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un post sulla bellezza - beauty philosophy blue

Un post sulla bellezza

Breve premessa.
La prima volta che ho ricevuto la mail di presentazione di questo progetto ho sorriso e cestinato. Senza prestare più di tanta attenzione, così, in modo superficiale. Ricordavo però che era scritta bene e il giorno dopo l’ho ripescata per rileggerla con più attenzione, incuriosita. Era scritta molto meglio di tante mail che ricevo e che decantano questo o quell’altro prodotto di design dell’azienda vipppp.
Inizialmente avevo ritenuto la proposta un po’ fuori tema. Insomma, ok che parlo di bagni ma cavoli. Certo, parlo proprio io che tempo fa ho fatto perfino una recensione di una doccetta da bidet. Insomma – alla fine, messi via i “pregiudizi” sul prodotto, ho approfondito.
 
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“Stringi Simo, di cosa parlava questa mail?”

Beh, di un progetto che promuoveva un nuovo modello di carta igienica. Sì sì.
Carta igienica di design! 
Ora, detto tra noi, non è il prodotto in sé che ha attirato la mia attenzione, mi limiterò a dirvi che si tratta della carta igienica 3 veli Beauty regina, proposta in 3 nuovi colori e disegni (potete vederli qui).

Ciò che invece mi ha incuriosita prima e conquistata poi, è il progetto social che ci sta dietro: la diffusione della Beauty Philosophy.

La pagina facebook che NON parla di carta igienica. Il profilo Pinterest pieno di foto che rappresentano la bellezza in ogni sua manifestazione e forma. L’idea di promuovere un prodotto senza parlare del prodotto stesso. Questo mi ha colpita.
 

 un post sulla bellezza -  beauty philosophy blue

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Beauty Philosophy: il bello è dappertutto…

 
Il concetto in breve?
[quote]La bellezza è dappertutto. Beauty Philosophy è arte, natura, design, cibo, suono, equilibrio… La bellezza è un modo di pensare e un mondo da apprezzare. Dentro e fuori di noi.[/quote]
 

… anche nella carta igienica!

 
A quel punto mi sono chiesta perché no. Perché non la carta igienica?

In fondo è design tutto ciò che rende esteticamente gradevole un oggetto di uso quotidiano. Può essere di design un cucchiaino, un’agenda, una sedia, un motorino, un divano.

Perché non la carta igienica quindi.
Ma poi -altra cosa – porca miseria, io lo faccio! Io abbino pure il colore della carta igienica! E a questo punto non mi vergogno a dirvelo (va beh, dai, un tantino sì) ma io non metterei mai una carta igienica azzurrina in un bagno arancione. Lo so che sono malattie mentali ma tant’è. L’attenzione al dettaglio per me è fondamentale, e passa anche dal design della carta igienica.
 
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Sto studiando (ogni tanto, a spot) un libricino sulla storia della carta igienica che poi vi presenterò, e rileggendo la mail pensavo proprio a quanto sia cambiata nella storia la modalità con cui questa viene “comunicata” e pubblicizzata. È affascinante quando la storia del bagno si intreccia con quella del costume e della pubblicità.
 
Senza rendermene conto avevo iniziato a pensare alla bellezza, a cosa significhi per me. Le immagini di questo post sono la ricerca naturale che ho fatto su Pinterest sulla scia delle prime sensazioni.

In qualche modo per me la bellezza ha a che fare con l’acqua, con la purezza, con l’arte, con il design, con il mare, con la morbidezza, con i mappamondi, con i movimenti di un gatto e con il sorriso di un bambino.

 

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Beh, a quel punto, prima ancora di finire di pensare e prima ancora di cliccare “rispondi”, il post era già scritto nella mia mente.
E voi avete appena finito di leggerlo.
 

Immagine di copertina via

Mi sono sempre occupata di arredo bagno, passando dalla produzione di box doccia alla gestione di uno showroom. Oggi per lavoro scrivo, di arredo bagno e non solo, su questo e altri blog di interni. Radici napoletane, occhi da orientale e un posto nel mondo da trovare.

Comments (10)

  • Camilla

    Io sono una maniaca dei tovaglioli, odio i tovaglioli bianchi classici sottili, mi fanno tristezza. E sì, avere la carta igienica carina e abbinata al bagno mi sembra davvero un’ottima idea. Detto ciò chiedo anche a Regina un progetto per ideare un rotolone da cucina colorato, da abbinare ai tovaglioli!

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  • Sarà che nel mio bagno non manca mai della carta igienica colorata (da quando mia madre ha scoperto i rotoli colorati IKEA, è stato l’inizio della fine), ma questo post mi ha davvero incuriosita! L’attenzione al dettaglio è fondamentale quando si parla di estetica, che si tratti di una tavola, di un allestimento o perché no, del proprio bagno e della carta igienica che devi metterci! 🙂

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  • Ciao, sempre molto brillante, soprattutto per la capacità, che apprezzo molto, di parlare anche di carta igienica come fosse un argomento più rilevante di altri.
    Con le tue riflessioni apri un mondo che, lavorando con gli alberghi, trovo molto importante: la coerenza dei colori, che meriterebbe non solo un post ma un blog a parte! Negli hotel la frase più gettonata è che “si usa il bianco perché va bene per tutti”, mortificando il concetto stesso di bellezza attraverso il colore. Poi, quando invece si deve usare il bianco (per il letto, un imperativo!) si utilizzano pesantissimi copriletti stile casa-di-mia-nonna….ma qui apriamo un altro mondo.
    Riguardo alla carta igienica, invece, ho partecipato ad una discussione che potrebbe dare uno spunto interessante: in hotel, dispenser carta igienica o rotolo? Sembra una sciocchezza, ma guardala in ottica consumi, green….. Ciao

    reply
      • La pensavo anche io in questo modo ma mi sono dovuto ricredere ed ho cambiato idea! Pensa al fatto che ogni volta che cambia ospite in camera, vado a mettere un rotolo nuovo, anche se il precedente ospite ha utilizzato appena il precedente. In effetti, nel dispenser la carta igienica è esattamente la stessa del rotolo (ma già tagliata) e può essere ugualmente apprezzato; allo stesso tempo riduco sprechi di tutti i tipi, cosa che ha una ottima considerazione negli ospiti, specie in quelli che oggi si muovono alla ricerca dell’hotel green, per lo stile di vita che sta prendendo largamente piede, soprattutto in nord Europa.
        Chissà, un giorno o l’altro mi metterò a disegnare un dispenser ad hoc…

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  • Be’, che dire, sei davvero una lettura irrinunciabile: questo tuo post mi ha riempita di gioia perché, mi sono detta, allora non sono l’unica ad avere grande attrazione per i particolari, carta igienica inclusa. Poi, grazie a te scopro che Ikea la fa colorata (è da un po’ che non vado) e quindi grazie, Simona! Alla carta igienica avevo dedicato perfino un quadro quando dipingevo… spero che nel tuo tour de force della Design Week ci siano 10 minuti per abbracciarci 😉 E complimenti per i traguardi, tappe, che stai collezionando 🙂

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