fotografie di bagni: non solo dunque gestori di hotel e B&B, ma anche home stager, agenti immobiliari o semplici privati (magari dovete vendere o affittare casa e state per scattare le fotografie). /wp:paragraph wp:paragraph Non essendo una fotografa professionista (uno dei miei millemila sogni irrealizzati) i miei consigli non sarebbero stati così autorevoli, dunque ho deciso di far intervenire due esperti: un fotografo - Alex Lorenzini e una home stager - Marta Nannetti, conosciuti entrambi l'anno scorso a Milano durante il Workshop di fotografia d'interni di Karisma Home Staging.

### Fare belle foto di bagni: come fare e quali errori evitare?

/wp:heading wp:paragraph "Anche se non può essere una considerazione immediata, bisogna riconoscere che il momento del reportage fotografico dell' allestimento ultimato è uno dei momenti chiave dell' operazione di home staging, perchè consiste nel momento di registrazione effettiva del risultato finale, ed è il veicolo tramite il quale illustriamo il nostro operato, e forniamo delle informazioni sull' immobile. Infatti il primo impatto che il cliente ha dell' allestimento scaturisce dalla visione del servizio fotografico.Effettuare il servizio fotografico male e di fretta potrebbe vanificare tutti gli sforzi a livello economico e a livello delle scelte di gusto che abbiamo operato durante l'allestimento."

### Ma perché fare un post sulla fotografia del bagno?

/wp:heading wp:list Perché può servire a chi deve scattare immagini di bagni per vendere appartamenti (home stager, agenzie immobiliari, proprietari di immobili);



può servire a chi deve fotografare il proprio allestimento (interior designer, architetti, arredatori) o il proprio b&b;



può servire anche a chi per lavoro o passione immortala stanze da bagno per fare recensioni di strutture turistiche (travel blogger ad esempio).



può servire anche a chi va in giro nei bagni di qualsiasi luogo/bar/ristorante per fotografarli... ah no, ma questa sono io.



e può servire anche ad evitare che vengano pubblicate foto oscene.

### Facciamo un passo indietro: come illuminare un bagno?

La cosa preferibile sarebbe avere tanta luce naturale, ma sappiamo bene che questo non sempre è possibile, e in ogni caso la luce naturale cambierebbe nell'arco della giornata. In quasi tutti i bagni abbiamo 2 punti luce principali, quello centrale e quello sulla specchiera (o integrato in essa). In questo ultimo caso, la maggior parte delle soluzioni e delle lampade da specchio crea un'errata illuminazione (troppo forte, troppo fioca) e ombre fastidiose, rischiando di alterare il riflesso.  Esistono però dei sistemi di illuminazione tecnologicamente avanzati in grado di ricreare esattamente la resa cromatica e l'incidenza della luce solare.

### Come illuminare il bagno con gli specchi con luci di Linea Unica?

Ogni specchio Cantoni è uno specchio unico, realizzabile su progetto in base alle esigenze d'arredo e di illuminazione dell'ambiente. Qui sotto vedrete alcune delle possibilità compositive offerte dalla gamma Linea Unica.
La linea pulita delle specchiere e il loro design sobrio le rende compatibile con qualsiasi stile d'arredo bagno, dal più classico al più moderno.

[caption id="attachment_17539" align="alignnone" width="961"] Specchi per bagno con luci: le possibili composizioni offerte dalla gamma Linea Unica by Cantoni[/caption]

 

 

### Ci vediamo lì?

Quest'anno ho deciso di affrontare la Milano Design Week in modo diverso, cercando di godermela come facevo tanti anni fa, prima di avere il blog. Quando potevo girare senza meta e senza programmi guidata solo dall'ispirazione. Tenterò di trattenermi in tutti i modi dalla tentazione di condividere LIVE foto e news. Sarà difficilissimo dopo anni di smanettamento continuo sul cellulare ma sono stanca. Lo raccontavo su Facebook, sono diventata ormai allergica ad un certo modo di fare blogging, o forse semplicemente non lo trovo più adatto a me. Ho bisogno di lentezza, di ragionamenti, di raccolta (foto, pensieri, nomi, idee), di guardare, di fotografare. Chiaro che non sarò "silenziosa" del tutto eh - impossibile - ma non ho intenzione di perdere tanto tempo nelle condivisioni in diretta. Ho voglia di raccogliere tanto materiale su cui poter ragionare con calma per preparare i contenuti per il blog. Sarà che sono invecchiata e non ho più i riflessi e la forza per far tutto? :-D Largo ai giovani blogger, io mi faccio da parte :-D

### Nirvana | Sauna, hammam o... tutt'e due?

Nirvana è una serie di cabine che integrano più funzioni all'interno dello stesso prodotto: Sono disponibili la versione con sola sauna , la versione combinata con sauna e hammam , e quella combinata con sauna e doccia . Ciò che la distingue da prodotti concorrenti è la particolarità delle finiture, che la rendono unica e trasformano la sauna in oggetto di design da esibire, perfetto sia in casa sia in boutique hotel che amano stupire con servizi di alto livello.

### Cosa significa scegliere uno specchio concepito appositamente per la postazione trucco e adatto per la stanza da bagno?

Le specchiere Cantoni hanno struttura interna in alluminio e profilo in alluminio: questo le rende indeformabili e adatte ad ambienti umidi. La resistenza all'umidità è 10 volte più alta rispetto ad altre specchiere, e quella ai graffi 3 volte maggiore rispetto ad altri prodotti.
 	L'assenza di lampadine rende le specchiere sicure.
 	La pellicola superficiale assicura maggiore resistenza in caso di urto accidentale.
 	Infine, la luce, appunto: è una luce diffusa, intensa ma non abbagliante, avvolgente e naturale. E non emette alcun calore.

###  Miscelatore da incasso o esterno doccia?

L'eterno dilemma. I sistemi da incasso sono più belli, hanno un'estetica minimal, un ingombro visivo discreto. Sono però più complessi e vincolanti, perché ogni marca ha il suo corpo a incasso, se un domani si vuole cambiare la placca esterna si è limitati a scegliere un articolo dello stesso marchio (a meno di spaccare tutto e rifare il lavoro da zero). L'esterno doccia invece è più semplice da gestire, e a mio avviso la praticità è un plus non da poco. Sono sufficienti predisposizioni standard per acqua calda e fredda per cui avrete sempre 2 fori, e si può installare qualsiasi prodotto.
 
[caption id="attachment_17032" align="aligncenter" width="500"]

### Doccetta fissa o kit saliscendi?

Il kit saliscendi è la dotazione più comune: consiste in una barra (in genere sui 60/80 cm) su cui si fissa la doccetta con il supporto saliscendi. La doccetta in questo caso sarà collegata al miscelatore tramite il flessibile; nelle versioni ad incasso invece sarà collegata al supporto con presa d'acqua che sarà stato predisposto a muro.
La doccetta  può anche essere fissata con supporto fisso, senza saliscendi. Soluzione dall'impatto estetico minimal ma secondo me molto poco pratica. In foto qui sotto a destra è proposta con il supporto che fa anche da presa d'acqua (serve nei sistemi ad incasso come dicevo); nell'altro caso il supporto verrà agganciato a muro e il flessibile andrà a prendere acqua direttamente dal miscelatore esterno.
Spero di spiegarmi in modo chiaro, in caso contrario non esitate a chiedere nei commenti!
 
