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Come fare il sapone in casa – la ricetta di BagniDalMondo

Un altro guest post di lettore anonimo.

Questa volta si parla del processo di saponificazione che, come abbiamo già visto in un post precedente, è stato inventato dagli Arabi. Il nostro lettore mascherato (che ringrazio come sempre) oggi ci spiega come realizzare il sapone in casa. Curiosi? A lui la parola.

“Ahh! Bei tempi quelli in cui ero studente di chimica e per diletto imparai la ricetta per fare il sapone in casa“. Esordisce così prima di spiegarci il procedimento passo per passo. Siete pronti a preparare il sapone in casa vostra?

INGREDIENTI

La saponificazione dei grassi è un procedimento che, con le opportune cautele, si può condurre comodamente in casa con solamente tre ingredienti:

  1. l’acqua distillata (300 gr);
  2. la soda caustica (128 gr); 
  3. un olio a scelta. 

Dei tre sicuramente la soda caustica è il componente più difficile da reperire e da maneggiare; purtroppo pero è obbligatorio per realizzare il processo di saponificazione.  La si compera nelle drogherie, nelle ferramenta e nei migliori supermercati e costa poco; viene usata anche per sturare chimicamente i servizi o i lavandini.

STRUMENTI

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Credits: sapone.ilbello.it

Avremo bisogno necessariamente di:

  • una bilancia da cucina;
  • un paio di guanti;
  • una mascherina per trattare la soda (che è corrosiva);
  • un termometro (da cucina) per misurare la temperatura dei liquidi.

Un solaio, una cantina o un garage costituiscono gli ambienti più adatti a lavorare con calma (senza bambini o animali attorno) e procedere alla creazione del sapone.

1. SCIOGLIERE LA SODA CAUSTICA

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Credits: benessere.atuttonet.it


Per prima cosa pesate con cautela 128 grammi di soda servendovi di un cucchiaio di plastica.

[ATTENZIONE: Maneggiare la soda caustica può essere pericoloso]

In un recipiente di vetro o di ceramica aggiungete 300 grammi di acqua distillata (quella del Sindaco non va bene perché contiene cloro); attenzione che il processo di solubilizzazione della soda in acqua va fatto un pochino per volta perché la soda a contatto con l’acqua produce una reazione chimica che la porta a schizzare dal recipiente (occhio ai vestiti); fate inoltre attenzione perché tutto il liquido si scalda sino anche a 80°C.

Dopo aver sciolto tutta la soda caustica in acqua, lasciate riposare il tutto in un posto tranquillo fino a che la temperatura non scende di nuovo a 40-45°C.

2. PORTARE L’OLIO A 45° e UNIRLO AD ACQUA E SODA

In una pentola d’acciaio inox versate 1 litro di olio di oliva (va bene anche l’olio di mandorle o di cocco) e scaldatelo fino a portarlo ad una temperatura vicina ai 45°C. 

Aggiungete  (nella pentola contenente l’olio) a poco a poco anche l’acqua con la soda disciolta. In questo modo ha inizio il processo di saponificazione.

Con un cucchiaio di legno o un vecchio frullatore ad immersione amalgamate la crema (il sapone) che si forma.

3. DARE LA FORMA AL SAPONE

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Credits: perduedanslafondue.wordpress.com

Versate il composto così ottenuto in stampini di silicone; il tempo necessario affinché si solidifichi è di minimo 24 ore. È buona norma coprire ed isolare gli stampini con stracci molto spessi riponendoli in un luogo asciutto e fresco.

Le saponette che avrete realizzato andranno poi messe da parte per un mesetto prima di poterle utilizzare sulla pelle.

Quella appena terminata è la preparazione di base del sapone, che si presta a numerose aggiunte per realizzare il sapone “su misura”.

5. PERSONALIZZARE IL SAPONE CON FRAGRANZE A PIACERE

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Credits: bella.it


Durante la fase di omogeneizzazione tra l’olio caldo e la soda diluita si possono aggiungere diversi ingredienti per personalizzare la saponetta:

  • un cucchiaino di polvere di caffè o di argilla o pietra pomice per dare l’effetto “peeling” o “scrub” al sapone;
  • dei coloranti naturali scelti dalla cucina per colorare il sapone che altrimenti sarebbe giallino (attenzione a scegliere sostanze che non aggrediscono la pelle come il cacao, lo zafferano, curcuma, cannella, ecc…)
  • alcune gocce di olio essenziale ad uso cosmetico, oppure fiori e frutta, per dare al sapone la fragranza desiderata.
  • si potrebbe usare anche il latte al posto dell’acqua o aggiungere miele, vaniglia, cannella o altri ingredienti da cucina per rendere il sapone più “goloso”. Attenzione però… poi il sapone non si mangia!

