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10 cose che non sapete di me

Questo è uno di quei post inutili che nascono di notte, quando cerco di dormire senza riuscirci, o mentre guido, o mentre tento di addormentare mia figlia (che ha una resistenza al sonno che secondo me è da studiare).

 

Con il restyling totale del blog e il lancio di BesideBathrooms mi sono messa a sistemare anche le pagine del blog (chi sono & co) e mi sono trovata a chiedermi: ma uno vorrebbe leggere più un profilo professionale o più cose personali che creino un qualche legame con il lettore? Quali sono gli aspetti che interessano di un blogger che sta dietro a un blog come questo? E visto che non ho trovato risposta ho pensato di farmi conoscere un po’ da chi per la prima volta passa di qui, o da chi mi legge da tempo ma ignora qualche curiosità su una che parla sempre di bagni.

 

1

I miei occhi a mandorla da piccola facevano credere alla gente che non fossi italiana, complice la carnagione scura che in estate mi faceva davvero sembrare una straniera. Un signore una volta si fermò fuori al cancello di casa chiedendo se fossi stata adottata dal Perù. Da quel momento ho creduto di essere peruviana per tutta l’infanzia. Ahimé, quella carnagione s’è sbiadita negli anni.

2

Colleziono bigliettini da visita. Non tanto di persone quanto di ristoranti, locali, luoghi che visito. Mi piace riguardarli dopo anni e ricordare con chi ero, che stavo facendo, com’ero io. Collezionavo anche segnalibri ma questa cosa l’ho persa per strada e ho deciso che devo ricominciare. Se volete farmi un bel regalo, un segnalibro potrebbe essere una splendida idea. Se fosse insieme a un libro, poi, sarebbe fantastico 😉

3

Parlo da sola. Da una vita. Ma faccio interi discorsi eh. Esattamente come se stessi parlando davvero con qualcuno, mi infervoro, discuto, riprovo anche a volte le stesse frasi per capire quale rende meglio. Questa cosa non la sapeva nessuno fino a questo momento.

4

Mangio lentamente. E questa cosa mi mette spesso in difficoltà, voi (voi che ingurgitate alla velocità della luce) non avete idea di come ci si sente, a non riuscire a masticare più velocemente, a lasciare a volte la roba nel piatto perché bisogna andare, a sentirsi gli occhi addosso o sentirsi dire “ma se non ti piace lascia pure”. Giuro, sono lenta ma mi piace. E poi dicono che si digerisca meglio quindi tié.

5

Ho sofferto di attacchi di panico. Seriamente sofferto. Dopo un periodo che mi ha segnata tantissimo ho avuto un esaurimento nervoso e ho iniziato ad averne in diversi momenti, fino a paralizzarmi in casa. Ne sono uscita un po’ da sola (e un po’ perché dopo poco conobbi Giacomo, il mio compagno), un po’ con l’aiuto di una psicoterapeuta (un po’ anche con gli ansiolitici anche se quella roba mi stordiva e basta). Siamo in tanti, quindi se ne soffrite anche voi, sappiate che se ne esce, anche se in quei momenti sembra impossibile. Da un giorno all’altro io ho preso la boccetta degli ansiolitici, li ho buttati, ho chiamato lo studio della dottoressa e ho disdetto gli appuntamenti. Ho pensato “adesso me la vedo io”. E così è stato.

6

Non sono un architetto. Mi è venuta in mente questa cosa perché spesso lo hanno dato per scontato, forse perché tanti blogger di interni lo sono o forse perché scrivo di arredo bagno, non saprei. Pensate: mi sono diplomata al turistico (scuola che rifarei mille volte, ho imparato più lì che all’università, giuro) e poi laureata in commercio estero, ho iniziato dall’azienda di famiglia che produceva box doccia (per poi passare alla gestione del negozio di arredo bagno, ecco dove ho imparato tutto quello di cui parlo) e… ora scrivo di arredo bagno. Altro che Miss B, Miss Coerenza. Ma soprattutto Miss Decisione.

7

Ho il naso storto, me ne vergogno e mi faccio fotografare sempre con il viso un po’ spostato verso sinistra, così non si vede. Davide (Buscaglia) ne sa qualcosa, è lui che mi ha scattato le foto che sto usando per i profili.

8

Odio fare le valigie. Piuttosto mi butterei giù dal balcone. Anche se amo viaggiare la valigia è proprio “una botta in fronte” come dicono a Napoli. Non la so fare, porto sempre troppa roba e non la uso, arrivo e non ricordo più cosa ho portato, torno a casa e ritrovo in un angolo quello che avrei voluto mettere.

9

Ho paura (paurissima) di api, calabroni, vespe, bombi e tutto ciò che ronza. Inizio a urlare e scappare, in preda al panico. Una scena che Giacomo reputa sempre esilarante, e che mi ha fatto fare una fantastica figura una volta su una spiaggia di Malta. Era piena di vespe, e io non riuscivo a prendere il sole, ho urlato a tratti per tutto il tempo che siamo stati lì. “Uh! Ah! Ce l’ho addosso, ce l’ho addosso, aiutamiiii!”

10

Sono mancina. Ma la cosa stranissima è che se devo scrivere in grande (ad esempio a scuola, quando andavo alla lavagna) so farlo solo con la destra, mentre tutto il resto lo faccio con la sinistra. In ogni caso io destra e sinistra le confondo, quindi se dovete darmi un’indicazione per andare sul sicuro ditemi “di là” o “di qua”, meglio se indicandomi con il braccio.

 

 

… E allora?

Niente, volevo temporeggiare perché non ho ancora niente di pronto per il Cersaie :-p

A parte gli scherzi, sto ancora lavorando alla nuova identità del blog, nei prossimi giorni stamperò i bigliettini da visita, la nuova Miss B uscirà allo scoperto, completerò un mediakit temporeano che servirà per presentare BesideBathrooms in modo professionale e… non so più cos’altro perché inizio a perdere colpi.

A presto,

Simo

Mi sono sempre occupata di arredo bagno, passando dalla produzione di box doccia alla gestione di uno showroom. Oggi per lavoro scrivo, di arredo bagno e non solo, su questo e altri blog di interni. Radici napoletane, occhi da orientale e un posto nel mondo da trovare.

Comments (2)

  • Chiara

    Mi ha fatto davvero piacere conoscerti un po’ di più, Simona! Ti seguo da tantissimo ed è stato proprio leggendoti che anni fa presi la decisione di aprire un blog d’interior.
    Baci!

    reply

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