[caption id="attachment_17040" align="aligncenter" width="500"]

### Soffione: da soffitto o da parete?

[caption id="attachment_17042" align="aligncenter" width="700"] Il soffione da soffitto diventa elemento di design con forme inedite e cromoterapia | In foto le proposte Jacuzzi - Credits Climaway.it[/caption]
Il soffione separato (che ho sentito chiamare in tantissimi modi nella mia vita precedente di venditrice di showroom) può essere agganciato a parete - la situazione più comune - o a soffitto, con le dovute predisposizioni. Viene utilizzato dunque nelle composizioni con miscelatore ad incasso.
Essendo fisso, la sua altezza è un po' vincolante (in genere circa 2 metri), e per noi alti

###  Miscelatore termostatico o monocomando?

Di pari passo con la scelta della tipologia di impianto in genere si decide anche se optare per il classico monocomando o per il termostatico.
Il miscelatore monocomando , come potete immaginare dalla parola, ha un'unica leva con la quale è possibile regolare sia la temperatura che il flusso dell'acqua. Lo vedete nella foto a sinistra (e probabilmente ne avete uno simile in doccia).
Il termostatico invece ha due manopole differenti, una per regolare il flusso dell'acqua e l'altra per regolarne la temperatura (grazie ad una cartuccia termostatica, appunto). Protegge dalle scottature perché non diventa mai bollente, mantiene costante la temperatura dell'acqua (una volta regolata infatti basterà solo aprire l'acqua) e si regola quasi all'istante in caso di variazioni repentine di pressione e/o temperatura ritarandosi in automatico. Il comfort assicurato dal termostatico secondo me è impareggiabile e non arrederei mai un bagno nuovo con un semplice monocomando. Io stessa, appena mi sono trasferita nell'attuale appartamento, ho subito sostituito il vecchio monocomando con un miscelatore termostatico. Tutta un'altra vita. Il termostatico è per me come il cambio automatico, il telefono touch screen, il tv a schermo piatto o... il sedile del water soft close. Una volta provati non torni più alla versione basic insomma ;-)
 

### Meglio il lavabo in appoggio (oggi tanto di moda) oppure uno integrato in una consolle, che è più rapido da pulire e dà un'estetica più minimal? Meglio sanitari sospesi (che mi costringono a rinforzare le pareti se necessario, costano di più e necessitano di staffe di supporto apposite) o opto per una coppia di sanitari filo parete a terra? Ho spazio per una vasca freestanding oppure meglio recuperare centimetri con una appoggiata a parete? Meglio separè in vetro per la doccia o chiudere tutto per evitare qualsiasi schizzo d'acqua? E lo stile? Che stile scelgo? Qualcosa che oggi è tanto di moda ma che poi potrebbe stancarmi? O un evergreen come l'abbinamento bianco/legno che so che sarà sempre elegante e senza tempo?

Se non riuscite proprio ad uscirne e non sapete come scegliere tra le varie opzioni d'arredo non vi resta che resettare tutto e considerare una collezione d'arredo bagno che vi possa dare tutte queste possibilità all'interno di un unico catalogo. Io oggi vi presento PURO, di Grandform . Talmente completa e versatile che è quasi impossibile non trovare la propria composizione perfetta.
 

### Partiamo dal principio: in quali situazioni possono essere utili i pannelli coordinati per la doccia?

/wp:heading wp:list In caso di ristrutturazione parziale o totale del bagno, soprattutto se non sono disponibili rivestimenti esistenti o se non si vuole inserire piastrelle nuove che stonerebbero con le precedenti.Nel caso di sostituzione della vasca con la doccia o di inserimento di una doccia più grande di quella precedente.In caso di bagno nuovo, se si preferisce uniformare l'angolo della doccia con un colore omogeneo ed evitare fughe.Per chi ama soluzioni dal design minimal come le docce a filo pavimento ma non vuole rinunciare all'igiene e al calore di un piatto doccia

### Ready for 2017-2018?

Pronti per l'edizione successiva? Volete candidare le vostre idee di design per il 2017-2018? Vi ricordo che si tratta di un'occasione unica per far emergere il vostro talento e dare una opportunità alle vostre idee e ai vostri progetti.

### 1. Quante volte verrà utilizzato il box doccia?

Domanda banale? Mica tanto. Magari stiamo per acquistare la doccia per la casa al mare, o per il secondo (o terzo!) bagno, o per il bagno degli ospiti che si usa raramente. Ecco, questi sono i pochi casi in cui possiamo toglierci qualche sfizio concedendoci una doccia magari stupenda ma poco pratica da pulire! Per il resto, consiglio spassionato, fatevi guidare soprattutto dalla praticità e dal buon senso. Una doccia deve essere semplice da pulire (in ogni suo punto), perché più riusciremo a tenerla pulita più durerà nel tempo.

### 3. Cambio facilmente gusti?

Sembra una domanda sciocca ma spesso ci facciamo ammaliare da mode del momento e facciamo follie. Un decoro con un motivo o un colore di profilo che in un periodo vanno molto di moda potrebbero stancarci dopo qualche anno (se non mese) quindi pensiamoci bene. Io ad esempio cambio tante volte idea, e per prendere una decisione importante in genere mi fisso su una cosa e poi la lascio sedimentare per un po' obbligandomi a non pensarci; dopo un po' di tempo se mi piace ancora vuol dire che fa per me e che non mi stancherei così facilmente (insomma, non mi butto d'istinto per gli acquisti, quasi mai!). Lo stesso ragionamento vale per un decoro particolare per il rivestimento della zona doccia, non solo per il box.
[caption id="attachment_16264" align="aligncenter" width="500"]

### 4. Sono consapevole che i colori scuri evidenzieranno macchie di calcare e sapone?

La domanda fa riferimento alle pareti interne della zona doccia e al colore o finitura del piatto doccia. Lo so che quelli scuri sono bellissimi - soprattutto nei bagni di Pinterest e Instagram - ma fate mente locale e immaginateli nella realtà di tutti i giorni. Se siete pronti a togliere ogni volta ogni traccia di gocce e sapone allora osate. Altrimenti, preparatevi ad un effetto a pois, tutto qui.

### 5. Mega doccia o dimensioni comode?

Il mio consiglio andrà un po' controcorrente, un po' forse anche in disaccordo con cose che ho già detto ma... ecco, non sempre ha senso una doccia enorme. Magari 1 metro e 80 di doccia non sono così necessari per potersi muovere. Questo perché spesso vedo fare modifiche assurde (spesso si elimina il bidet o si rimpicciolisce un comodo mobile da bagno) per farsi una doccia di dimensioni spropositate. Ora, in hotel è bellissimo, ma ha così senso a casa? Grande sì, enorme non saprei. A meno che non si inserisca una doccia a tutta larghezza sulla parete più piccola del bagno, magari davanti alla finestra, come vedevamo

### 6. In casa ci sono persone molto alte?

Ma che domande fa? starete pensando. Lo so, ma mi è capitato anche di vendere un box doccia ad una signora con profilo superiore ad 1 metro e 85, e il figlio era alto 1 e 90. Non ci avrà ovviamente pensato ma la cosa mi è sempre rimasta impressa. In questi casi è meglio scegliere un box doccia che in alto non abbia alcun profilo o barra.
[caption id="attachment_16263" align="aligncenter" width="539"] 9 domande da farsi prima di scegliere il box doccia: Vedete quel braccio di supporto? Verificate che non dia fastidio a nessuno in altezza! Credits: abitazione privata, Parigi -

### 7. In casa ci sono bambini, anziani o disabili?

Inutile dire che se in casa ci sono soggetti a cui prestare più attenzione la doccia andrà pensata anche in base a loro. Una cosa scontata è l'utilizzo di vetro temperato di sicurezza (non credo esistano sul mercato box doccia con vetro non temperato ma non si sa mai dunque ve lo dico).