Insomma la ricetta illustrata è un buon punto di partenza per creare in casa un accessorio di uso quotidiano che la nostra inventiva e fantasia può portare persino a farne un originale regalo.

Su YouTube trovate tantissimi video che illustrano come fare il sapone in casa, potete vederlo dal vivo e approfondire quanto illustrato nel post. Chiaramente le dosi degli ingredienti variano a seconda di quante saponette volete realizzare (NdR)

Mi sono sempre occupata di arredo bagno, passando dalla produzione di box doccia alla gestione di uno showroom. Oggi per lavoro scrivo, di arredo bagno e non solo, su questo e altri blog di interni. Radici napoletane, occhi da orientale e un posto nel mondo da trovare.

Comments (6)

  • Solito Lettore Anonimo

    Grazie Simona per avermi cortesemente ospitato ancora in BdM; come puoi notare cerco di spaziare nei contenuti degli articoli che ti propongo per cercare di essere utile e interessante a tutti il più possibile.
    Gli articoli sono frutto della mia curiosità che mi porta anche a scoprire l’acqua calda ma che poi tendo a piegare verso le mie necessità o la mia inventiva.
    Con piacere noto che anche tu citando i video presenti su YouTube, senza pubblicarli, stimoli la curiosità di chi ti legge per approfondire la cosa.
    Adesso però vado a lavarmi le mani… 🙂

    reply
  • gloria

    Ciao!!! Scusate ma siete sicuri che sia un litro di olio e nn un chilo? Perché in molte ricette dicono di usare un chilo e di stare attenti a nn confonderlo con un litro….. Allora ho misurato circa un chilo è un litro e 100 che mi dite in merito a ció?

    reply
  • Ah, le ricette…
    Le ricette sono ricette ma anche spunti per divagazioni sul tema.
    A ben guardare l’olio che si può usare non è critico, dato che possiamo usare sia quello di oliva che quello di mandorle e di cocco, che come è ovvio hanno un peso specifico diverso tra loro e quindi un litro di olio di oliva non pesa come un litro di olio di cocco che non pesa come un litro di olio di mandorle.
    La ricetta che menziono sopra dice un litro di olio, anche se credo che l’esperienza e la passione di sperimentare ingredienti nuovi portano per forza a farsi, per ognuno di noi, una ricetta personale.
    E questo, velatamente, è stato lo spirito del mio post che voleva servire da spunto per fare in casa qualcosa che abitualmente acquistiamo, magari personalizzandolo secondo il proprio gusto.
    Infine sono certo che la quantità di olio influisca più sulla densità/consistenza del sapone finale piuttosto che sulla resa.
    Altre ricette indicano altre dosi, ma non è detto che siano sbagliate.
    Buon divertimento.

    reply
  • mario

    Saluti, ho dei dubbi: nell’articolo si sottolinea di non usare la cannella e poco dopo la si suggerisce come aroma. perché?
    Sono andato su youtube e ho visto che si puo anche fare a freddo dato che la soda riscalderebbe l’olio, chi ha ragione, o meglio, c’é differenza di risultato?
    Grazie per i chiarimenti.

    reply
    • Vado per punti:
      il discorso della cannella, ma può essere fatto per qualsiasi altra sostanza addizionata, dipende dalla sensibilità della pelle di ognuno di noi a reagire con gli additivi che vengono aggiunti; ci sono zone del nostro corpo dove la pelle è più sensibile e ci sono sostanze che possono irritare la pelle perché ne siamo sensibili. La cosa dipende solo dalla nostra tolleranza e/o intolleranza agli additivi.
      Il secondo punto ricalca un po’ quello che ho detto in un commento precedente: ci sono ricette e ricette, non esiste il modo giusto per preparare il sapone, esistono solo ricette per farlo.
      Ecco: questa è una ricetta come ce ne possono essere altre.
      L’articolo voleva essere uno stimolo per sentire anche le Vostre Ricette e i vostri trucchi.
      Grazie comunque per aver speso un pò del tuo tempo per leggere il mio articolo.

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