### 8. Ho trovato un modello simile (magari online) che costa 1/3, è possibile?

Semplicemente, NO. Potrebbe essere "simile" appunto... da lontano e/o da catalogo. Ma molto probabilmente i sistemi di scorrimento non saranno di qualità, il vetro sarà di spessore inferiore, la qualità della cromatura sarà scadente (e ve ne accorgereste dopo molto tempo), i pomoli e le maniglie potrebbero avere qualche difetto, le guarnizioni si induriranno presto, la chiusura della porta non sarà perfetta o le ante "balleranno" un pochino. Insomma, come per tutte le cose, nel 99% dei casi la qualità si paga. E il vero made in Italy pure.
O ancora, cose che voi magari non pensate in un primo momento, non avranno un imballo adeguato, le procedure interne di produzione non saranno sottoposte a controlli di qualità o il servizio post vendita vi farà maledire quella volta che avete ceduto al prezzo. Poi, anche qui, per box doccia che utilizzereste raramente una scelta economica ci sta tutta, l'importante è riflettere bene sull'utilizzo e la durata che ci aspettiamo.
 
 
 
[caption id="attachment_16253" align="aligncenter" width="564"]

### 9. Come faccio a scegliere il modello giusto?

E qui arriviamo al dunque, forse a quello che vi aspettavate da questo post. E invece l'ho fatto apposta, per farvi capire che la scelta del modello è forse la fase finale, dopo aver considerato altri aspetti molto importanti che a volte passano in secondo piano.
[caption id="attachment_15953" align="aligncenter" width="1024"] Box doccia su due lati: Ultralive by Megius (versione 2 lati con porta scorrevole).[/caption]

### Colonna doccia da esterno: con o senza miscelatore?

Partiamo da alcune informazioni pratiche. Ci sono docce da esterno che possono essere installate solo dopo alcune predisposizioni e altre per cui è sufficiente un attacco d'acqua fredda (dipende dal livello di comfort che cercate anche! A me la doccia fredda non piace nemmeno d'estate.)
Nel secondo caso non ci sarà un miscelatore , avremo a disposizione solo acqua fredda. Ci sono modelli anche economici e dalla rapida installazione che potremo sfruttare per rinfrescarci quando l'afa ci fa impazzire. Nulla di impossibile, basterà dunque avere un attacco al rubinetto esterno di casa o scegliere 

### Dove può essere installata una doccia da esterno con miscelatore?

A parete: in questo caso dovrà essere predisposto un attacco standard come quello per il bagno interno
 	A pavimento: le colonne da terra vengono fornite invece con uno speciale raccordo che va installato sotto a pavimento, dove sarà stato predisposto l'attacco dell'acqua (caldo/freddo). Le docce da esterno con miscelatore sono chiaramente più costose, e alcune hanno design unici e inimitabili come quelle che sto per presentarvi (e che forse non conoscete ancora!). Trovate la descrizione di ogni modello nella didascalia delle immagini.
 
 
[caption id="attachment_16169" align="aligncenter" width="849"]

### Per il ricircolo d'aria esistono sistemi appositi, ma per la luce? Come è meglio illuminare un bagno senza finestre?

[caption id="attachment_16316" align="aligncenter" width="524"] Australia (Walsh Bay) | Design by Mimosa Studio. L'illuminazione sotto il mobile da bagno e quella sopra le due specchiere creano due punti di fuga paralleli che danno alla parete di fondo una luminosità altrimenti inesistente. Il resto del bagno è qui .[/caption]
 
[caption id="attachment_16315" align="aligncenter" width="513"] Una soluzione trovata su Marieclairemaison che propone un'idea di illuminazione d'effetto: un taglio nella parete con luce a led che enfatizza tutta l'altezza della stanza. Effetto WOW.[/caption]
 
Le cosa più banale da dire è che l'illuminazione dovrà essere il più naturale possibile, dunque chiara e diffusa (in modo da simulare quasi quella di una finestra).

### Quale stile di lampada scegliere?

Come per tutti gli elementi d'arredo anche le lampade possono essere scelte in modo coerente con lo stile della stanza da bagno.
Un bagno vintage o industriale per esempio richiamerà lampade metalliche o dal tocco retrò. Un bagno classico potrà essere illuminato da un bel lampadario centrale (chandelier? Perché no!) e da piccole applique sulla specchiera. Un bagno contemporaneo e minimal potrà essere valorizzato al massimo grazie all'illuminazione a led: faretti e strisce a led sono infatti una soluzione molto utilizzata per sottolineare la linearità degli arredi, giochi di luci e ombre daranno enfasi ai volumi e naturalezza all'illuminazione. Gli esempi di questi bagni mostrano proprio quanto sto dicendo.
 
[caption id="attachment_16312" align="aligncenter" width="564"]

### Il bagno?

Aiuto.
Lo so, magari da me ci si aspetta idee chiare e un sacco di ispirazioni per l'arredo bagno . Vi deluderò dicendo che proprio perché vedo decine di bagni ogni giorno ho una confusione totale su ciò che farei in un bagno mio. Forse me ne servirebbero 5 o 6 per metterci tutto quello che mi piace ma dovrò limitare tutto a 2 bagni (anche perché dopo chi li pulisce?).
Vado per gradi e penso a cosa non dovrebbe mancare? Il bianco e il legno, anche qui. Specchi tondi, lampade sospese, sì. Piastrelle con motivo (cementine? Esagoni? Azulejos? Motivi etnici/marocchini?

### Conclusioni: come scegliere la combinazione ideale per un box doccia su due lati?

Tornando al configuratore, andando avanti passaggio per passaggio si può scegliere il telaio, il vetro, la misura e la combinazione del box doccia, ottenendo informazioni anche sui tempi di spedizione del prodotto finale. Prima di procedere però vi consiglio caldamente - ripeto, caldamente - di prendere correttamente le misure del piatto doccia (o di farle prendere ad un esperto) perché non si tratta di un'operazione scontata e una minima differenza può causare problemi in fase di posa, se non proprio la necessità di sostituire il box doccia. Se non siete sicuri di averle prese correttamente chiedete come fare, anche perché i modelli oggi in commercio hanno telaio sempre più ridotto e dunque sempre più ridotte possibilità di estensione (adattabilità).

### E il bagno?

Il bagno c'è! Non tra i padiglioni di Rho Fiera, in cui quest'anno si parla di illuminazione e Design per la zona ufficio, ma tra le vie del centro milanese. Le zone più interessanti del Fuorisalone 2017 per gli addetti ai lavori e gli appassionati saranno Brera (vi ricordate? Brera è il paradiso !) e Tortona, o meglio, se non ricordo male sono quelle a più alta concentrazione di eventi legati al bagno, ma sono diversi gli showroom che per l'occasione resteranno aperti e organizzeranno eventi e presentazioni. Li sto raccogliendo e ve ne parlerò in un prossimo post!
[Sì, per ora vi lascio a bocca asciutta]
 
 

### Qualche esempio?

• Il grès effetto pietra, soluzione perfetta per chi ama l'effetto materico della pietra ma non la sua delicatezza a pavimento. • i materiali sintetici con cui si possono realizzare top lavabo o piatti doccia effetto pietra, straordinari sostituti della pietra naturale per chi non ha tempo di dedicarsi alla manutenzione di un materiale che ha bisogno di più attenzioni.

### Altre ispirazioni per l'arredo bagno?

Desivero, a conferma del fatto che si tratti di un portale completo a 360°, ha anche un magazine d'arredo bagno su cui anche io ho scritto un post insieme alle mie colleghe di WEBLOG (parlavo del trend dark che è stato intercettato all'ultimo Cersaie 2016, eccolo ). Potete sfogliarlo prima di provare a progettare il bagno online per prendere ispirazione! ♦ In collaborazione con Desivero

### MA COME, LA CARTA DA PARATI IN BAGNO? MA ANCHE NELLE ZONE PIÙ UMIDE?

 
Sì, o meglio... dipende. Dobbiamo senza dubbio cancellare definitivamente l'idea di carta da parati che giace sbiadita nei nostri ricordi anni '70-'80. Cancellata? Bene. Le attuali proposte delle aziende si avvalgono di tecnologie di stampa e produzione capaci di offrirci rivestimenti dalle prestazioni eccezionali, tali per cui oggi una "semplice" carta da parati può essere posata in un salotto come in un bagno, in un ambiente piscina, su una facciata esterna, o a pavimento.
A seconda della tipologia di supporto (intendo muratura o cartongesso) e di ambiente si andrà a scegliere il rivestimento più adatto, tenendo conto delle criticità del caso, come può essere

### Altri plus?

Crazy Paper permette di nascondere crepe e fessurazioni, è quindi perfetto anche in caso di assestamento delle pareti
 	I tessuti Crazy Paper sono resistenti. Ad urti, strappi, abrasioni, detersivi e disinfettanti.
 	Sono ecologici ed igienici, perché realizzati con materie prime naturali.
 	Sono traspiranti, dunque non rischiano di creare condensa o problemi alle pareti

### E se bagno degli ospiti e lavanderia sono la stessa cosa?

Una collezione concepita in questo modo permette di progettare un bagno che allo stesso tempo funge da bagno degli ospiti e lavanderia , senza che questo comporti confusione o costringa l'ospite a lavarsi le mani nel lavatoio della nonna. Spazio Time per esempio prevede un lavatoio con una tavoletta che all'occorrenza riduce la profondità della vasca facendolo sembrare un normalissimo lavabo di design.
 
[caption id="attachment_14911" align="aligncenter" width="700"]

### Bisogna proteggere anche il soffitto?

Sì, non ci si pensa mai eppure (qualcuno di voi lo saprà bene) è il primo posto dove si iniziano a notare le macchie di muffa e umidità in bagno .
Nelle zone come soffitti o parte alta delle pareti (dove non si va a pulire con acqua, insomma) è bene utilizzare prodotti più traspiranti, con una resistenza magari inferiore ma ugualmente protettivi e preventivi di problemi di umidità. Anche qui vi faccio alcuni esempi di trattamenti da utilizzare, sempre di Oikos:

### Si possono quindi evitare le piastrelle?

Le piastrelle sono senza dubbio il rivestimento più adatto (leggi: igienico ) e di facile manutenzione in ambienti umidi e a rischio come bagno e cucina. I prodotti indicati sono protettivi, potenzialmente utilizzabili in sostituzione delle piastrelle in quanto idrorepellenti. MA (in maiuscolo - c'è un MA) a lungo andare, a contatto con detersivi aggressivi o spugne abrasive potrebbero rovinarsi.
Vero è che per ripristinare un rivestimento del genere basta una nuova mano di prodotto (mentre cambiare le piastrelle è più complesso e costoso) ma bisogna informarsi molto bene e valutare pro e contro prima di optare per una soluzione del genere. Le immagini di questo post mostrano

### Che effetto farà?

Vi lascio con questo video, che vi farà assaporare l'effetto di avere una vasca da bagno ergonomica Divina. Un consiglio spassionato: prima di guardarne le immagini provate ad ascoltare ad occhi chiusi... e poi ditemi come ci si sente ;-)
Io in questo momento (vi scrivo con una sola mano e con la pupa in braccio) lo vedo praticamente come un miraggio!
 
https://www.youtube.com/watch?v=X50dPDZC8BI

### 3 | E come si fa senza troppopieno?

La comodità del troppopieno è indubbia. E ha salvato effettivamente generazioni e generazioni di mamme dalla catastrofe. Ma la tecnologia avanza, il design pure, e oggi sui lavabi di design non è sempre possibile averlo.
Poco male! Esistono pilette di 2 tipi per ovviare al problema: Piletta click clack: è quella con apertura e chiusura manuale, a pressione. Un click per chiudere, un clack per aprire :-) Semplicissima. Ovvio, una volta chiusa bisogna fare attenzione, perché se accidentalmente un bambino riempie il lavandino o vostro marito dimentica il rubinetto aperto mentre si fa la barba... succede il guaio. 
 	Piletta a scarico libero: è una piletta che lascia defluire sempre l'acqua, non permettendo di riempire mai il lavandino. Comoda magari nei lavandini di ristoranti o negozi, centri commerciali ecc... (dove non c'è mai l'esigenza di tappare insomma).
 	Piletta con troppopieno integrato: ovvero, una piletta automatica che al raggiungimento del livello d'acqua massimo si apre e la lascia defluire.

### Come scegliere la piletta?

[caption id="attachment_14105" align="alignright" width="160"] Piletta click clack[/caption]

• Dipende dalle vostre esigenze! Ragionate bene sulla reale necessità di riempire il lavandino : ci lavate i vestiti di tanto in tanto? Ci fate il bagnetto al neonato? ( Che poi, parliamone... la grandezza e profondità di alcuni lavabi di design non permettono di lavare neanche la Barbie ) Lo usate per farvi la barba? Se sì, allora vi conviene optare per la

### Perché un box doccia in acciaio inox?

Il perché della mia preferenza è legato alla maggiore resistenza dell'acciaio alla corrosione, all' igienicità di questo materiale e alla semplicità di pulizia e manutenzione nel tempo.
Queste due collezioni inoltre hanno profili interni ed esterni molto sottili - nel caso di Lotus soli 26mm - e i profili a muro non presentano viti a vista, oltre al fatto che il bloccaggio del vetro sul profilo avviene attraverso guarnizioni fermavetro.
 
[caption id="attachment_14027" align="aligncenter" width="700"]

### I vantaggi: perché partecipare?

Visibilità a livello internazionale della propria figura e del proprio progetto – anche dinanzi alle aziende e i protagonisti del settore di riferimento
	Presentazione del progetto/prodotto su una piattaforma finalizzata alla vendita
	Inserimento nell’album ufficiale dedicato alla manifestazione (Yearly ResultBook)
	Partecipazione ad una campagna PR strutturata e professionale (con la diffusione di comunicati stampa, articoli – come questo – su blog e riviste di settore in decine di lingue diverse)
	Partecipazione alla mostra legata alla manifestazione
	Inclusione del proprio nome/brand in classifiche internazionali di settore
	Consulenza commerciale e di marketing in merito al progetto e alle possibilità di sviluppo del business correlato
	Possibilità di far riconoscere pubblicamente la qualità del proprio lavoro, grazie alla valutazione critica e tecnica della selezionata giuria – composta da professori universitari e studiosi, professionisti ed esperti di comunicazione del settore design, i cui criteri di valutazione trasparente ed efficiente sono frutto di uno studio quinquennale
	Partecipazione gratuita – e per tutti – alla notte degli Awards
	Consegna del -bellissimo – kit premio (A’ Design Prize) che testimonia la partecipazione al concorso e include un trofeo vero e proprio (sotto in foto), l'”annual yearbook” con tutta la rassegna dei progetti e dei vincitori, l’attestato incorniciato, l’invito alla serata di gala per due persone, uno spazio gratuito (stand) alla manifestazione legata al concorso, un manuale che illustra come sfruttare al meglio la partecipazione alla competizione e numerosi altri benefit.

### A’ Design Award & Competition: cos'è?

Si tratta di un concorso internazionale rivolto ai designer, creativi e innovatori e alle loro idee: progetti, concept e prodotti appartenenti ad oltre 100 categorie ( è infinita - dall'arredamento all'architettura, dal packaging alla moda, dagli accessori da viaggio ai prodotti per l'infanzia, dal settore auto e trasporti al design urbano, solo per menzionarne alcune a campione eh - c'è perfino una pagina che spiega perché ce ne sono così tante) di cui - guarda un po' - una mi ha incuriosita particolarmente.
 

### A’ Design Award & Competition: perché partecipare?

Ho tentato di riassumerli perché sono davvero tanti ( guardate qui!! ): Visibilità a livello internazionale della propria figura e del proprio progetto - anche dinanzi alle aziende e i protagonisti del settore di riferimento
	Presentazione del progetto/prodotto su una piattaforma finalizzata alla vendita
	Inserimento nell'album ufficiale dedicato alla manifestazione (Yearly ResultBook)
	Partecipazione ad una campagna PR strutturata e professionale (con la diffusione di comunicati stampa, articoli - come questo - su blog e riviste di settore in decine di lingue diverse)
	Partecipazione alla mostra legata alla manifestazione
	Inclusione del proprio nome/brand in classifiche internazionali di settore
	Consulenza commerciale e di marketing in merito al progetto e alle possibilità di sviluppo del business correlato
	Possibilità di far riconoscere pubblicamente la qualità del proprio lavoro, grazie alla valutazione critica e tecnica della selezionata giuria - composta da professori universitari e studiosi, professionisti ed esperti di comunicazione del settore design, i cui criteri di valutazione trasparente ed efficiente sono frutto di uno studio quinquennale
	Partecipazione gratuita - e per tutti - alla notte degli Awards
	Consegna del -bellissimo - kit premio (A' Design Prize) che testimonia la partecipazione al concorso e include un trofeo vero e proprio (sotto in foto), l'"annual yearbook" con tutta la rassegna dei progetti e dei vincitori, l'attestato incorniciato, l'invito alla serata di gala per due persone, uno spazio gratuito (stand) alla manifestazione legata al concorso, un manuale che illustra come sfruttare al meglio la partecipazione alla competizione e numerosi altri benefit.

### E i bagni pubblici italiani?

Quest'anno anche in Italia, grazie all'associazione di Promozione Sociale  Embrice 2030 e precisamente a Roma , si parlerà dell'importanza delle toilette, approfittando della ricorrenza per portare all'attenzione di tutti quello che è un problema pratico che ci coinvolge necessariamente: la condizione dei bagni pubblici nostrani. Ok, se ne parla a Roma sì, ma se ci pensiamo bene la questione si pone identica in moltissime città italiane!
Non si vuole certamente mettere sullo stesso piano il problema sanitario vissuto nei paesi in via di sviluppo, ma è bene che anche nei paesi "

### Quando e dove?

Direi che non sono dettagli: da lunedì 28 settembre a venerdì 2 ottobre 2015 , a Bologna - zona Fiera. Il Salone Internazionale dell’arredobagno e della Ceramica per l’architettura  giunge alla sua 33° edizione e resta la prima manifestazione fieristica al mondo per partecipazione di aziende ceramiche e dell’arredobagno. Download mappa dei parcheggi e ingressi (sx) | Download pianta dei padiglioni (dx) E poi ditemi se non vi aiuto! :-D

### E allora?

Bene. Il viaggio è saltato. Svampato . Pouff. Giornate intere a valutare spostamenti, inviare e-mail, programmare le visite e immaginare la bellezza di questi posti per poi..... niente, un imprevisto. Non so bene quando riuscirò a fare questo tour ma con questo post volevo ringraziare tutte le persone che hanno aderito al progetto, rispondendo alle e-mail con una marea di consigli e proposte. Se c'è una cosa che dovrei avere imparato nella mia vita - e che invece ancora non mi entra in testa - e che io a fare programmi non sono proprio brava.
Peraltro devo dire che le temperature previste erano di 45-50 gradi e la cosa un tantino mi spaventava pure.
Appena posso riorganizzarmi l'Andalusia mi aspetta però :-D

### Radiatori di design... in ceramica?

Ormai al fatto che il radiatore non sia più un semplice elemento riscaldante e che somigli sempre più ad un quadro o ad un elemento decorativo siamo abituati. Di solito però i modelli vengono realizzati in alluminio, o in acciaio inox. La ceramica aveva effettivamente dei limiti tecnologici che non permettevano di lavorarla in modo tale da realizzare un radiatore d'arredo . O almeno, io non avevo mai visto radiatori di design in ceramica !
Fino a che non ho "incontrato"

### Bene l'estero. Ma l'Italia?

Chi ha seguito l'hashtag soprattutto su twitter avrà notato un interesse notevole attorno ad una riflessione in particolare: come mai in Italia non riusciamo a vendere il made in Italy (almeno quanto all'estero)? Una domanda che meriterebbe un convegno a sé praticamente. Eppure una delle risposte ricevute ha fatto riflettere. Ma sul serio non siamo ancora in grado di raccontare il made in Italy nel nostro paese? Di farne percepire il valore? Di venderlo e farlo apprezzare nella sua stessa patria?

### Bagnidalmondo blog ufficiale??

Insomma, sapete che io quando mi muovo cerco sempre hotel o b&b che abbiano dedicato particolari attenzioni alla stanza da bagno e se non l'avessero già organizzato loro, questo convegno avrei potuto organizzarlo io!!
Capirete quindi la felicità di sapere che Bagnidalmondo sarà il blog ufficiale dell'evento!!  Avrò una postazione dedicata da cui potrò seguire il convegno, condividere ciò che avviene attraverso i social (a proposito > vi invito già da ora a seguire IlBagno news su

### Ma chi è Miss B?

Miss B è una signorina che vive nel mondo dei bagni. È proprio fissata con i bagni! Talmente fissata che vede solo quello, i suoi occhi hanno praticamente forma di rubinetti e il suo naso sembra una colonna doccia. Ormai sorride a forma di vasca da bagno. È una tipa curiosa e anche parecchio rompipalle , diciamolo. Va in giro chiedendo alla gente di mandarle foto di bagni e toilette dal mondo oppure dei propri bagni privati... dice che poi deve farci delle

### E allora, che ne dite di Miss B?

Spero che la nuova veste vi piaccia tanto quanto piace a me, perché io me la sento proprio cucita addosso. Mi ci sento a casa insomma! Avevo un po' paura all'inizio, perché temevo che questo sorriso un po' sfacciato e questa scelta così radicale potesse apparire in qualche modo troppo scherzosa (leggi = poco professionale) ma poi ho capito. Ho seguito l'istinto e ho scelto Miss B. Perché Miss B un po' sono io. E sì, spesso ho quel sorriso scemo. Ma in fondo sorridere è una cosa serissima ;-)

### I vantaggi?

le porte non ingombrano esternamente in apertura;
	le porte non gocciolano verso l'esterno (cosa su cui alcune persone insistono molto, anche se non la capisco);
	sono in genere più ermetici, in particolare se hanno un telaio inferiore: questo elemento può essere importante in particolare se la doccia viene installata a filo pavimento (ossia senza piatto doccia).

### E gli svantaggi?

In genere sono più difficili da pulire, in particolare se la sovrapposizione tra ante fisse e scorrevoli è notevole oppure se le rotelle di scorrimento sono posizionate sul binario inferiore;
	Spesso hanno un telaio esteticamente poco gradevole;
	riducono lo spazio di apertura (su una nicchia ampia da 120, per esempio, lo spazio di apertura si riduce a meno della metà considerando ingombro dei profili, vetro fisso e sovrapposizione dei vetri).

### I vantaggi?

La porta è più semplice da pulire (a meno che non sia stata progettata coi piedi ovviamente), e si può farlo dall'esterno, semplicemente aprendola (eh sì, nel box doccia scorrevole bisogna essere all'interno per pulire i vetri);
	Se non c'è telaio inferiore, non si incastrano capelli e sudiciume vario (ma c'è il rovescio della medaglia, che vi rivelo qui sotto);
	Di solito sono più belle, diciamolo.

### E gli svantaggi?

L'ingombro esterno, ovviamente! Se avete mobili / sanitari / lavatrice & co... non è possibile installarla, a meno che non optiate per porte che si richiudano anche verso l'interno (a mo' di saloon, per capirci). In quel caso però attenzione: non tutti i modelli sono a norma; per questioni di sicurezza la porta deve sempre potersi aprire verso l'esterno.
	Se non hanno telaio inferiore - ecco il rovescio della medaglia -, c'è il rischio che esca l'acqua (per colpa dello scarico bloccato ad esempio).
	la porta gocciola verso l'esterno... parliamone! Su questo obiezione che mi viene spesso fatta, cerco sempre di spiegare che 1. quando usciamo tutti bagnati dalla doccia goccioliamo più noi della porta 2. c'è il tappetino scendidoccia apposta (ve ne ho appena parlato tra l'altro) ;-)

### And the winner is... ?

Sono riuscita a farvi un po' di chiarezza? Ho dimenticato qualcosa? Spero di no ma nel caso... vi aspetto qui sotto nei commenti!
 
[caption id="attachment_10908" align="aligncenter" width="700"] Box doccia: porta scorrevole, porta battente o walk-in? Le proposte online di Stilebagno.com [/caption]

### Cosa possiamo fare?

/wp:heading wp:html /wp:html wp:paragraph  Magari informarci.Non far finta di niente.Cliccare su almeno uno dei tanti link che vi ho messo in questo post per saperne di più.Condividere.E poi, se abbiamo sul serio capito cosa significa, perfino donare un contributo. Ve lo lascio dire da Mr. Toilet, un piccolo grande uomo di cui vi avevo già parlato. /wp:paragraph

### Gled Magic Water: spot del... ?

https://www.youtube.com/watch?v=i6wfsR2X9cI
 
Ve ne vengono in mente altre?
Dai aiutatemi, qualcosa che aveva a che fare con l'arredamento e magari con il bagno? Non ricordo altri spot, o in ogni caso non li trovo. Magari qualcuno più "vintage" di me sa aiutarmi :-)

### Come seguire FUORILUOGO?

Ed ecco che entro in gioco io!! Aiuterò Simona e Maurizio a portare FUORILUOGO sui social. Ho aperto i loro profili su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest. Sto caricando pian piano tutte le foto degli eventi passati per farvi vedere cosa sono stati capaci di organizzare!! Seguirò il loro nuovo blog (che vi presenterò appena pronto) e vi racconterò dall'interno questo splendido progetto. Pian piano cercherò di renderli autonomi nella gestione di tutto questo perché io credo sempre che nessuno meglio degli autori possa raccontare ed esprimere ciò che viene organizzato, promosso e vissuto.

### Qual è lo scopo della foto?

 
Il primo esercizio pratico consisteva nell'osservazione di una camera per 10 (o erano 15?) minuti senza possibilità di scattare foto. Avremmo poi avuto a disposizione del tempo singolarmente per poter fare un unico scatto che rappresentasse la camera stessa . Chiaramente dopo gli scatti si commentava la foto insieme per capire errori e spunti di miglioramento. La teoria | Elisabetta ha spiegato per bene alcuni elementi da non tralasciare prima di fare uno scatto, oltre a mostrare alcuni scatti di prova con gli errori e i suggerimenti per migliorare >> ecco il suo post! 

### Da cosa dipende la scelta?

Non sempre è possibile scegliere liberamente la tipologia di sanitario. Spesso infatti non è pensabile di intervenire sugli scarichi (magari non si può ristrutturare, per questioni di budget o perché si è in affitto) o sullo stile dell'arredamento.
Dunque prima di scegliere i sanitari è il caso di considerare: le predisposizioni e la posizione degli scarichi esistenti (dunque la necessità di interventi importanti);
	il budget a disposizione;
	il design.

### A chi è rivolto il workshop?

A te che sei un professionista dell'arredamento d'interni (architetto, interior designer, home personal shopper...) e vuoi documentare in modo professionale i tuoi lavori per arricchire il portfolio;
	A te che sei un professionista del settore immobiliare (agente immobiliare, home stager...) e sai bene che se vuoi vendere prima e meglio un immobile le fotografie sono fondamentali;
	A te che sei un blogger (d'interni e non) e vuoi rendere i tuoi post più accattivanti inserendo foto migliori;
	A te che sei un appassionato di fotografia ma non hai ancora capito come sfruttare al meglio la tua reflex;
	A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande. Ah no, scusate mi sono fatta prendere.

### In base a cosa scegliere il piatto doccia?

Partiamo dall'inizio.
Ciò che vincolerà senza dubbio la vostra scelta è lo spazio da dedicare alla zona doccia . Se questo vi consente l'installazione di un piatto doccia standard , avrete ampia scelta di dimensioni e materiali.
Più complicato invece è il caso in cui nessun piatto doccia in commercio sia compatibile con le vostre esigenze (muri fuori squadra, spazi irregolari, ecc...); in questo caso potete considerare solo di 1. acquistare un

### Piatti doccia standard: quale materiale scegliere?

In commercio esistono ormai tantissimi tipi di  piatto doccia  di dimensioni stardard. La soluzione in fondo più economica e semplice da installare anche per l'idraulico di quartiere ( senza nulla togliere alla professionalità degli idraulici di quartiere eh ) perché si installa a massetto finito e perfettamente livellato, prima delle piastrelle.
Ne esistono in ceramica, in vetro (sì, in vetro!), in marmo o pietra naturale, in materiali compositi e resine, in acrilico. Quest'ultimo, in genere, è quello più economico, dunque spesso viene scelto da chi deve

### E il web?

Magari esagero ma credo ci sia qualcosina da migliorare.
Sito web non del tutto all'altezza (nonostante sia stato aggiornato), unica lingua alternativa è l'inglese (viste le ultime tendenze direi che sarebbe il caso di prevedere traduzioni in più lingue, tra cui cinese e russo), nessun link ai profili Facebook e Twitter (Perché? Peraltro su Twitter ho quasi più follower io che non sono nessuno; mi è parso un po' strano per un evento di respiro internazionale)...
Sarò anche di parte, ma per me oggi è impensabile per qualsiasi tipo di attività non avere una presenza web efficace. Soprattutto se vuole competere con l'estero, che da questo punto di vista è avanti anni luce.

### Ma quindi dal 2015 si ritornerà alle agevolazioni ordinarie?

No, perché la Legge di Stabilità ha previsto la possibilità di usufruire di una detrazione del 40% per le spese sostenute in tutto il 2015 (sempre con un limite massimo di spesa di 96.000 euro).
Dunque dal 1° gennaio 2016 torneremo alla situazione ante DL 201/2011, ossia detrazione Irpef del 36% e importo massimo ammesso al beneficio di 48.000 euro.
   

### Cos'è il Bonus Mobili?

 
Il pacchetto di agevolazioni conosciuto come “ bonus mobili ” si inserisce nella più ampia disciplina delle detrazioni fiscali concesse per agevolare chi necessita di intervenire su immobili esistenti.  Lo Stato intende infatti sostenere economicamente chi necessita di ristrutturare o adeguare il patrimonio alle normative sismiche, energetiche e sanitarie. Ciò significa che chi decide di rinnovare l'arredamento per la casa (o il bagno) ma non sta ristrutturando non ha diritto ad alcun bonus, così come coloro che acquistano mobilio per una nuova costruzione (in questo caso si veda la relativa disciplina).
 

### Chi può usufruirne?

Il bonus mobili spetta a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato, che abbiano usufruito della detrazione del 50% per  interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare .
Va specificato che le agevolazioni possono esser elargite non solo ai proprietari ma anche ai familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) che abbiano sostenuto le spese purché siano a lui

### Il bonus mobili è valido anche per l'arredo bagno?

Sì, se l'acquisto dei mobili da bagno è legato alla ristrutturazione (o manutenzione straordinaria) dello stesso e purché si tratti di mobili nuovi . Non è infatti ammessa la spesa sostenuta per l'acquisto di mobili usati e/o d'antiquariato.
Sono inclusi: mobili da bagno (portalavabo, consolle, colonne, basi a terra, ecc...) e apparecchi di illuminazione;
	grandi elettrodomestici nuovi (in bagno potrebbero esserci lavatrice, asciugatrice, radiatori elettrici, stufe elettriche) in classe energetica minima A+.

### Quali sono gli interventi di riqualificazione ammessi?

Il bonus mobili  viene concesso unicamente a chi ha ottenuto le agevolazioni fiscali per alcuni tipi di intervento, nello specifico quelli di: manutenzione straordinaria di edifici residenziali (sia di parti comuni sia di singole unità abitative);
	 restauri conservativi o ristrutturazioni edilizie di edifici residenziali (sia di parti comuni sia di singole unità abitative) quando non legati a riqualificazioni energetiche).
	manutenzione ordinaria di parti comuni di edifici residenziali (potrebbe ad esempio esserci un bagno comune, una zona lavanderia/lavatoi...)

### Manutenzione ordinaria o straordinaria: qual è la differenza?

Per manutenzione straordinaria si intendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico - sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. (d.p.r. 380/01 TUE). Opere incisive come la sostituzione dei sanitari, ad esempio, spesso creano confusione. Per tali casi si può cercare di interpretare i termini “realizzare ed integrare” espressi nella definizione di manutenzione straordinaria definita dalla legge. Per “realizzare” possiamo ad esempio intendere l'inserimento di un nuovo vano bagno là dove prima non c'era e per “integrare” si può intendere per esempio l'inserimento di un box doccia in un bagno laddove prima non vi erano nemmeno le predisposizioni.

### Ristrutturazione del bagno per disabili: ci sono agevolazioni?

In riferimento all'eliminazione di barriere architettoniche domestiche, la normativa include esclusivamente "gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992." Ciò significa che ci si limita a concedere la detrazione solo per le spese legate all'

### Tutto qui?

  Ovviamente queste sono "solo" le tappe dedicate ad architettura e design, perché abbiamo fatto anche altro. Una visita a Vienna non è completa senza una tappa al Museo di Arte e Storia (Kunsthistorisches Museum) ad esempio. Ma questo è un blog a tema, quindi troverete solo post specifici. Tutte le tappe elencate mi hanno riservato sorprese per quanto riguarda le stanze da bagno, ma le scoprirete pian piano... Ps. Tutto questo in 2 giornate e 2 mezze giornate. Giusto per darvi un'idea di come siano diventati i miei piedi.

### E le stanze da bagno?

  Ma veniamo al pane per i miei denti :-) Le foto che veramente mi hanno convinta ad inviare la mia mail sono state queste qui: [gallery ids="eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcLzI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20tMS5qcGciLCJ0aXRsZSI6IjI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20gKDEpIiwiY2FwdGlvbiI6IiIsImFsdCI6IkRlc2lnbiBIb3RlbCBWaWVubmEgLSAyNSBIb3VycyIsImRlc2NyaXB0aW9uIjoiIn0=,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcLzI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20tMy5qcGciLCJ0aXRsZSI6IjI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20gKDMpIiwiY2FwdGlvbiI6IiIsImFsdCI6IkRlc2lnbiBIb3RlbCBWaWVubmEgLSAyNSBIb3VycyIsImRlc2NyaXB0aW9uIjoiIn0=,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcLzI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20tNC5qcGciLCJ0aXRsZSI6IjI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20gKDQpIiwiY2FwdGlvbiI6IiIsImFsdCI6IkRlc2lnbiBIb3RlbCBWaWVubmEgLSAyNSBIb3VycyIsImRlc2NyaXB0aW9uIjoiIn0=,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcLzI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20tNS5qcGciLCJ0aXRsZSI6IjI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20gKDUpIiwiY2FwdGlvbiI6IiIsImFsdCI6IkRlc2lnbiBIb3RlbCBWaWVubmEgLSAyNSBIb3VycyIsImRlc2NyaXB0aW9uIjoiIn0=,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcLzI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20tNi5qcGciLCJ0aXRsZSI6IjI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20gKDYpIiwiY2FwdGlvbiI6IiIsImFsdCI6IkRlc2lnbiBIb3RlbCBWaWVubmEgLSAyNSBIb3VycyIsImRlc2NyaXB0aW9uIjoiIn0=,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcLzU1OF83XzI1aG91cnNfSG90ZWxfVmllbm5hX2F0X011c2V1bXNxdWFydGllci1YTC1Sb29tLmpwZyIsInRpdGxlIjoiMjVIb3Vycy1Ib3RlbC1XaWVuLURlc2lnbi1CYXRocm9vbSIsImNhcHRpb24iOiIiLCJhbHQiOiJEZXNpZ24gSG90ZWwgVmllbm5hIC0gMjUgSG91cnMiLCJkZXNjcmlwdGlvbiI6IiJ9,eyJ1cmwiOiJodHRwczpcL1wvd3d3LmJlc2lkZWJhdGhyb29tcy5jb21cL3dwLWNvbnRlbnRcL3VwbG9hZHNcLzI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20tMi5qcGciLCJ0aXRsZSI6IjI1SG91cnMtSG90ZWwtV2llbi1EZXNpZ24tQmF0aHJvb20gKDIpIiwiY2FwdGlvbiI6IiIsImFsdCI6IkRlc2lnbiBIb3RlbCBWaWVubmEgLSAyNSBIb3VycyIsImRlc2NyaXB0aW9uIjoiIn0="]

### Quando impareremo?

  Devo sottolineare una cosa. È impossibile non notare che dall'estero ti rispondono con una gentilezza e una disponibilità che in Italia ci sogniamo. Ho chiesto informazioni sull'hotel e disponibilità per una collaborazione, presentandomi come interior design blogger e descrivendo ciò che faccio. Tempo un'ora al massimo e mi ha risposto il Marketing Manager dell'hotel (non l'ultimo degli stagisti insomma) ringraziandomi per averli scelti e scusandosi per il fatto che in quel weekend (altissima stagione) non avrebbero potuto ospitarmi completamente gratis. Scusandosi, capito? Premesso che non intendevo assolutamente alloggiare aggratis, sono rimasta a bocca aperta per il modo cortese e l'attenzione che mi ha prestato.

### Metropolis | Che gusto hanno i colori?

Un evento a cui avrei avuto piacere di partecipare, solo che purtroppo si tiene il primo giorno di Fuori Salone. Martedì 8, dalle 11 alle 15, un evento esclusivo per architetti con brunch e live show di resine e stucchi decorativi per "assaporare" il gusto del colore (credo che la partecipazione sia possibile solo su invito). Presente lo Chef Tommaso Arrigoni per Metropolis. Per chi non può partecipare l'8, il 10 (dalle 17 alle 23) si tiene un secondo evento (“ROMEO&JULIET 2.0”) con la partecipazione del Maestro decoratore  Tiberio Andreoletti, che trasporterà l’archetipo di William Shakespeare nella dimensione urbana e cosmopolita Metropolis®. Allo stesso evento sarà peraltro presente Fontanot, noto marchio di scale di design per interni.

### I vantaggi?

Il colore (o la texture) dei sanitari si può decidere anche dopo (a bagno finito). Solitamente una delle prime cose da definire, in fase di realizzazione / ristrutturazione di un bagno, è proprio la serie dei sanitari, per poter predisporre attacchi e scarichi. In quella fase però colori e stile del bagno ancora non sono chiari. Con "Abito" il problema non si pone, e non è una cosa da poco.
	L'aspetto dei sanitari può essere cambiato ogni volta che si vuole (la carena si smonta in modo semplice). Penso anche ad una casa in affitto ad esempio: l'inquilino può modificare l'aspetto del bagno a seconda dei propri gusti!
	La carena si sostituisce con facilità, senza chiamare l'idraulico.

### Ah, perché Corte dei Folletti?

Perché tutto il B&B è stato decorato a mano da un artista che ha rivestito interni e pareti con le facce furbe di folletti curiosi. Pietro ha anche tentato di spaventarmi con la storia dei folletti che si aggirano nella struttura di notte, ma non ha funzionato.
No no. Per info e contatti: il sito del B&B Corte dei Folletti | Lucca

### Lavatoio o lavabo?

La prima cosa che mi viene in mente: il lavabo/lavatoio. I lavabi di design sono sempre più fighi... sì, ma sempre più piccoli e meno profondi.
Nel bagno di servizio ci deve essere un lavabo che sia grande quanto quasi un lavatoio , ma che non sia così brutto da farci vergognare quando un ospite deve andarci.
Ho rovistato tra gli scatti del Salone del Bagno 2014 e selezionato alcune idee per voi ma anche per me, chissà che magari un giorno possano servirmi. Semmai avrò una casa. Semmai avrò un secondo bagno. Semmai decidessi di lavare qualcosa a mano,

### Washbasin or washtub?

The most important element (in order to give a design look to the room) is the washtub. I think it should be cute but big enough (...but not so big!).
I've selected some of the pictures I've taken in Milan during the Salone del Bagno 2014 (International Bathroom Fair during the Salone del Mobile) to give you some ideas.
Get inspired!
 

### Altre domande sul parquet in bagno?

Io ho soddisfatto tutta la mia sete di sapere - direi quasi che mi sono ubriacata - ma voi? Cosa ne dite? Siete ancora dubbiosi? Avete qualche altra domanda o dubbio sul legno in bagno ?

### E per chi non riesce a partecipare?

Niente paura. Per i ritardari non c'è alcun rischio, perché tutti i progetti realizzati per l'iniziativa Architetto Online di Leroy Merlin verranno pubblicati sul sito in modo che tutti possano prendere ispirazione per realizzare il loro bagno ideale, commentare e condividere le idee migliori.  

### Cosa lo portò a scrivere un libro sulla storia del bagno?

Nella prefazione del libro, Wright scrive: “La vita non si svolge mai secondo un piano prestabilito, e abbastanza spesso ci accade di renderci conto improvvisamente dell’estrema singolarità di una nostra azione. […] Ed è proprio con la sensazione del “ma-come-mai-ci-sono-capitato” che mi scopro a terminare un libro sui bagni e sui gabinetti di decenza. Questo non è il mio campo: io non sono un idraulico, né uno storico sociale. A quanto pare mi sono impegolato per gradi, senza accorgermene, in una situazione lievemente ridicola”.

### Come scegliere il lavabo?

 
In questo primo post vi parlo delle prime 4, accomunate dal fatto di non essere inserite nella struttura del mobile da bagno.
Le altre tre verranno analizzante nel post  [Scegliere il lavabo] 2. Da incasso, semincasso o integrato nel top?.  

### Peepoobag: soluzione possibile?

La Peepoo bag è un sacchetto monouso e biodegradabile leggerissimo (pesa 10 grammi) composto di due strati. Quello interno si trasforma in una sorta di imbuto che fa da contenitore. Facile da usare, trasportabile ovunque, si può utilizzare in ogni luogo - fuori o dentro casa, nelle scuole, ecc... in completa privacy. Dopo l'uso si chiude con un semplice nodo e grazie alle sue caratteristiche auto-igienizzanti può essere lasciato dappertutto. L'urea al suo interno rende inattivi virus, batteri e altri pericolosi agenti patogeni in 2-4 settimane (a seconda delle temperature).  Da rifiuto, diventa così un preziosissimo (e sicuro) fertilizzante. La Peepoo bag, realizzata in bio-plastica conforme agli standard europei (EU Standards 13432), evita dunque che le feci contaminino l'area circostante inquinando l'intero l'ecosistema, rendendole nutrimento sano per i terreni. Nei paesi in cui i fertilizzanti sono difficili da reperire o troppo costosi, si tratta di un'immensa ricchezza.
